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22 Febbraio 2025 - 00:12
Paolo Nasone e Erna Restivo
L’altra sera, in Consiglio comunale a Ivrea, è successa una cosa che fino ad ora non s’era mai vista. L’Opposizione presenta una mozione. La Maggioranza chiede di emendarla, ma l’Opposizione si rifiuta e la boccia. Alla fine, la Maggioranza la approva con i propri emendamenti che, però, non impegnano nessuno, tantomeno la Giunta. Una mozione "a salve".
"Non chiedevamo chissà che cosa – ha inforcato il consigliere comunale Paolo Noascone – Un presidio per il controllo del traffico. Liberare quattro stalli. Dossi. Cartelloni. Segnaletica. Nessuna opera faraonica. Due euro per comprare una chiave. Aprire un cancello dall’altra parte…"
Al centro del contendere, il traffico di via Chiappussone e via San Giovanni Bosco, davanti alla scuola dell’infanzia Sant’Antonio. Strada con le macchine che vanno e vengono e pure degli autobus che, date le dimensioni, invadono l’area pedonale. Soprattutto, dove, non c’è alcuna possibilità di fermarsi per qualche minuto, far scendere i propri figli e ripartire. Se lo si fa, si crea ingorgo e pericolo.

I genitori hanno già chiesto più volte un presidio negli orari critici, ma la richiesta è stata ignorata dall’Amministrazione.
"Chiunque abbia avuto a che fare con la scuola Sant’Antonio – ha specificato il consigliere – conosce bene il caos che regna in via San Giovanni Bosco, una strada a senso unico che, negli orari di ingresso tra le 7:30 e le 9:00 e di uscita tra le 16:00 e le 18:00, si trasforma in un girone infernale. Il traffico è intenso, le auto sfrecciano senza controlli e non esiste una segnaletica adeguata che indichi la presenza della scuola. Per chi accompagna i bambini, trovare un parcheggio è un'impresa impossibile: nessuna area di sosta dedicata, pochi posti disponibili e, per giunta, occupati per giornate intere, nonostante il limite di un'ora. La conseguenza è che i genitori sono costretti a fare più volte il giro dell’isolato nella speranza di trovare un varco libero o a fermarsi come possono, creando ingorghi e situazioni di pericolo per i pedoni."
Oltre alla questione della sosta selvaggia e della viabilità caotica, c’è il problema dei marciapiedi che, invece di agevolare il transito, rappresentano un ostacolo insormontabile per chi utilizza passeggini o carrozzine e per chi ha difficoltà motorie.
Nella proposta si sollecita l’istituzione di un presidio negli orari di ingresso e uscita degli alunni, l’installazione di una segnaletica adeguata, la regolamentazione della sosta con l’effettivo rispetto dei limiti, l’adeguamento dei marciapiedi per renderli accessibili e un piano per la gestione del traffico a garanzia di pedoni e veicoli.
La mozione presentata dai consiglieri di Opposizione avrebbe "obbligato" il Sindaco e la Giunta comunale ad attuare interventi urgenti per mettere in sicurezza l’area, ma con gli emendamenti approvati dalla Maggioranza si è deciso di "impegnare la Giunta a intervenire compatibilmente con le risorse", il che significa a data da destinarsi.
"I genitori e il personale scolastico non vogliono più sentire promesse vaghe o rimpalli di responsabilità – ha stigmatizzato Paolo Noascone – Vogliono fatti, vogliono risposte, vogliono sicurezza per i propri figli..."
L’asilo è frequentato da 54 bambini, 12 al nido, più una dozzina di insegnanti. Un centinaio di persone che entrano ed escono nell’arco di pochi minuti. A questi si aggiungono anche i genitori.
"La mozione è interessante – ha commentato la consigliera Vanessa Vidano – Vorrei ricordare che le scuole rientrano all’interno del piano della mobilità sostenibile che l’Amministrazione comunale sta portando avanti e ai PeBa (Piano di eliminazione delle barriere architettoniche), con particolare riguardo agli edifici scolastici…"
Il PeBa però si concentra su altre zone della città.
"Peccato che Sant’Antonio non sia la Fiorana, che ha una superficie utilizzabile…” ha sottolineato Noascone.
Per niente convinto il sindaco Matteo Chiantore.
"Cerchiamo di essere seri – ha inforcato – C’è un parcheggio a 200 metri. Sta parlando un papà che ha portato suo figlio Rocco in quell’asilo. Sono ancora qui, vivo. Io faccio l’avvocato e mia moglie fa il medico. Abbiamo sempre parcheggiato a Porta Aosta o in piazza del Mercato e siamo sempre qui, sani e salvi…"
Che la situazione sia migliorabile ne è convinta Barbara Manucci, che tutti i giorni percorre quella strada abitando a Montalto: "C’è qualcosa da migliorare. Gli autobus sono due e sono quelli dei Salesiani, che avevano chiesto l’autorizzazione al passaggio…”
E se per Massimiliano De Stefano la questione sicurezza “non è soggettiva ma oggettiva” ed è per questo che, data l’urgenza, l’Opposizione non ha accettato gli emendamenti, per Andrea Cantoni “mobilità sostenibile significa poter vivere la strada in sicurezza, da automobilista, da pedone e da ciclista…”
Piccolo appello finale di Erna Restivo: “A me dispiacerebbe non votarla. Diamo un’impronta diversa. Sarei per accettarla anche con la parola ‘urgente’, ma compatibilmente con le risorse disponibili”.
Niente da fare, quel "compatibilmente con le risorse" nessuno dall’altra parte dell’emiciclo è riuscito a digerirlo.
Battute al vetriolo in chiusura su chi ha vinto le elezioni e oggi governa la città.
"Tante persone hanno vinto le elezioni. Anche Adolf Hitler…” ha puntualizzato Cantoni.
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