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Ivrea parcheggi: Cantoni umilia Fresc e Comotto. Il Gattopardo

Vecchie critiche e nuovi silenzi: lo scontro sulle partecipate incendia il Consiglio comunale

Massimo Fresc

Massimo Fresc

A guardare la galassia delle aziende, dei Consorzi e delle Fondazioni partecipate dal Comune, vien quasi male alla testa.
Chissà che cosa pensano i cittadini nell’apprendere che l’Amministrazione comunale, nel corso degli anni, ha investito i suoi soldi, oltre che nel Carnevale e nell’assistenza sociale o per promuovere il turismo, anche nelle “autostrade” e, in particolare, in una società, Ativa, che oramai e considerata “morta” e sepolta.
Peggio ancora: in aziende che si occupano di erogare “acqua” a Cuneo, Biella, Vercelli e persino in Sicilia.

E poi rifiuti, gestione di rifiuti, ma anche “parcheggi” e, fino a qualche tempo fa, addirittura una banca, “etica”, per carità.
Un groviglio incredibile di quote azionarie possedute, almeno in teoria, da tutti i cittadini di Ivrea, poco più di 23 mila abitanti abbarbicati sotto la Serra.

A ben vedere, una gestione letteralmente impazzita, considerando che un sindaco e i suoi assessori dovrebbero occuparsi di gestire la città e solo quella...

Morale? Tutti gli anni, puntuale come un orologio a cucù, approda in consiglio comunale la "relazione sulle partecipate" di sindaco e assessore, e tutto rimane esattamente così com’è.

È successo anche durante l’ultima assise. Un fiume di parole su bilanci, utili, perdite e previsioni, che per qualche minuto sembrava di stare all’assemblea degli azionisti di una vera Multinazionale, o di “stocaz”, come direbbe l’Armadillo di Zerocalcare.

Nessun dubbio sul lasciare le cose così come sono o, se si preferisce, così come si era deciso di lasciarle lo scorso anno e, prima ancora, con Carlo Della Pepa e con Stefano Sertoli, in perfetta continuità politica e gestionale tra centrosinistra e centrodestra. Il che la dice lunga su quelle differenze che qualcuno cerca come la Titina, ma che, con il cavolo, riesce a trovare.

In scena l’ennesima “celebrazione” dell’efficienza imprenditoriale degli altri, come ha prontamente sottolineato il sindaco Matteo Chiantore.

Magari non tanto “asburgica”, aggiungiamo noi... E parliamo (le percentuali di “partecipazione” sono indicate tra parentesi) di Ivrea Parcheggi S.r.l. (85%), di SCS (22,95%), di Turismo Torino (0,6%), di Ativa (0,01%), di Banca Popolare Etica (0,0020%) e di SMAT (0,00044%).

Si aggiungono le partecipate indirette, per il tramite di Smat: Risorse Idriche S.p.a. (91,62%), AIDA Ambiente S.r.l. (51,00%), Acque Potabili S.p.a. (44,92%), Servizio Idrico Integrato del Biellese e Vercellese S.p.a. (19,99%), NOS S.p.a. (10,00%), Acque Potabili Siciliane S.p.a. in fallimento (9,83%), Mondo Acqua S.p.a. (4,92%), Environment Park S.p.a. (3,38%) e Galatea S.c.a.r.l. (0,50%).

E infine, Mozart S.r.l., indirettamente partecipata per il tramite della Fondazione Guelpa, che detiene l’11,99%, e AEG, per il tramite della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, che detiene lo 0,00375%.

Esattamente come si diceva lo scorso anno, sono in corso di liquidazione le quote in Società Acque Potabili S.p.a., Galatea S.c.a.r.l., Acque Potabili Siciliane S.p.a e Mozart…

Dalle società agli Enti partecipati. E qui, per citarne alcuni, si fa riferimento al CCA (Consorzio Canavesano Ambiente), alle due Fondazioni (Guelpa e Storico Carnevale), al Consorzio In.Re.Te. e al Consorzio per gli Insediamenti Produttivi.

Il dibattito, questa volta però, si è concentrato su Massimo Fresc e Francesco Comotto, che fino a due anni fa, seduti tra i banchi dell’Opposizione, sulle partecipate ne dicevano di tutti i colori e oggi se ne guardano bene, neanche una  parola che sia una. A umiliarli (letteralmente) è stato il consigliere comunale Andrea Cantoni.

“Mi lascia perplesso - ha sottolineato tirando in ballo l'assessore alle partecipate Massimo Fresc - alla luce di quel che si è detto in campagna elettorale. Mi ricordo che a un’esplicita domanda il sindaco disse che sulle partecipate non poteva dire nulla “sennò Fresc mi spara”. Questo è gattopardismo totale. Va bene tutto. Tutto cambia perché nulla cambi. Si nasce incendiari e si muore pompieri…”.

E di fronte a tutto questo, Fresc ci ha provato a difendersi, senza grossi risultati.
“Ivrea Parcheggi era oggetto delle nostre critiche - ha più o meno risposto - …sul senso di una partecipata che si occupava solo di parcheggi. Le cose stanno cambiando e la società ha un mobility manager che è stato il motore della settimana sulla mobilità. Le sue consulenze sono fondamentali per il lavoro che si sta facendo. Le partecipate sono interessanti se permettono di agire in maniera più efficace. Sì! È vero! Quando si amministra si cambia, per quanto io sia sempre stato con i piedi per terra. La prospettiva cambia, ma non gli ideali…”.

A dargli manforte, per il lavoro che si sta facendo con Ivrea Parcheggi, anche Francesco Giglio: “Un percorso che era stato abbandonato sei anni e mezzo fa…”. E cioè proprio quello del suo utilizzo per procedere speditamente con lavori pubblici, pagati dall’Amministrazione Comunale, ma senza i vincoli dell’Amministrazione pubblica, come si è fatto per piazzale Rondolino.

Francesco Giglio

Francesco Giglio

Peccato che proprio questa fosse una delle più feroci critiche che, a suo tempo, fece l’allora consigliere comunale, oggi assessore, Francesco Comotto.
Qualcuno se lo ricorda ancora cosa disse in consiglio comunale nel luglio del 2016, quando si affidò a Ivrea Parcheggi la risistemazione di piazza Lamarmora e a gestire Ivrea Parcheggi c’era Francesco Giglio, oggi segretario del PD e consigliere comunale…?
“E chi è Francesco Giglio? - tuonò rivolgendosi all’allora assessore Enrico Capirone - Il sindaco di Ivrea? L’assessore ai lavori pubblici? Ci si potrà anche fidare di Ivrea Parcheggi, che è di proprietà del Comune di Ivrea per l’85% ma un lavoro pubblico è e resta un lavoro di pubblica utilità. Che effetto può fare a un consigliere comunale di maggioranza e minoranza leggere un comunicato in cui Giglio racconta di un progetto firmato dall’ingegner Emanuele Ferrari approvato dal CDA di Ivrea Parcheggi? Diciamocelo con franchezza: uno schiaffo morale più grosso non avrebbero potuto darci”.

“Basta! Chiudiamola! - gli aveva dato man forte Fresc -  E smettiamola di dire che non si può chiedere perché c’è un mutuo. A fare utili con le riduzioni del canone in favore del Comune sono capaci tutti... E parliamo di un canone stabilito 15 anni fa che non è mai stato indicizzato. Qualcuno me lo spiega perché, quando aumenta l’introito, il contributo non aumenta?”.

A volerla utilizzare così come la si sta utilizzando oggi è invece sempre stato Maurizio Perinetti, che è anche tra coloro che da tempo chiedono di passare da un consiglio di amministrazione composto da tre persone all’amministratore unico, tanto per risparmiare un po’ con le indennità.

Oggi, per la cronaca, nel cda siedono, il presidente  Fausto Uberto Bona, il Vice Presidente Raffaella Cegna e Pino Barra.

Sempre due anni fa, con l’amaro in bocca, Comotto aveva anche sottolineato la totale assenza della politica, che non riusciva più a fare quanto sarebbe stata chiamata a fare, cioè un piano di riassetto. 

“Vado a vedere quali sono le partecipazioni - aveva stigmatizzato - e trovo una sfilza di società per le quali non si può incidere neanche se ci mettessimo attaccati al lampadario... Ci sono nove società partecipate da Smat di cui noi non sappiamo nulla, ma non possiamo dire nulla. Mi chiedo che cosa serva investire qui il nostro tempo...”.

Dito puntato anche su un’amministrazione, quella di centrodestra, che si era presentata nel segno della discontinuità… ma solo a parole. “Insediamenti produttivi? Qualcuno sa dirmi che cosa fa il Consorzio Insediamenti Produttivi? Io non sono ancora riuscito a capirlo - aveva alzato il tiro - Ricordo che a un certo punto il Comune ha affidato loro il piano di gestione Unesco, pagato 60 mila euro. Senza quei soldi non sarebbero riusciti a chiudere il bilancio in pareggio…”.

A parte Ivrea Parcheggi, quel che stupisce è che si siano fatte poche parole anche sulla Fondazione Guelpa, sui soldi che rimangono e sul suo futuro. Ne riparleremo a breve!

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