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Solidarietà e cooperazione internazionale
06 Settembre 2024 - 15:44
L'assessora comunale di Ivrea Gabriella Colosso ha già il biglietto in mano per una missione in Benin, uno degli Stati più poveri dell’Africa Occidentale, stretto tra Burkina Faso, Niger, Nigeria e Togo. Un viaggio di 15 giorni: 4 per l'andata e il ritorno, e gli altri sul campo. Sarà un tempo che promette di essere intenso, ricco di impegni e di sfide.
Cinque anni fa era toccato a Stefano Sertoli, all’epoca sindaco di Ivrea, affiancato da Vincenzo Bergantino, presidente di Auser, ma presente in veste di guida della "Seniores International Expert Volunteers".
Con Colosso, in questa occasione, partiranno anche Roberto Falzoi di Seniores International e Daniela Guasco della RE.TE Ong (Associazione di tecnici per la solidarietà e la cooperazione internazionale).
Seniores International è una ONLUS che si impegna in progetti di cooperazione e sviluppo nel Terzo Mondo. Ha lavorato su diversi fronti, alcuni dei quali patrocinati dal Comune di Ivrea e sostenuti dalla Regione Piemonte. Sul posto, ad attenderli, ci saranno i volontari dell’ONG Musco.
A Natitingou, nel Benin, la squadra italiana ha investito nella ristrutturazione di un edificio messo a disposizione dal sindaco, trasformandolo in un centro di formazione agraria: la “Maison de la Cooperation et du Développement Durable”.
Il progetto, costato circa 6.000 euro, si era concluso cinque anni fa. Da allora sono stati investiti altri 20.000 euro per corsi tecnici in collaborazione con l’Università di Parakou, insieme alla costruzione di un pozzo, un impianto di irrigazione e l’installazione di pannelli fotovoltaici. Ma non è finita qui: lo stesso edificio è stato nuovamente trasformato per ospitare percorsi di formazione agricola tecnico-professionali.
Dietro la "Seniores International Expert Volunteers" c’è un esercito di volontari. La maggior parte sono pensionati: agronomi, industriali, bancari, architetti, tutti professionisti con una vasta esperienza e la volontà di mettere le proprie competenze al servizio di chi ne ha più bisogno.
L’impegno non si ferma al Benin: c’è una diga in costruzione in Burkina Faso, un progetto contro la desertificazione in Etiopia, e una partnership tra il Comune di Pavone e quello di Boukombé, sempre in Benin, a sostegno dell’agricoltura familiare, con la costruzione di pozzi, la creazione di un mercato a chilometro zero e l’acquisto di attrezzature agricole essenziali. Tra le iniziative più interessanti anche un programma di microcredito con prestiti di 80 euro per avviare attività agricole, e tre anni per restituire il denaro.

Durante la sua missione, Gabriella Colosso sarà ospite di un orfanotrofio femminile e, al riguardo, ringrazia le persone che le hanno dato maglie e vestiti, soprattutto la FILA di Biella, da donare all’orfanotrofio.
"Visitare quei luoghi ti cambia la vita", aveva detto l’ex sindaco Stefano Sertoli al ritorno dalla sua missione cinque anni fa. "Si impara cosa significa davvero la povertà. Eppure, nonostante la miseria, c’è tanta dignità. Pochissimi sono venuti a chiedere l’elemosina".
Il racconto di Sertoli era vivido: un viaggio estenuante attraverso 800 chilometri di strade sterrate, da Cotonou a Natitingou, dove l’acqua scarseggia e la luce elettrica è un lusso inesistente. "Ci hanno ospitati in una struttura di cemento armato, senza luce né acqua", ricordava Sertoli. "Lo avevamo messo in conto".
Colosso è in partenza con obiettivi ben chiari. “Tra i più importanti - ci dice - la creazione di opportunità per i giovani e le donne, spesso le fasce più deboli della società, promuovendo l’occupazione e riducendo il fenomeno della migrazione. L’iniziativa punta anche a rafforzare le competenze delle autorità locali e consolidare le partnership territoriali…”.
E aggiunge: “Tra le attività previste ci sono la redazione di business plan, la selezione e il supporto alle start-up locali, l’istituzione di un fondo per l’avvio delle attività e, a conclusione del progetto, un incontro con due istituti tecnici italiani partner. Questo evento offrirà anche un'opportunità di riflessione e apprendimento per le nuove generazioni. Il progetto si chiuderà con un incontro pubblico, un’occasione per illustrare i risultati raggiunti e per promuovere una cittadinanza più consapevole e attiva…”.

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