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Dibattito politico

Area mercatale, spina nel fianco della città: degrado, allagamenti e operatori in fuga

Un’interpellanza dei consiglieri comunali punta il dito contro lo stato disastroso dell’area: allagamenti, banchi instabili e un progetto di riqualificazione che resta un miraggio

Paolo Noascone

Paolo Noascone

Mercato, spina nel fianco della città.  Paolo Noascone, primo firmatario, e gli altri consiglieri comunali d'opposizione Antonio Cuomo, Elisabetta Piccoli, Andrea Cantoni, Gabriele Garino e Massimiliano De Stefano, hanno sottoscritto in questi giorni un’interpellanza che punta il dito contro una situazione ormai insostenibile. Nel documento, una lunga lista di domande  da rivolgere al sindaco Matteo Chiantore e agli assessori Massimo FrescFrancesco Comotto durante il prossimo consiglio comunale.

L’area infatti si presenta in condizioni che lasciano a dir poco interdetti, allibiti e sconcertati. Allagamenti frequenti, dislivelli pericolosi, e un’organizzazione degli spazi che definire caotica è un eufemismo.

"A seguito della riorganizzazione dei mercati alimentare ed extra alimentare - spiegano i consiglieri d'opposizione -  era stata messa mano alla viabilità di via Monte Stella, della traversa interna tra via Circonvallazione fino al centro del mercato dell’abbigliamento, della segnaletica orizzontale, oltre ai servizi igienici del mercato ortofrutticolo in cui sono in corso i lavori di manutenzione e realizzazione servizi per persone con disabilità. Lavori peraltro finanziati con fondi provenienti dall’assessorato regionale al commercio, ottenuti con bando aggiudicato dalla precedente amministrazione...".

mercato

Morale? Gli operatori di un mercato che un tempo era considerato un fiore all’occhiello, oggi si trovano a lottare con disagi strutturali e logistici che rendono sempre più difficile il proprio lavoro.

Alcuni hanno addirittura deciso di non tornare più.

Nell’interpellanza, i consiglieri comunali chiedono se sia vero che sono stati stanziati fondi per un incarico di progettazione finalizzato alla riqualificazione dell’area.

Ma a questo punto sorgono dubbi inevitabili: l’incarico è stato effettivamente affidato? Quali interventi prevede il progetto? E soprattutto, esistono fondi sufficienti per realizzarli o si tratta dell’ennesimo libro dei sogni?

Noascone ricorda che "la precedente amministrazione aveva già avviato uno studio preliminare per accedere a finanziamenti e procedure concorsuali". Quindi, non si partiva da zero. Ma negli ultimi due anni tutto sembra essersi fermato, lasciando che il tempo e l’incuria facessero il loro corso.

E dire che non si tratta solo di un luogo di scambio commerciale, ma di un punto nevralgico per la socialità cittadina, che avrebbe meritato tutt’altra attenzione. Un vero peccato per una città che un tempo poteva vantarsi di avere uno dei mercati più belli e più grandi della provincia di Torino.  

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