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Degrado in stazione? Non c’è peggior sordo di Chiantore!

La città è stata criticata dai consiglieri regionali della Valle d’Aosta e De Stefano torna all’attacco...

Matteo Chiantore  e Luigi Bertschy

Matteo Chiantore e Luigi Bertschy

“I lavori di elettrificazione della linea ferroviaria Aosta-Ivrea proseguono secondo i piani. I lavori avanzano come da programma”. Lo ha sostenuto l’assessore regionale ai trasporti, Luigi Bertschy, durante una seduta del Consiglio regionale rispondendo a un’interpellanza della Lega Vda.

Un cantiere, quello ferroviario, che promette di abbattere le barriere architettoniche e modernizzare le infrastrutture. In particolare, “alla stazione di Hône sono stati rimossi tutti i binari e, in tutte le stazioni, sono in corso interventi per rendere accessibili gli spazi”. Rete Ferroviaria Italiana, ha aggiunto Bertschy, “conferma di essere in linea con le tempistiche degli investimenti previsti”.

Ma non è tutto oro quel che luccica. Nel dibattito è emersa una questione tutt’altro che secondaria: il degrado che avvolge la stazione ferroviaria di Ivrea in preda ad un costante malfunzionamento degli ascensori,  una sala d’attesa quasi sempre occupata, assenza di servizi igienici  e rissa tra giovani un giorno sì e l’altro pure. 

La Lega Vda, con il consigliere Simone Perron, ha chiesto chiarimenti su quella che ormai sembra essere diventata una piaga per pendolari e cittadini.

La risposta di Bertschy è stata puntuale ma forse troppo diplomatica: “I trasporti sono un tema delicato e il Ministro Salvini ne è consapevole. Abbiamo ricevuto segnalazioni e svolto circa mille controlli sulla tratta nell’ultimo anno. Quelle riguardanti la stazione di Ivrea sono state condivise con il sindaco Matteo Chiantore, con cui esiste una collaborazione attiva”.

Collaborazione che, però, non sembra aver prodotto risultati tangibili.

Il ponte ferroviario

Il ponte ferroviario di Ivrea

A detta dell’assessore valdostano, sono state adottate misure per contrastare il degrado: un servizio di viabilità in prossimità del Movicentro, gestito dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Ivrea e Banchette, e l’installazione di telecamere di sorveglianza.

“Le videocamere hanno permesso alle forze dell’ordine di condurre operazioni di ordine pubblico, contribuendo a un ambiente più sicuro”, ha assicurato Bertschy, che ha anche accennato al ripristino dell’ascensore vandalizzato.

Ma a giudicare dalle parole di Perron, questi interventi sembrano lontani dal risolvere i problemi reali. “Non possiamo certo aspettarci che il Ministro Salvini si occupi dei senzatetto che bivaccano nella sala d’attesa di ogni città. Nonostante la collaborazione con il Comune di Ivrea, i risultati sono, ad oggi, modesti, se non del tutto nulli”.

Un’accusa che mette in discussione l’efficacia delle azioni intraprese.

La verità è che stazione di Ivrea continua a essere teatro di disagio e lo sanno bene i consiglieri d’opposizione valdostani, probabilmente “imbeccati” dai colleghi di partito e di centrodestra eporediesi.

Morale? A nulla sono servite le rassicurazioni di Bertschy.

Insomma, mentre i lavori per l’elettrificazione probabilmente avanzano, il degrado della stazione resta fermo al binario morto. 

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E di fronte a tutto questo, cioè  alle critiche mosse dai valdostani, che poi sono identiche uguali a quelle che il consigliere comunale Massimiliano De Stefano gli fa da mesi  il sindaco Matteo Chiantore che fa?

Incassa e, finalmente, ammette. 

Il consigliere comunale di Ivrea Massimiliano De Stefano

“Quella stazione - dichiara  pubblicamente - non è degna di Ivrea, e ora stiamo anche ragionando di agire per tutelare l’immagine della nostra città. Abbiano chiesto a Rfi di assumersi le sue responsabilità, di dare ai viaggiatori una sala d’aspetto dignitosa e locali per servizi igienici oltre a quelli presenti al Movicentro. Abbiamo avanzato la proposta di dare al Comune in gestione una parte dei locali dell’ex stazione che affacciano su corso Nigra inutilizzati da anni dove ospitare servizi di vario genere. Eravamo anche disposti ad investire risorse nostre, ma al momento le risposte non sono soddisfacenti per usare un eufemismo...”.

Insomma secondo Chiantore è arrivato il momento che RFI si assuma le sue responsabilità a maggior ragione nei confronti di una città che sta investendo molto sul turismo, con l’Unesco, il castello, i cinque laghi e con le manifestazioni, non ultima il Carnevale.

Scuote la testa il consigliere comunale Massimilano De Stefano. 

“Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ci volevano i valdostani per farlo arrabbiare - stigmatizza - Cominci lui a fare tutto quel che si può fare. Torno a chiedere le cose sulle quali la sua maggioranza ci ha detto di no in consiglio comunale: più  illuminazione, più videocamere di sorveglianza e un presidio di polizia all’interno della stazione... Rinnovo infine l’invito a spostare il va e vieni dei 100 autobus sostitutivi al Movicentro. Anche loro creano degrado. A fare la pipì nei quattro angoli della strada sono anche gli autisti che non sanno dove farla...”.

Infine la stoccata. 

“Metta almeno due bagni chimici... Ci va niente...”.

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