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Chiantore fa riunioni al campo nomadi e lo dice solo al Pd. Scoppia il caso e pure la soluzione a tutti gli abusi...

Il sindaco Chiantore ammette l’incontro. E si parla anche dell’aggressione a una giornalista

Matteo Chiantore

Matteo Chiantore

Un’interpellanza urgente delle Opposizioni per chiedere al sindaco Matteo Chiantore se è vero che lunedì mattina si sia svolta una riunione nel quartiere di San Giovanni, ma soprattutto per sapere perché a darne notizia sia stato il Partito Democratico, anziché l’amministrazione comunale. Se ne è discusso in consiglio comunale...

“Nel comunicato del Pd – ha risposto il sindaco – si fa riferimento a San Giovanni, ma in realtà l’incontro si è svolto al campo nomadi. L’incontro si è tenuto? Sì. C’erano il sottoscritto, un funzionario tecnico e l’assessora Gabriella Colosso, che da tempo è particolarmente attiva su questo fronte. Si sta spendendo per affrontare i problemi dei residenti, riportare a scuola tutti i bambini, recuperare le rette delle mense scolastiche. E si sta anche lavorando per sistemare l’area della raccolta differenziata, che presenta diverse criticità”.

Gabriella Colosso

Il sindaco ha poi ampliato il discorso, toccando un altro nodo centrale della questione: quello degli abusi edilizi e degli immobili costruiti su terreni comunali – e, in parte, anche di proprietà privata.

Ha anche riferito di aver avviato un dialogo sia con le famiglie sinte che con i proprietari terzi, con l’obiettivo di riportare l’intera area in una condizione di piena legalità.

Il piano prevede una serie di step: “Si comincerà con un censimento – ha spiegato – poi si procederà con una verifica delle unità abitative effettivamente utilizzate. Quindi si passerà alla redazione di un progetto, alla ricerca dei fondi necessari e, infine, all’abbattimento delle strutture abusive”.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: demolire le costruzioni sorte su terreni privati e ricostruire il campo esclusivamente all’interno del perimetro originario, di proprietà comunale.

“Ci vorranno anni…” ha ammesso il primo cittadino. E non senza un filo di rassegnazione. Anche se, verrebbe da dire, si spera non più di quanti ne siano passati da quando il problema è cominciato.

Sullo sfondo dell’intera vicenda, un episodio grave e inquietante: l’aggressione a una giornalista della trasmissione Fuori dal coro di Rete 4, avvenuta domenica scorsa, proprio nei pressi del campo nomadi.

“Un increscioso episodio che va condannato”, ha affermato Chiantore, cercando di mantenere il tono istituzionale.

“La giornalista è venuta a trovarmi e io ho rilasciato una dichiarazione. Siamo per un’informazione libera e indipendente”.

Una risposta che sa di prassi, quasi di circostanza. Ma che non placa le polemiche, né risponde ai dubbi politici.

“Siamo soddisfatti se qualcosa si muove – ha sottolineato Cantoni, primo firmatario dell’interpellanza – ma non ci fa piacere apprendere delle attività della Giunta attraverso i comunicati del Pd. Nessuno sapeva nulla. Se ci fossero email o documenti ufficiali che provano la convocazione di questo incontro, ne saremmo lieti…Dover presentare un’interpellanza per venire a conoscenza dei fatti appresi grazie ad un comunicato di partito, lo troviamo profondamente irrispettoso”.

Un’accusa diretta, che ha spinto il presidente del Consiglio comunale Luca Spitale a intervenire con un richiamo formale: “In base all’articolo 76 del regolamento (a lei che piace tanto), ricordo a Cantoni che non è consentito fare imputazioni di mala intenzione che possano offendere l’onorabilità delle persone”.

A ruota Chiantore, senza rinunciare a una punta di sarcasmo: “Faccio anche io l’avvocato. Glielo concedo, vista la giovane età…”.

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