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Ivrea

Consiglio comunale a "porte aperte", a "porte chiuse" e a "porte girevoli"

Il centrodestra accusa l’amministrazione di aver agito contra legem nel riconoscimento della bambina nata da una coppia omosessuale. Il sindaco risponde: "Nessun parere legale, solo consultazioni con altri comuni."

Andrea Cantoni e Matteo Chiantore

Andrea Cantoni e Matteo Chiantore

Un’intera interpellanza costruita per evidenziare che non tutti i fatti personali sono uguali, che il presidente Luca Spitale lascia trattare a porte aperte i casi connotati da una forte ideologia e a porte chiuse tutti quelli che mettono in cattiva luce l’Amministrazione comunale. Insomma un consiglio "a porte girevoli".

Questo il senso dell’interpellanza del centrodestra, discussa l'altra sera in consiglio comunale, sulla trascrizione nei registri dell’Anagrafe dell’atto di riconoscimento delle due mamme di un’unica bambina: Mariaines Townsend e Benedetta Mazzuchetti Magnani, che ha dato alla luce Camilla attraverso la fecondazione assistita.

Nell’interpellanza, firmata dai consiglieri Andrea Cantoni e Gabriele Garino, si gettavano ombre sulla procedura adottata, con un’accusa neppure troppo velata all’amministrazione di aver agito contra legem, forzando la mano e bypassando la normativa vigente in Italia in tema di riconoscimento dei figli nati da coppie omosessuali.

Infine, l’invito al sindaco Matteo Chiantore di spiegare quale tipologia di atto è stata utilizzata e quali pareri legali sono stati richiesti per tutelare il Comune da possibili conseguenze giuridiche.

“Durante il Consiglio Comunale del 18 giugno 2024" – ha risposto il sindaco"di fronte a una mozione firmata dai capigruppo di maggioranza, insieme ad alcuni consiglieri mi ero impegnato a esplorare ogni strada politicamente percorribile per superare il diniego iniziale valutando le soluzioni adottate in altri comuni, come Udine. Abbiamo poi raccolto ulteriori elementi, tra cui la notizia di un ricorso presso il tribunale dei minori, giudicato ammissibile... Abbiamo autorizzato la registrazione nelle more di un procedimento giudiziario che si sa quando inizia, ma non si sa quando finisce. È seguita una mia comunicazione alla Prefettura e alla Procura della Repubblica...”.

Il sindaco ha anche precisato di non aver richiesto alcun parere legale, ma di aver consultato gli uffici comunali di Bologna, Torino e Udine, dai quali ha raccolto tutti gli elementi necessari per poter valutare.

“C’è un vuoto legislativo che viola i diritti dei minori” – ha stigmatizzato Chiantore – "Il governo si finge morto nonostante le reiterate decisioni prese dalla giurisprudenza e dalla Corte Costituzionale...".

Di pari peso la battuta finale di Cantoni“Il Governo non si finge morto o sordo. È contrario. Quando la sinistra ha governato questo paese, ha volutamente escluso questa tematica, chiediamoci il perché...”.

E poi l’affondo: “Mi sarei aspettato che questa interpellanza venisse discussa a porte chiuse come l’altra volta. Qui si fa solo propaganda...”.

Amen!

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