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Ivrea
13 Ottobre 2024 - 22:59
Luisa Mussano
In un’epoca in cui il Carnevale di Ivrea attrae migliaia di visitatori da ogni parte d’Italia e del mondo, esiste un cuore pulsante, un'anima che lo rende speciale per chi lo vive dall'interno. Luisa Mussano, Mugnaia del 1982, rappresenta uno dei volti più emblematici di questa straordinaria tradizione eporediese. Ma la sua storia non è solo quella di una giovane Mugnaia: è il racconto di una donna che ha dedicato gran parte della sua vita al Carnevale e che da quasi dieci anni ricopre con passione il prestigioso ruolo di Gran Segretario dell'Ordine delle Mugnaie.
Luisa ricorda ancora vividamente il suo anno da Mugnaia, un ruolo che le fu proposto a soli 24 anni. "Era il 1982, un periodo in cui il Carnevale era vissuto in modo diverso", racconta con nostalgia. "Erano anni ancora belli, partecipava la gente giusta, quella che batteva le mani quando passava la Mugnaia, il Generale, il corteo. Oggi purtroppo non è più così. Stare lì, a ∫ad aspettare la mimosa, a prendere il cioccolatino, non ha lo stesso significato." Luisa si riferisce a un cambiamento nel pubblico. "La gente giusta indossa il berretto frigio dal giovedì al martedì. La gente giusta non lo indossa per le alzate degli Abbà". "La gente giusta c’è ancora, ma è molto meno. Ci sono ancora giovani che amano il Carnevale nel modo giusto, ma tanti sono solo turisti venuti per vedere la battaglia delle arance."
Nonostante ciò, Luisa riconosce che l'apporto dei turisti è fondamentale per la sostenibilità economica della manifestazione. "E' chiaro: i soldi servono, e quelli che vengono da fuori portano fondi." La battaglia delle arance, infatti, è uno degli spettacoli più affascinanti del Carnevale di Ivrea, un evento che coinvolge una parte importante della sua famiglia. "A casa nostra si respira pane e arance," spiega con orgoglio. "I miei due figli, Alessio e Filippo, sono aranceri da quando avevano 2 e 4 anni e mezzo. Si innamorarono degli Asso di Picche la volta in cui l'Asilo che frequentavano li portò in Piazza di Città e li fece affacciare dal balcone. Vedendo quei costumi colorati, blu e rossi, con i campanellini sui pantaleni, decisero entrambi che avrebbero voluto vestirsi anche loro così. Iniziarono l'anno successivo ad andare in piazza con gli Asso di Picche e non hanno più smesso. Ora ho cinque nipoti. La più piccola ha sei mesi. Gli altri quattro sono già aranceri. Tutti appartenenti all’Asso di Picche."

I figli di Luisa Mussano, Alessio e Filippo, piccolissimi e già aranceri negli Asso di Picche
Luisa Mussano non è mai stata un'arancera, e non ha mai tirato le arance, nemmeno da giovane. "Sognavo di poter salire su un carro di sole donne. Ma ormai ho accantonato l'idea. L'idea di tirare a piedi non mi ha mai entusiasmato. Poi ci sono le feste, e come si fa ad andarci con i lividi e i capelli rovinati?" ironizza, lasciando trasparire una certa leggerezza nel ripensare ai sogni giovanili non realizzati.
La sua esperienza da Mugnaia, però, è stata indimenticabile. "Quando te lo chiedono, dire di no è impossibile, se ci tieni al Carnevale," ammette.
Luisa Mussano è stata una delle Mugnaie più giovani: "Solo io, Lilly Angela e Laura Getto l'abbiamo fatto a 24 anni. E poi c'è Anna Bazzani, che nel 1951, fece la Mugnaia a 23 anni".
"Ero giovanissima, con due bambini piccoli, Filippo aveva un anno e Alessio poco più di tre. Dal sabato al mercoledì non li ho quasi più visti. Ma vestire i panni della Mugnaia è stata un’esperienza incredibile."
I giorni del Carnevale sono stati frenetici: "Sono 4 giorni che valgono come 40 anni. Faticosissimi. La gente non si rende conto del livello fisico. Domenica e martedì stai sul carro per ore, lanci mimose, caramelle e cioccolatini senza sosta. E la sera ci sono sempre cene e serate. Dormi 3 o 4 ore, quando va bene."
Un momento che Luisa ricorda con particolare emozione è stato il suo primo affaccio dal balcone il sabato sera. "Il boato della piazza che ti acclama è pazzesco. L'adrenalina è a mille." L’intensità dell’esperienza è unica: "Io non ho memoria di nulla, tendo a dimenticare tutto - afferma con un sorriso, - ma potrei raccontare ogni dettaglio di quei giorni, come se li avessi vissuti ieri."
E' nel 1968 che inizia l'avventura di Luisa Mussano nel meraviglioso mondo del Carnevale: "Avevo 10 anni e come Damina, ho accompagnato la Mugnaia Margherita Musumeci Azario. "Fu allora che decisi che sarei salita su quel cocchio. Quando me lo hanno chiesto, come potevo dire di no?"
Tra i momenti unici vissuti durante il suo mandato da Mugnaia, Luisa ricorda con affetto la passeggiata nelle piazze il lunedì pomeriggio, una tradizione che lei e il suo Generale Giorgio Roffino hanno istituito. "Prima si stava fermi al Rondolino a guardare il tiro delle arance, ma quel lunedì il Generale mi propose di fare il giro delle piazze. Quell'anno il Carnevale fu dal 20 al 23 febbraio. Faceva freddissimo e io sono sempre stata molto freddolosa. Non ci pensai due volte: Assolutamente sì!".

Il Carnevale del 1982 fu molto freddo e nevicava
Da quell'anno il giro delle piazze divenne una tradizione tutt'ora rispettata.
Luisa Mussano racconta con molto affetto la sua esperienza con il suo Generale: "Ci siamo voluti un gran bene. Lui aveva circa 20 anni più di me, ma mi ha sempre sostenuta e aiutata. Eravamo perfetti insieme, a livello emozionale." Quando Roffino è mancato due anni fa, per Luisa è stato un momento difficile.
Altrettanto importante per lei fu il suo Aiutante, Fausto Cavallo: "Era un grande amico di mio padre, mi ha vista crescere. Averlo al mio fianco fu determinante. E' stato un Aiutante di esperienza, ha accompagnato una trentina di Mugnaie. Sapeva sempre quale fosse la cosa giusta da fare, era premuroso e determinato, attento ad ogni minimo dettaglio".

Luisa Mussano con il suo Aiutante, Fausto Cavallo
Oggi, Luisa Mussano continua a essere un punto di riferimento per il Carnevale di Ivrea come Gran Segretario dell'Ordine delle Mugnaie, un incarico che ricopre da quasi dieci anni. "Ho cercato di fare del mio meglio, voglio bene all'Ordine e mi sono sempre sentita più dentro che fuori da questa realtà." L’Ordine, fondato nel 1977 da Cesare Verlucca, è stato creato per mantenere viva la tradizione della Mugnaia e riunisce oggi circa 80 associati, tra cui 40 Mugnaie, 20 Generali, 10 sostituti e 10 Podestà.
Cesare Verlucca, con le Mugnaie al Castello di Parella per i 40 anni dalla fondazione dell'Ordine
Uno degli impegni più importanti dell’Ordine è mantenere vive le tradizioni e i legami tra le Mugnaie, che si riuniscono in occasioni speciali come l'investitura dei personaggi dell'anno e la festa del lunedì di Carnevale. Tra di loro, la più anziana è la decana Cecilia Bermond, Mugnaia del 1964, che ha festeggiato 60 anni di Mugnaia.
Ma, come ricorda Luisa, "il Carnevale di Ivrea non sarebbe quello che è senza la parte storica e senza le arance. Sono due cose inseparabili. È una tradizione sacra, e si fa anche con la febbre, rinunciando persino al viaggio più bello."
Oggi, Luisa guarda al futuro con la consapevolezza di chi ha vissuto una vita immersa nel Carnevale. "Il Carnevale è parte di me," afferma con orgoglio. "E, come Gran Segretario, continuerò a fare il possibile per mantenerlo vivo, autentico e fedele alla sua grande storia."
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