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Ivrea
13 Settembre 2024 - 23:34
Francesco Comotto e Elisabetta Piccoli
“Quando inizieranno a mettere un mattone? Abbiamo lasciato sulla scrivania un progetto esecutivo e definitivo ma nulla. Non si è saputo più nulla.... Mi piacerebbe capire che cosa stanno aspettando…”.
A puntare il dito sull’assessore Francesco Comotto e sulle commissioni che non si fanno è la consigliera comunale Elisabetta Piccoli.
“Quando era in Opposizione, proprio lui (Comotto, ndr) chiedeva che il Municipio diventasse una casa di vetro e oggi? Il buio più profondo…”.
Al centro del contendere il progetto di recupero e rifunzionalizzazione dello storico Palazzo Giusiana, dei suoi giardini e dell'edificio denominato "La Cupola".
“Abbiamo faticato tantissimo ... - insiste Piccoli - Abbiamo lottato con le unghie e con i denti e adesso assistiamo alla rinuncia al confronto con le Opposizione e con chi ha lavorato su questo fronte mattina e sera…”.
Per la cronaca l’ntervento era stato inserito nel Piano Urbano Integrato della Città Metropolitana di Torino nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
La passata amministrazione a guida centrodestra aveva affidato la progettazione a quattro imprese: Barretta & Partners (Benevento), Iqt Consulting (Rovigo), Tfe Ingegneria(Venezia) e Geologia Tecnica (Pordenone), e i lavori alla Cobar di Altamura (Bari).
A supportare il Comune, oltre a Città metropolitana che di fatto si sta occupando di coordinare i diversi interventi, anche Invitalia.
Più nello specifico, su Palazzo Giusiana i lavori interesseranno la ristrutturazione edilizia, il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico. Diventerà un Centro civico. La riqualificazione dei giardini si pone come obiettivo la valorizzazione dell’area verde, del campo da basket, del laghetto, del bagni pubblici, dello spazio ludico per bambini. Si aggiungerà un percorso fitness che permetterà esercizi a corpo libero e con attrezzi. Infine la Sala Cupola con il rifacimento dell'impianto elettrico e l'adeguamento alla normativa anti incendio, dell’imbottitura delle poltrone e delle travi in legno a vista del soffitto.
Lo scorso febbraio il Comune aveva assegnato al geometra Danilo Oberto di Lessolo (3.400 euro) l'incarico di frazionare l’immobile. Un ultimo passaggio indispensabile perché una parte di Palazzo Giusiana verrà ceduta in uso gratuito a tempo indeterminato a Città metropolitana, ossia al liceo Botta che da sempre necessita di nuovi spazi per aule e laboratori.
Il progetto ha un valore complessivo di 8.800.000 euro, di cui 7.726.958,01 euro coperti da finanziamenti PNRR e 1.073.042,50 euro di cofinanziamento comunale, più 1,65 milioni messi sul piatto da Città Metropolitana.
Finito qui? In realtà una novità c’è. Ha fatto capolino all’albo pretorio nei giorni scorsi.
E' l'aumento considerevole dei costi dei materiali e dei servizi tecnici legati all'aggiornamento del Prezziario della Regione Piemonte edizione 2024.
Morale? Il quadro economico dell'intervento ha subito una variazione. L'importo a base d'asta per l'appalto, comprensivo dei lavori e della progettazione esecutiva, è lievitato di oltre 500.000 euro rispetto alle previsioni iniziali del 2022.
Davanti a questa situazione, il Comune ha optato per una soluzione pragmatica: invece di richiedere ulteriori fondi o prolungare i tempi burocratici necessari per l'assegnazione delle risorse del Fondo Opere Indifferibili (FOI), ha deciso di rinunciarvi, ritenendo più conveniente utilizzare il ribasso d'asta ottenuto durante l'affidamento dell'appalto.
Nello specifico, il ribasso d'asta, pari a 956.701,59 euro, è stato suddiviso tra 482.033,95 euro destinati a coprire l'incremento dei costi dei materiali e 474.667,64 euro per far fronte alle maggiori spese per i servizi tecnici.
Il FOI era stato originariamente istituito per coprire costi non prevedibili legati agli aumenti dei prezzi dei materiali e delle opere. Al Comune di Ivrea erano stati assegnati 1.965.480 euro dal FOI-
“Questa mossa, dettata anche da indicazioni del Ministero dell’Interno - più o meno si legge nella delibera - ha consentito di evitare ulteriori complicazioni burocratiche legate alla gestione del FOI, garantendo una gestione più snella delle risorse a disposizione e permettendo al Comune di procedere in modo più efficiente…”.
La delibera, approvata il 29 agosto 2024, prevede che il Comune formalizzi la rinuncia all'importo di 1.965.480,00 euro, già assegnato con decreto del Ragioniere Generale dello Stato.
“L’alternativa - si spiega - sarebbe stata quella di attendere ulteriori istruzioni operative su come utilizzare le risorse del FOI, con un probabile rallentamento dell’intero progetto…”.
Insomma, rinunciando ai fondi del FOI e utilizzando il ribasso d’asta, il Comune potrà continuare il percorso senza intoppi, quindi portare a termine l’intervento entro il 31 dicembre 2026, sei mesi dopo la precedente scadenza del giugno 2026, come previsto dagli aggiornamenti al cronoprogramma.
Il dubbio che accampa nella testa di qualcuno è che non si riesca a far tutto e si stia già pensando di togliere qualcosa dal progetto, per esempio la sala cupola...
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