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Via Arduino: concessione scaduta, spazi occupati e Auser dimenticato...

Opposizioni all’attacco: sette mesi senza rinnovo per un progetto tanto sbandierato. Tifosi calcistici occupano i locali, mentre la Giunta cerca (invano) soluzioni condivise

L'assessore Fabrizio Dulla

L'assessore Fabrizio Dulla

Nel giugno del 2023, la nuova amministrazione comunale guidata da Matteo Chiantore si era appena insediata, ma non aveva perso tempo a lasciare il segno. Tre delibere di giunta erano state calate sul tavolo con la rapidità di un illusionista che scompiglia il mazzo. Sparate in un colpo solo, avevano avuto l’effetto di far scomparire, come con un sim sala bim, mesi di polemiche roventi su giornali e nei dibattiti del consiglio comunale.

Tra le delibere (oltre a quella sul Movicentro), con una si metteva fine al contenzioso sul giardino di via Arduino, sottraendolo all’Associazione Asso di Picche e affidandolo all’Auser Argento Vivo per sei anni in comodato d’uso gratuito.
L’accordo? Minimo sindacale: tenere le chiavi, aprire e chiudere il giardino e segnalare eventuali danni all’Amministrazione comunale. Per l’ex assegnatario, Asso di Picche, appena dieci giornate di utilizzo all’anno e 40 al Comune.

E ancora non basta. Con un'altra delibera, infatti, richiamando un provvedimento della giunta precedente, che a novembre 2022 aveva revocato il contratto con Auser, la nuova maggioranza aveva deciso di tornare sui propri passi.
Risultato? La riassegnazione di 380 metri quadrati in via Arduino e 127 in piazza Boves all’Auser fino al 31 maggio 2024, con la giustificazione che una “valutazione più approfondita delle condizioni di assegnazione” fosse necessaria.

Arriviamo a oggi. Sul tema, le opposizioni non hanno intenzione di fare sconti. Con un’interpellanza firmata dai consiglieri Andrea Cantoni, Gabriele Garino, Elisabetta Piccoli, Massimiliano De Stefano e Paolo Noascone, l’altra sera in consiglio comunale si è tornati a chiedere conto alla Giunta. La domanda di fondo sembra essere una sola: “Qualcuno si ricorda dell’Auser?”

Cantoni

Il consigliere comunale Andrea Cantoni

Tra i punti sollevati dai consiglieri, spicca la scadenza della concessione: sono passati più di sette mesi, ma non ci sono notizie di proroghe o aggiornamenti su quel progetto che, stando alle delibere, era tanto caro all’Amministrazione.
A complicare il quadro, c’è la segnalazione che parte degli spazi di via Arduino, assegnati ad Auser, sarebbero attualmente occupati in modo stabile da un’associazione di tifosi calcistici.

“Non sembra essere stata effettuata alcuna proroga della concessione degli spazi per un progetto tanto sostenuto dall’Amministrazione,” si legge nell’interpellanza.

La questione non si è fermata qui: le opposizioni hanno anche chiesto se la Giunta fosse a conoscenza dell’occupazione da parte di terzi e, soprattutto, se l’assegnatario avesse informato l’Amministrazione di questa situazione.

Senza problemi, l’assessore Fabrizio Dulla ha confermato tutto, o quasi:
“Il rinnovo dell’assegnazione non è avvenuto entro la scadenza per un tentativo da parte dell’Amministrazione comunale di identificare dei soggetti che potessero condividere con Auser la sede.”

In buona sostanza, due soggetti avrebbero potuto affrontare le spese che oggi sono a carico dell’Amministrazione comunale.
“Tentativi prolungati nel tempo e che hanno coinvolto più soggetti…” ha aggiunto Dulla.

In definitiva, però, non è stato possibile trovare una soluzione condivisa.
“Giunti a questo punto” – ha sentenziato – “si procederà con un rinnovo solo con Auser, per poi eventualmente andare a una modifica…”

Di sicuro c’è che a Dulla non risultano assegnazioni ad altri enti o associazioni degli spazi di via Arduino.
“Non spetta a noi giudicare cosa fanno lì dentro. L’attività rientra tra quelle ricreative. Avranno guardato una partita di calcio, ma non ci risulta che soggetti non tesserati all’Auser abbiano accesso a quei locali…”

Fine della partita?

“È un po’ tardi” – ha commentato il consigliere comunale Andrea Cantoni – “per dire che il rinnovo è arrivato tardi. La convenzione è scaduta nel maggio dell’anno scorso. Diciamo che eravate concentrati sul Movicentro e vi siete dimenticati di Auser…”

E poi, sui controlli, su chi esce e chi entra da quelle stanze…
“Assessore, sì” – ha incalzato Cantoni – “il controllo dei locali all’interno degli spazi comunali spetta all’Amministrazione. Se l’ente che li gestisce non rispetta le norme, beh, lì sì che abbiamo un problema…”

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