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Il PD di Settimo Torinese: sei mesi di "accompagnamento dal basso" e attesa messianica dell’azione

Sei mesi di ascolto, approfondimento e formazione: a Settimo Torinese l’amministrazione PD si prende tutto il tempo per capire cosa fare. Nel frattempo, i cittadini attendono.

Nicolò Farinetto

Nicolò Farinetto

Dopo sei mesi di governo, il Partito Democratico di Settimo Torinese ha deciso di celebrare i propri straordinari risultati con un opuscolo che, tra le tante perle, include il contributo illuminato del consigliere comunale, nonché segretario cittadino del PD, Nicolò Farinetto. Un testo che trasuda dinamismo e concretezza: sei mesi passati a "comprendere meglio il funzionamento della macchina amministrativa", a "soffermarsi", a "ascoltare", ma senza mai – per carità – prendere decisioni che possano turbare il perfetto equilibrio della contemplazione politica.

Farinetto ci tiene subito a mettere le cose in chiaro: "Il successo elettorale del 9 giugno ha consegnato al Partito Democratico un compito importante".

E quale sarebbe? Governare la città, verrebbe da pensare. E invece no! Il compito è quello di "guidare il percorso della nuova maggioranza, in un’ottica di accompagnamento". Accompagnamento verso cosa? Il consigliere non lo specifica, ma si spera non sia un viaggio di sola andata verso il pantano.

Dopo una campagna elettorale condotta con "l’orecchio a terra", che immaginiamo abbia lasciato segni indelebili sulla cervicale dei candidati, la nuova amministrazione avrebbe impiegato sei mesi per "lavorare a comprendere meglio" la città.

Un dettaglio curioso, considerando che il centrosinistra governa Settimo praticamente da sempre, senza soluzione di continuità. Ma si sa, meglio tardi che mai.

Tra i grandi successi sbandierati c’è la creazione delle commissioni consiliari, che non solo analizzano le delibere – già uno sforzo titanico – ma si concedono anche "riunioni di approfondimento e formazione".

Insomma, la città attende risposte su problemi concreti, sui topi, sulle buche, sugli impianti di illuminazione, loro si formano. Prepariamoci: con questo ritmo, per il 2026 potrebbero persino iniziare a decidere qualcosa.

Ma veniamo al cuore dell’azione politica di Farinetto: l’urbanistica.

"Abbiamo concluso lo scorso mandato con la variante generale al piano regolatore", annuncia con orgoglio.

E ora? Si continua a parlarne, ovviamente! Un altro po’ di "soffermarsi" non guasta mai. Per il verde pubblico, invece, ci si consola con l’approvazione di un regolamento: un documento che, come sappiamo, non ha il potere magico di far fiorire i parchi, tagliare l'erba e far scomparire i marciapiedi pieni di erbacce.

Il colpo di scena arriva alla fine: l’attività più concreta dei consiglieri sarebbe stata la redazione di un ordine del giorno sulla legge di bilancio 2025, in cui denunciano "la scelta del Governo Meloni di chiedere ulteriori sacrifici agli enti locali".

E tutti in Italia si possono lamentare dei tagli tranne l'unica città che grazie alle multe che fa con gli autovelox piazzati sulla statale porta a casa più di un milione di euro all'anno...

Per carità, la causa è nobile, ma forse ai cittadini di Settimo interessa di più sapere quando saranno risolti problemi più terreni, come la viabilità, la sicurezza e i servizi.

Farinetto comunque un piano ce lo ha. Dice e scrive: "dal basso possiamo fare la differenza". Non vuol dire niente ma tant'è! 

Insomma a Settimo Torinese ci si "accompagna", si "ascolta", ci si "sofferma", si "approfondisce".

Aspettando con pazienza il giorno in cui si passerà – chissà – all’azione. Magari nel prossimo opuscolo.

farsetto

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