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Il caso
14 Ottobre 2024 - 11:46
Una delle recinzioni del cantiere di piazza Risorgimento a Lauriano
Recinzioni realizzate «con europallet in legno oppure da paracarri stradali», la «mancanza di illuminazione, che nelle ore serali e notturne mette a rischio pedoni e automobilisti» e «l’assenza del cartello di cantiere».
Sono le principali contestazioni che la minoranza della lista “Lauriano e Piazzo Domani” muovono al sindaco Mara Baccolla ed all’Amministrazione comunale sulle condizioni del cantiere nella centrale piazza Risorgimento, «che sta provocando disagi imprevisti e notevoli alla cittadinanza».
Non solo: il cantiere, avviato il 9 settembre scorso, è fermo da una decina di giorni e non si sa quando riprenderà. Il capogruppo consiliare Renato Dutto ed i consiglieri Graziano Bronzin e Sabino Fusco chiedono infatti anche «se corrisponde al vero che i lavori sono stati fermati a causa del danneggiamento della fibra ottica avvenuta durante le opere di scavo e, in caso affermativo, per quale motivo si è verificata questa mancanza di informazione all’impresa incaricata dei lavori». Oltre al disagio della viabilità, si aggiungerebbe dunque un disservizio relativo alla rete internet.

La mancanza di segnaletica sul cantiere di piazza Risorgimento
Nell’interrogazione, la minoranza chiede «se l’Amministrazione comunale è consapevole che la porzione di Piazza Risorgimento oggetto della prima fase dei lavori è sprovvista di illuminazione pubblica, anche temporanea, che rende difficoltoso e pericoloso il transito pedonale sul marciapiede che costeggia il Bar dei Sogni, la banca Cra di Asti e le abitazioni a ridosso dell’area di cantiere, nelle ore serali e notturne» e «se l’Amministrazione è consapevole che alcuni tratti della recinzione dell’area cantiere di Piazza Risorgimento sono composti da “europallet il legno” oppure da “paracarri stradali” rimossi dalla medesima Piazza».
Poi quello che secondo la minoranza è uno “scivolone” da parte dell’Amministrazione: «In Comune sono consapevoli dell’assenza del “cartello di cantiere” in prossimità dell’area oggetto dei lavori? Il cartello è previsto dal Dpr 380/2001, che all’art. 27, comma 4, prescrive l’obbligo della sua esposizione in cantiere, con i dati sui lavori da eseguire e le relative autorizzazioni. Non soltanto: nel caso di lavori pubblici le dimensioni del cartello sono fissate dalla Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n. 1729/UL del 1° giugno 1990 e stabilite nelle dimensioni minime di 1 mt. di base x 2 mt. di altezza».
I consiglieri comunale Dutto, Bronzin e Fusco chiedono inoltre «se l’Amministrazione comunale provvederà ad installare una adeguata illuminazione, seppur temporanea, al fine di rendere le recinzioni costantemente ben visibili, anche nelle ore notturne, onde evitare incidenti od infortuni»; «chi sarà chiamato a rifondere i danni a cose e persone in caso di incidenti che dovessero coinvolgere passanti od automobilisti a causa della scarsa visibilità e segnalazione del cantiere» ed infine «se durante il cantiere è previsto l’abbattimento di uno o più alberi di piazza Risorgimento e, in caso affermativo, per quale motivo».
L’interrogazione, corredata da immagini che non lasciano adito ad alcun dubbio, si conclude con la «richiesta urgente del rilascio delle copie del Piano di Sicurezza e Coordinazione e dei relativi allegati e del documento che descrive in dettaglio le caratteristiche del sistema di recinzione (dimensioni, livello di permeabilità, grado di introspezione, materiali di partizione, materiali di orditura, tipologia di basamento, sistemi di connessioni)».
Concludono i consiglieri comunali Dutto, Bronzin e Sabino: «Ci facciamo portatori di tante proteste da parte dei cittadini, ma ci chiediamo anche per quale motivo gli amministratori della maggioranza non si siano attivati per risolvere subito questi problemi, evidenti a tutti».
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