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06 Marzo 2025 - 18:13
A Brandizzo, più che un’amministrazione comunale sembra di avere un comitato organizzatore di eventi. L'esecutivo di Monica Durante è ormai soprannominato la “Giunta del Carnevale”, perché sembra occuparsi solo di Proloco, feste, sagre e celebrazioni, lasciando il paese in balia dei problemi reali.
Gli eventi? Tanti. I risultati? Pochi. Potremmo anche dire nulla.
La sindaca Durante ha preso a modello Elena Piastra, la ben più solida sindaca di Settimo Torinese, tanto che ormai in paese la chiamano “la Piastrina”, come se bastasse ammirare da lontano per saper governare. Ma chi pensava di avere una leader energica e determinata, ha presto dovuto ricredersi. Il modello Piastra, a Brandizzo, si è trasformato in una pallida imitazione. E a differenza della sua beniamina, la Durante ha anche un grosso vantaggio: non ha un’opposizione politica reale.
Eppure, nonostante il suo dolce far nulla, è riuscita a far infuriare tutti. Due decisioni della sua amministrazione hanno scatenato la rabbia dei cittadini: lo spostamento del mercato e la chiusura dell’ecocentro.
Doveva essere un’idea per rilanciare il commercio. Si è rivelata un pasticcio. Il mercato settimanale del sabato è stato spostato da Piazza Carlo Tempia a Via Torino, e la giunta si è affrettata a presentarlo come una grande innovazione. Ma a beneficiarne, in realtà, non è stato nessuno.
I residenti del centro storico, che prima avevano il mercato sotto casa, ora si trovano a fare i conti con strade bloccate e un caos di bancarelle che ha più svantaggi che vantaggi. “Doveva essere una scelta per rivitalizzare il commercio locale, ma i clienti sono diminuiti”, lamentano gli ambulanti. E i residenti di via Torino? Si sono trovati invasi dal mercato senza essere neanche stati adeguatamente informati, con il traffico paralizzato e l’accesso alle proprie abitazioni limitato ogni sabato mattina.
Nel frattempo, i commercianti brandizzesi non hanno visto alcun miglioramento negli affari. Il mercato, così com’è stato pensato, non aiuta nessuno. Una mossa mal studiata, priva di progettualità, che sembra più frutto dell’improvvisazione che di un vero piano di rilancio economico.
Se lo spostamento del mercato ha scontentato molti, la chiusura dell’ecocentro ha fatto infuriare tutti. Dal 10 gennaio 2025, Brandizzo non ha più un centro di conferimento rifiuti. La giunta Durante, senza preavviso e senza offrire alternative concrete, ha deciso di chiudere l’unico servizio che permetteva ai cittadini di smaltire rifiuti ingombranti e materiali speciali.
Ora, per liberarsi di un vecchio mobile o di potature, i brandizzesi devono rivolgersi ai centri consortili di Settimo o aspettare settimane per il ritiro a domicilio. E per chi non ha la macchina o non può permettersi un servizio privato? Poco importa.
E poi c’è la questione oratorio. Un tempo punto di riferimento per tanti giovani, che degrada di giorno in giorno. La giunta Durante ha qualcosa da dire su questo? C’è un piano per recuperarlo, per farne un nuovo spazio aggregativo, per restituirlo alla comunità dopo il progetto approvato durante la giunta Bodoni?
Per ora, tutto tace. L’amministrazione non si è mai espressa chiaramente sul destino dell’oratorio, alimentando solo dubbi e sospetti. Se c’è una strategia, nessuno la conosce.
I brandizzesi meritano di più di un'amministrazione che pensa solo alle feste.
Giunta Durante, se ci sei, batti un colpo. Ma che sia un colpo di concretezza, non solo di tamburo.
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