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18 Luglio 2025 - 02:12
L'assessore Fabrizio Dulla
Una variazione da far girare la testa. L’ha definita così l’assessore al bilancio Fabrizio Dulla, che nel consiglio comunale di ieri ha portato all’approvazione un pacchetto da 3,6 milioni di euro, descrivendolo con un termine inusuale quanto significativo: “cuba”. Come a dire che questo bilancio “pesa”, eccome. Ma a pesare non è solo l’ammontare, quanto piuttosto la varietà degli interventi e l’accoglienza che ha ricevuto: elogi, distinguo, perplessità, ma anche qualche frecciatina.
L’investimento più corposo è quello sulla piscina comunale: 1 milione e mezzo di euro per una manutenzione straordinaria, che – è bene chiarirlo – non prevede una vasca olimpionica.
“Abbiamo ricevuto un progetto da InSport Biella, che prevede ristrutturazione e gestione. È arrivata anche un’altra manifestazione di interesse: valuteremo e metteremo a bando”, ha spiegato il sindaco Matteo Chiantore. Intanto, se l’impianto non dovesse riaprire a settembre, ci sono 60 mila euro destinati a convenzioni con altre piscine.
Grande spazio al turismo, con 200 mila euro per un nuovo Visitor Center, che si sposterà dall’attuale sede per lasciare spazio ai lavori previsti da Icona. Il nuovo centro raddoppierà la superficie, sarà potenziato grazie alla collaborazione con il FAI e sarà parte integrante del progetto Go Ivrea e della rete UNESCO.
“Il FAI prevede 50-60 mila visitatori l’anno”, ha sottolineato Chiantore e il consigliere Emanuele Longheu ha colto l’occasione per parlare di rilancio: “Mi piacerebbe discutere di overtourism, se un giorno sarà un nostro problema”.
Nel pacchetto rientrano anche 100 mila euro per nuovi impianti pubblicitari, una richiesta crescente da parte del territorio, 110 mila euro per rifare i camminamenti e la pavimentazione del parcheggio foscale, che sarà color ocra per mitigare l'effetto calore, e 100 mila euro per dare a piazza Ottinetti un nuovo volto stile “piazza San Carlo” con tendaggi negli archi e nuova illuminazione. Prevista anche la sostituzione degli infissi della biblioteca con vetrate antisfondamento, e l’acquisto di nuove casette di Natale da sistemare in corso Cavour.
Si prevedono poi 150 mila euro per la scuola Arduino, dove sarà finalmente installato un ascensore vero e proprio al posto del vecchio montacarichi e verranno posizionate nuove tende. Cinquantacinquemila euro serviranno per i condizionatori del Museo Garda, cinquantamila per il campo sportivo Bellavista.
Cinquantamila euro saranno spesi per la festa Eroica dei 150 anni del CAI e altri 15 mila euro sono destinati a uno studio progettuale sulla parte alta della città – via Arduino, il Boghetto e piazza Maretta – con l’obiettivo di riqualificare la strada medievale del Castellazzo e, in prospettiva, sostenere l’apertura di nuove attività commerciali.
Per quanto riguarda la digitalizzazione, sono previsti acquisti di nuovi software e strumenti informatici per l’ufficio tecnico. E su questo la consigliera Elisabetta Piccoli ha ironizzato: “Ne parliamo a ogni variazione, ma poi si finisce per spendere tutto in assistenza tecnica. Meglio un bando vero che affidarsi a spesa corrente”.
In tema di sicurezza urbana, la vicesindaca Patrizia Dal Santo ha illustrato un progetto di co-progettazione, nato – ha detto – proprio “in seno al consiglio comunale”. Coinvolti educatori, mediatori, comitati di quartiere, l’Università della Strada e il comitato delle madri dei ragazzi aggrediti. “Vogliamo comprendere le ragioni dei conflitti, intervenire e coinvolgere tutta la comunità”, ha affermato.
Altro punto caldo è il campo nomadi. Quarantamila euro sono destinati alla prima fase di un progetto di superamento del campo nomadi, in collaborazione con l’associazione 21 luglio. “L’Italia è l’unico Stato europeo che li ha ancora. Stiamo creando un ponte di fiducia. Si parte da una fotografia dell’esistente, poi si passerà agli step successivi”, ha spiegato l’assessora Gabriella Colosso.
Da qui in avanti il dibattito in aula è stato decisamente lungo e vivace.
“Una delle delibere più significative dell’anno”, ha commentato Barbara Manucci, capogruppo PD. “I conti del Comune sono in ordine. Nessun aumento di tasse, e non era scontato. 200 mila euro su scuola e infanzia, 150 mila per l’ascensore all’Arduino: questa è una variazione ampia, strutturata, con visione”.
Per Francesco Giglio, “sono cifre importanti, ma non ci si è lasciati andare al panem et circenses. L’86% delle risorse è destinato a investimenti e manutenzioni, solo il 14% a spesa corrente. Questo è indice di serietà”.
Immediata e tagliente la replica di Andrea Cantoni.
“Altro che niente panem et circenses. Qui sembra un menù dove tutti gli assessori vengono accontentati. Intanto restano fuori le vere priorità: anziani, giovani, manutenzioni”. E ancora: “La variazione è troppo ampia per essere discussa a luglio. La piscina? Solo un’ipotesi, senza progetto concreto. E sulle convenzioni con le piscine private fate esattamente ciò che avevamo proposto noi con una mozione, che avevate bocciato. Coerenza zero”.
Cantoni ha criticato anche lo stanziamento da mille euro per il cimitero, cinquemila per la Consulta Giovani e ottantamila per l’istruzione, sottolineando che “si poteva fare molto di più”.
Ha poi ricordato con amarezza che la mozione sulla profilazione genetica delle deiezioni canine era stata bocciata perchè costava troppo e si parlava di circa 60 mila.
Sui 29 mila euro destinati alla Sala Cupole, Chiantore ha chiarito che “si tratta di una causa con Enel chiusa con condanna del condominio La Serra..". E per quel che gli è dato sapere il credito da 800 mila euro è stato ceduto da Enel a due società diverse. "Gli avvocati hanno ricevuto mandato per fare un’offerta”.
Nel suo secondo intervento, Elisabetta Piccoli ha alzato il tono dello scontro.

Elisabetta Piccoli
“Avete un problema enorme sulle affissioni. Spendete 100 mila euro in pubblicità. IoLavoro si è fermato da quando siete arrivati voi, io l'ho seguito per tre anni. La sicurezza? Va bene la chitarra, ma servono assunzioni nei vigili. E poi? Nulla per le famiglie oneste che faticano ad arrivare a fine mese, mentre continuate a dare a chi dichiara zero euro, lavora in nero o a ragazze madri sposatissime”.
Andrea Gaudino ha apprezzato il progetto sull’educativa di strada – “finalmente una risposta concreta e non demagogica” – ma ha chiesto più impegno sulla gestione dell’emergenza abitativa.
Vanessa Vidano, infine, ha difeso lo stanziamento di 15 mila euro per IoLavoro. “Vent’anni fa parlare di turismo a Ivrea faceva ridere. Oggi è realtà. Ma dobbiamo continuare a lavorare sul lavoro e sulle aziende. È un segnale importante”.
Insomma, la variazione “cuba” davvero tanto, resta da capire se questa variazione di bilancio lascerà davvero un’impronta...
C’è una parola che per troppo tempo, a Ivrea, è rimasta un involucro vuoto: turismo. Se ne parlava, si scriveva, si timbravano con orgoglio le lettere con il logo UNESCO, ma mancava sempre qualcosa. Mancava una regia, mancava una volontà vera, mancava soprattutto un investimento coerente e continuativo. Ora, forse, quella stagione si chiude. E se si chiude, lo fa nel migliore dei modi: con una scelta politica chiara, concreta, che mette il turismo finalmente al centro.
Il cuore della variazione di bilancio da 3,6 milioni di euro sta proprio lì, dove nessuno si aspettava più niente: in quella Ivrea che si mette in mostra, che si racconta, che accoglie. Non è solo lo spostamento del Visitor Center a contare. È il salto di qualità. Più spazio, più visibilità, più contenuto. L’arrivo del FAI, con gli investimenti in San Bernardino, dà prestigio, ma è la prospettiva dei 60 mila visitatori attesi ogni anno a farci intuire la portata del cambiamento.
Perché turismo non significa solo cartelli e dépliant. Significa movimento, economia, vita vera nelle strade. E la decisione di investire 180 mila euro per anticipare il recupero dei bastioni del castello va nella stessa direzione: aprire, rendere fruibile, far respirare una città che per troppo tempo ha nascosto i suoi luoghi migliori dietro cancelli e lavori infiniti.
E ancora: la parte alta di Ivrea – quella che spesso viene dimenticata nei piani e nelle mappe – torna finalmente al centro del discorso. Il progetto da 15 mila euro per lo studio su via Arduino, il Boghetto e piazza Maretta non è l’ennesima indagine tecnica. È l’inizio di qualcosa che può trasformare davvero un’area oggi sfilacciata e spenta. Perché stavolta c’è una frase che pesa, scritta con chiarezza: "volontà di finanziare in conto capitale l’apertura di nuove attività". È questo il passaggio chiave. È qui che si capisce che il turismo, per questa Amministrazione, non è più solo vetrina ma politica urbana, rilancio commerciale, futuro.
Non è tutto perfetto, certo. La città ha ancora mille ferite aperte. Ma la direzione imboccata è quella giusta. Ivrea ha smesso di accontentarsi di essere “bella e dimenticata”. Vuole contare, mostrarsi, vivere.
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