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San Mauro Torinese

Piazza Europa, la storia infinita: in arrivo le strisce blu?

Il Comune di San Mauro, dopo le lamentele delle scorse settimane, affronta i timori di alcuni cittadini e fa chiarezza spiegando la linea

Piazza Europa: in arrivo anche le strisce blu? Il Comune fa chiarezza

Piazza Europa, la storia infinita. Dopo le diverse segnalazioni dei cittadini, dei mercatali e dei negozianti,  l’amministrazione comunale ha voluto chiarire diversi punti.

La nuova piazza – costata 1 milione e 350 mila euro, fondi stanziati dal Patto del Po – è stata inaugurata venerdì 13 settembre dopo cinque mesi di lavori, uno in meno rispetto ai sei previsti, con un assetto nuovo che ha fatto molto discutere.

Nel comunicato, il Comune ringrazia i cittadini, che starebbero «apprezzando la nuova viabilità interna alla piazza e rispettando la segnaletica». «Il risultato – continuano dall’amministrazione – è sotto gli occhi di tutti: una piazza più ordinata e con una viabilità più scorrevole e sicura di cui beneficiano anche i pedoni ed i ciclisti».

Ma sarà proprio così? Quello che è certo è che molti hanno criticato queste scelte, e nelle scorse settimane il nostro giornale ha raccolto diverse testimonianze di mercatali con difficoltà di manovra per i propri mezzi e di negozianti scontenti, di cui Paola Giangualano – presidente dell’associazione commercianti del centro – si è fatta portavoce.

Qualche tempo fa avevano iniziato a circolare indiscrezioni su una possibile introduzione nella piazza di una zona blu a pagamento. Il Comune intende smentire categoricamente questa possibilità, in favore del solo disco orario, come si legge nel comunicato:

«Per consentire una maggiore rotazione dei parcheggi nell’area della piazza compresa tra il Ponte Vecchio e i bagni è stata disposta la sosta regolamentata da disco orario (120 minuti) anche in seguito ad un confronto con i commercianti di zona, mentre nella parte della terrazza si è data priorità alla sosta libera senza limiti di tempo».

Il nostro giornale ha approfondito la questione dei parcheggi intervistando Emanuele Durante, assessore all’edilizia e ai trasporti.

Emanuele Durante, assessore all'edilizia e ai trasporti

Assessore Durante, il numero di parcheggi complessivi sulla piazza è stato dimezzato, ed è un dato di fatto. A cosa si deve questa riduzione e perché si sono fatti i parcheggi in orizzontale e non a lisca di pesce, come da progetto preliminare? C’è la possibilità che facciate un passo indietro?

Il disegno dei parcheggi è ormai definitivo, non è qualcosa di instabile. La linea della nuova pavimentazione non ci avrebbe obbligati a fare i parcheggi in un modo o nell’altro. Storicamente il parcheggio a pettine coincideva con la corsia, ma la gente faceva delle manovre pericolose in retromarcia e sono avvenuti diversi incidenti, comprese persone investite. Il parere della Polizia Municipale è stato di evitare i parcheggi a lisca di pesce e di farli in quest’altro modo.

Il parcheggio di piazza Europa: le diverse pavimentazioni non coincidono del tutto con l'area di transito e quella di sosta

Il motivo della modifica del progetto è dunque per motivi di sicurezza?

Sì, per tutelare maggiormente pedoni e bici, oltre che per la sicurezza delle auto. Il progetto preliminare era solo un’indicazione, e dopo un dibattito sia in città che con i consiglieri, moltissimi ci hanno chiesto di mettere i parcheggi più in sicurezza. Abbiamo anche chiesto il parere della Polizia Municipale e fatto un disegno più sicuro. Tra la piazza, la terrazza e via Lanfranco sarebbero comunque venuti 140 posti.

Ritenete che la capienza attuale del parcheggio sia sufficiente?

Sì. La terrazza ora è quasi piena, ed è la zona senza disco orario. Il disco in piazza sta funzionando bene: alcune macchine, quelle che devono sostare per più di due ore, cambieranno abitudine e parcheggeranno sulla terrazza. Alcuni in piazza però non stanno mettendo il disco orario: finora siamo stati tolleranti per permettere a tutti di abituarsi, ma a breve arriveranno le prime multe.

E questi parcheggi senza disco orario sulla terrazza vi sembrano abbastanza capienti per chi lavora nei negozi della zona e nella scuola, dovendo lasciare l’auto lì tutto il giorno?

Sì. Sono una quarantina in terrazza e una ventina in via Lanfranco. Sono in totale 60 i posti senza disco: è una capienza molto alta rispetto alla scuola e alle attività commerciali. Chi lascia la macchina a San Mauro per proseguire verso Torino in pullman ora la lascia o al capolinea di via Mezzaluna o in piazza Nassiriya, o al massimo sulla terrazza, che continua comunque a fornire un’adeguata capienza ai lavoratori della zona. Qualche commerciante, invece, so che preferisce parcheggiare sulla piazza e poi cambiare il disco, se l’attività dura solo mezza giornata.

La zona della terrazza, senza disco orario

Nel comunicato si legge poi che il 27 settembre si è tenuto un incontro tra l’amministrazione e l’associazione commercianti. Quali sono gli sviluppi futuri?

Tra sei mesi ci riaggiorneremo su come sarà andata la piazza, rivalutando la capienza e i problemi. Ad oggi però, dopo un mese, sembra che le persone si siano abituate, e la piazza è super in ordine, ben più delle aspettative. Vorrei però mettere l’accento su una cosa: questa amministrazione non ha la minima intenzione di mettere la zona blu né in piazza Europa né in altre zone della città. Non vogliamo ulteriori balzelli per i cittadini facendo cassa sulle loro spalle.

Assessore, nel comunicato si parla anche delle panchine. Mi domando però come quelle che si ritrovano a ridosso delle auto parcheggiate possano essere sfruttate realmente dai cittadini.

Dove c’è una panchina, lo spazio davanti dev’essere fruibile. Purtroppo, alcune auto si parcheggiano troppo vicine alla banchina o non rispettano gli spazi effettivamente tracciati. Chi posteggerà davanti alle panchine, fuori dagli spazi segnati, sarà multato. Ho visto anch’io dei comportamenti brutti, ma chi pensa che le zone destinate ai pedoni siano dei parcheggi verrà sanzionato.

Un altro tema importante, che ha iniziato a essere ancora più evidente la scorsa settimana con le prime piogge autunnali e la caduta delle foglie, è poi quello della pulizia delle panchine. Ne abbiamo parlato con Daisy Miatton, assessore all’ambiente.

Daisy Miatton, assessore all'ambiente

Assessore Miatton, con l’arrivo dell’autunno e delle prime piogge ha iniziato ad accumularsi dello sporco sulle panchine. Chi le pulirà e con quale frequenza?

Se ne occuperà l’ufficio tecnico. Non abbiamo degli addetti alla pulizia delle panchine, ma se ne occuperanno gli addetti alla manutenzione. Adesso siamo anche nel periodo peggiore: è autunno e sulle panchine si stanno accumulando le foglie, che cadono costantemente e non possono essere tolte di continuo – questo succede anche le altre zone della città con le panchine in acciaio. In più, con la pioggia, le foglie rimangono appiccicate: questi giorni, secondo me, sono poco indicativi. Abbiamo previsto un passaggio frequente per la pulizia, sia con gli operatori di Seta che con i nostri addetti alla manutenzione.

Il vicesindaco Rastelli ci ha comunicato che sotto la piazza è presente un fondo drenante per l’acqua piovana. Come defluisce invece l’acqua dalle panchine, vista la loro forma?

I fondi drenanti sono stati fatti ovunque, anche nei vasconi delle piante: l’acqua può defluire verso le radici, così le piante rimangono in salute e non cadono. Idem per le panchine: hanno delle aree triangolari apposta con anche un ciottolato che drena la pioggia ed evita ristagni.

Un’ultima questione, sollevata invece dai commercianti, è stata la scarsa illuminazione della zona della terrazza. Nel comunicato stampa, l’assessore al commercio Daniele Bagarin dichiara di voler affrontare l’argomento:

«Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni da parte degli esercenti, in particolare sul potenziamento dell’illuminazione nell’area della terrazza. L’amministrazione si è attivata per contattare il concessionario del servizio e inoltrare tale richiesta. Confermiamo la disponibilità di confronto su tematiche che riguardano la tutela e lo sviluppo del commercio come già è avvenuto in passato».

Abbiamo poi chiesto all’assessore qualche chiarimento sugli stalli del mercato e sulle relative strisce verdi.

Daniele Bagarin, assessore al commercio

Assessore Bagarin, alcuni cittadini si sono lamentati dei nuovi stalli del mercato, tracciati con una vistosa vernice verde. Perché è stata fatta questa scelta?

La vera anomalia era prima, quando non c’erano i posti segnati. Non mettere nessun tipo di strisce sarebbe stato meglio, ma avrebbe creato disagi per i mercatali che devono trovare i propri posti. Il colore verde è stato deciso per differenziarsi dagli altri colori già presenti sulla piazza, e la scelta è dipesa dal nostro ufficio tecnico. Lo stesso è successo anche in altri comuni.

Le strisce verdi del mercato, che si aggiungono a quelle bianche delle auto, quelle gialle dei disabili e quelle rosa del posto riservato a mamme e donne in gravidanza

A cosa è dovuta invece l’assenza delle strisce verdi nella terrazza?

Stiamo valutando insieme ai mercatali se spostare la zona dell’ortofrutta lì presente e di compattarla verso la piazza. Per non fare e rifare le strisce, abbiamo preferito non farle. Nel rispetto delle graduatorie, vedremo se avvicinare questi banchi alla piazza.

Nonostante le polemiche, il Comune si dichiara quindi attento alla condizione della piazza e alle esigenze dei cittadini. Resta da vedere se le promesse verranno mantenute e se piazza Europa diventerà davvero un luogo di maggior convivialità per tutti i sanmauresi.

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