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Ivrea
17 Settembre 2024 - 23:04
Paolo Noascone
Due passi in centro fino in via Arduino, ti guardi a sinistra poi a destra ed eccolo lì il cantiere delle case popolari di via Ospedale e via Marsala, ennesimo esempio di quel "fai e disfai" tipico delle amministrazioni locali.
La riqualificazione degli edifici, finanziata con i fondi del PNRR, avrebbe dovuto partire con slancio subito dopo il Carnevale e durare 200 giorni, ma siamo a settembre e la situazione sembra più ferma di quanto lo siano i semafori in tangenziale durante l’ora di punta.
Proprio per questo, i consiglieri comunali Paolo Noascone (primo firmatario), Antonio Cuomo, della lista civica Sertoli Sindaco, hanno deciso di presentare un’interpellanza, rivolta al sindaco e all’assessore Francesco Comotto. A loro si è aggiunta tutta l'Opposizione con Massimiliano De Stefano, Gabriele Garino, Andrea Cantoni e Elisabetta Piccoli.
Chiedono chiarimenti su quanto sta accadendo. Il cantiere, infatti, è in uno stato di "sospensione lavori ormai da tempo" e le recinzioni mobili sono "parzialmente divelte", consentendo l’accesso a persone "non addette ai lavori" all’interno del fabbricato.
In sostanza, il cantiere si è trasformato in un pericoloso luogo di accesso libero, con ponteggi "privi di sistemi di allarme" che permettono a chiunque di salire e curiosare, come se fosse una specie di attrazione turistica, ma decisamente meno sicura. Il rischio che qualcuno si faccia male è tutt’altro che remoto. I residenti lo avrebbero già segnalato diverse volte e non sanno davvero più a che santo rivolgersi.

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Ma non è tutto. L’interpellanza solleva anche la questione della scalinata adiacente al fabbricato, lastricata con cubetti di porfido rosso decisamente "arrabbiati". La pavimentazione è "fortemente degradata" e i "sanpietrini" a seguito delle forti precipitazioni" sono saltata fuori e si trovano accumulati nel tratto di via sottostante, con un pericolo evidente per i pedoni, soprattutto anziani.
Noascone e Cuomo chiedono spiegazioni. "Quali sono i motivi del ritardo nell’esecuzione dei lavori" e, soprattutto, c'è un cronoprogramma definitivo? Ma la domanda che più preme ai cittadini è: l’amministrazione ha intenzione di intervenire "per la rimessa in pristino della scalinata di via dell’Ospedale o no?". La questione, in verità, non può più essere rimandata, considerando il degrado e il rischio che si corre quotidianamente.
E sarà anche doveroso riconoscere che la gestione di fondi del PNRR e la complessità dei lavori pubblici possono comportare intoppi, ma tutto si può fare salvo che "fottersene" dei cittadini.
Chissà se lunedì arriveranno davvero spiegazioni convincenti o se si assisterà, come al solito, ad una sfilza di giustificazioni e promesse. "Faremo, diremo, provvederemo...".
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