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01 Maggio 2025 - 22:56
I Bartoli (foto archivio 2016)
Una volta era Dallas. Poi arrivarono Dynasty, Beautiful e Il Segreto. Ora c'è Ozegna. Sì, perché ad animare la primavera elettorale nel piccolo comune canavesano non saranno tanto le proposte politiche, quanto le dinamiche da telenovela che nemmeno Netflix avrebbe osato immaginare. Signore e signori, ecco a voi “Bartoli contro Bartoli”, il nuovo spin-off della politica locale, dove l'albero genealogico vale più di un programma elettorale.
Federico Pozzo, già vicesindaco e sindaco facente funzione, è pronto a prendersi ufficialmente la fascia tricolore con la lista “Trasparenza e Futuro – Pozzo Sindaco”. Lista che suona come un manuale di continuità amministrativa, degna erede dell’era Sergio Bartoli, che, infatti, dopo aver lasciato la poltrona da sindaco per accomodarsi su quella più alta del Consiglio regionale, ha deciso di mettersi in lista come consigliere comunale per “dare una mano”, mettere a disposizione l’esperienza, magari anche controllare da vicino, ché fidarsi è bene, ma meglio esserci.
E fin qui, tutto fila. Se non fosse che, a rendere il tutto un gustoso intrigo politico-sentimentale, ci ha pensato Rosella Bartoli, cugina del fu sindaco (quello regionale). La cugina, che in tempi non sospetti fu anche sua vicesindaca (primo mandato, 2016/2021), ha deciso che no, la linea della continuità non le interessa. Anzi. Ha messo su una lista alternativa, che già nel nome dice tutto: “Ozegna punto a capo”. Altro che rinnovamento: qui si vuole proprio ripartire da zero. O da uno. Ma sicuramente non con gli stessi Bartoli. O almeno non con quello sbagliato.
E per non farsi mancare nulla, nella squadra della cugina Bartoli ci finisce anche Lara Gallo Lassere, attualmente in maggioranza con Pozzo. Un passaggio di campo in perfetto stile mercato di "aprile", che aggiunge un ulteriore tocco di suspense all’intrigo. Come dire: a Ozegna si passa da “trasparenza e futuro” a “opacità e ripartenza”, il tutto senza cambiare nemmeno numero civico.
Una faida familiare? Una battaglia politica? Un regolamento di conti tra parenti serpenti? Di certo, una grande confusione sui “Bartoli”. Che, va detto, rischiano di mandare nel panico più di un elettore: si voterà per Sergio? Per Rosella? Per il cugino? Per l’ex vicesindaca? Per il candidato “non Bartoli” ma benedetto dal Bartoli?
Intanto, tra chi sogna continuità e chi promette rottura, a Ozegna la vera protagonista è la dinastia. Con buona pace dei programmi, delle idee, dei progetti per il territorio. E con una sola, grande certezza: a giugno, comunque vada, un Bartoli ci sarà. Basta capire quale
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