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Ciriè

Il Comune perde un pezzo da novanta: Tony Di Stefano lascia il Consiglio. Entra Luisella Aghem

La città perde un gran mediatore e guadagna una figura controversa: è ancora vivo il ricordo dello scivolone razzista della Aghem sull'ex Taurus

Tony Di Stefano lascia il Consiglio Comunale. Entra Luisella Aghem

Tony Di Stefano lascia il Consiglio Comunale. Entra Luisella Aghem

Un pezzo di storia amministrativa di Ciriè si chiude con l’uscita dal Consiglio Comunale di Antonino Di Stefano, per tutti Tony, titolare dello storico negozio di barbiere nel cuore della città e figura nota e apprezzata dalla comunità. La surroga sarà ufficializzata nel prossimo Consiglio Comunale, lunedì 25 novembre, con l’ingresso di Luisella Aghem, prima esclusa alle scorse elezioni nella lista civica Ciriè nel Cuore. Un passaggio che porta con sé tanto nostalgia quanto inevitabili polemiche.

Di Stefano lascia dopo otto anni in Consiglio, segnati da un forte legame con il territorio e un impegno politico incentrato sull’ascolto e la mediazione. Figura centrale per il Borgo Loreto, dove ha guidato l’associazione locale fino a un mese fa, Tony ha sempre rappresentato un punto di riferimento per il centro cittadino, in particolare nelle discussioni sulla pedonalizzazione del centro storico.

Le sue dichiarazioni rivelano una scelta sofferta ma inevitabile: “Motivi personali e familiari. Niente politica, nessuna frizione con la giunta. Sono stati otto anni positivi con una grande squadra. Ma ero davanti a un bivio: la famiglia o l’attività amministrativa. Negli ultimi tempi ho sentito di non poter dare abbastanza alla mia famiglia, e ho deciso di dedicarmi a loro e al mio negozio.”

Il negozio di barbiere, aperto nel 1946 e rilevato dal padre nel 1974, è un’istituzione cittadina.

Nato a Catania e trasferitosi a Ciriè a soli sei anni, Tony si definisce “orgoglioso siciliano ma ciriacese di cuore”, un legame indissolubile che ha forgiato la sua identità e il suo approccio politico.

Anima di Borgo Loreto, di cui è stato per anni il Presidente del Comitato, Tony Di Stefano si è dimesso anche da questo ruolo per gli stessi motivi per cui ha lasciato il Consiglio Comunale.

Tony Di Stefano, lascia anche la presidenza del Borgo Loreto,. Qui è durante il Palio dei Borghi 2023. A vincere quell'edizione fu proprio Borgo Loreto

A prendere il posto di Di Stefano sarà Luisella Aghem, già consigliera nella scorsa amministrazione guidata da Loredana Devietti. Un ritorno che ha sollevato più di qualche sopracciglio, non tanto per la sua esperienza, quanto per l’episodio che ha segnato il suo precedente mandato.

Era il 2018, e durante una discussione sul futuro del Taurus, l’Aghem si rese protagonista di un’uscita che fece scalpore. La giovane esperta del Partito Democratico, Giada Mazza, propose di destinare il locale anche a iniziative di integrazione per i rifugiati ospitati nel progetto SPRAR di Ciriè, includendo attività come l’insegnamento della lingua italiana. Una proposta che, seppur divisiva, aveva un chiaro intento sociale.

L’intervento dell’Aghem, però, colse tutti di sorpresa. Con un’espressione infastidita e un commento giudicato razzista, replicò: “Vengono, si divertono, poi però devono anche tenere pulito, eh.”

L’affermazione scatenò il caos, con reazioni indignate sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Dopo quell’episodio, la consigliera preferì mantenere un profilo basso, ma il ricordo del suo scivolone rimane vivo nelle cronache locali.

Con l’uscita di Tony Di Stefano, il Consiglio perde una figura che aveva saputo farsi interprete delle esigenze della comunità, mediando tra interessi contrapposti e lavorando per mantenere viva l’identità del centro storico. 

Il cambio in Consiglio rappresenta più di una semplice sostituzione. Per la maggioranza, guidata da Loredana Devietti, sarà l’occasione per rafforzare il proprio gruppo, anche se l’ingresso della Aghem potrebbe riaccendere vecchie polemiche. Per l’opposizione, invece, la figura della nuova consigliera sarà inevitabilmente terreno di attacco, soprattutto in un momento in cui la politica locale si trova a fare i conti con sfide complesse come la gestione del patrimonio pubblico e la coesione sociale.

Lunedì 25 novembre segnerà l’inizio di una nuova fase per il Consiglio Comunale di Ciriè. Resta da vedere se Luisella Aghem saprà riscattarsi e contribuire positivamente o se le ombre del passato torneranno a pesare sul suo operato. Nel frattempo, Tony Di Stefano lascia un’eredità fatta di dialogo e radicamento nella comunità, un esempio di politica al servizio dei cittadini.

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