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Politica
31 Agosto 2024 - 16:02
Nella foto, da sinistra, Massimo Fresc, Massimiliano De Stefan, Matteo Renzi e Elly Schlein
Quest’estate, i riflettori della politica italiana sono rimasti puntati su una questione quasi romantica: Matteo Renzi che “amoreggia” con Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico.
“Dammi un bacino…” sembra di sentirli. “Dove sei oggi?”. “Facciamo un selfie” e via discorrendo. Come in una soap opera, ma con risvolti ben più seri per il futuro della coalizione di centrosinistra. Tutti si chiedono: Renzi tornerà davvero nel PD, portando con sé Italia Viva, per combattere il centrodestra?
E che fine farà il Movimento 5 Stelle di Conte, che al momento rimane fuori dai giochi?
Quello che succederà, in vista delle regionali in Liguria, non sarà - e non è - solo un affare romano. Anche nelle più tranquille sponde della Dora, le acque politiche potrebbero agitarsi, e non poco. Tanto per cominciare perchè nell’Amministrazione comunale guidata da Matteo Chiantore, troviamo un curioso intreccio di alleanze e rappresentanze che potrebbe risentirne. Tutto ruota intorno all’assessore Massimo Fresc, esponente dei 5 Stelle. Siede in giunta senza un proprio rappresentante in consiglio comunale. Morale? Il giorno in cui dovessero decidere di farlo fuori non si sentirebbe neanche un lamentela, se non in lontananza. Tra le file dell’Opposizione, invece, troviamo, Massimiliano De Stefano che rappresenta Azione, il movimento di Carlo Calenda, ma anche Italia Viva il movimento di Renzi.

Tutto chiaro? Diciamo di sì ma con una postilla. Il sindaco Matteo Chiantore ha sempre difeso con fermezza l’alleanza con i 5 Stelle, più volte ribadendo che lui è un uomo di parola e che, senza quei voti, probabilmente non sarebbe riuscito a sedersi sulla poltrona su cui è seduto.
Vero è che oggi, con Renzi tentato da un ritorno alle origini e i 5 Stelle a rischio di marginalizzazione, qualcosa è cambiato e non è così scontato che i leader politici locali non si facciano influenzare quel tanto che basta per darsi una nuova conformazione.
In politica, si sa, nulla è mai scritto nella pietra, e i movimenti di questa estate ce lo stanno ricordando. Con che cosa? Con le critiche sempre più pungenti sulle manutenzioni stradali e del verde che spettano, guarda un po’, proprio all’assessore Fresc. Le voci su di lui che non si fa mai trovare e non risponde al telefono.
Su di lui che dovrebbe girare un po’ di più in città. Su di lui che “chi l’ha visto”, risuonano tutti i giorni come “campane” in occasione di un funerale. Tin, tun, tun, dlin dlon, dlin dlon…. Restiamo sintonizzati, perché lo spettacolo potrebbe essere appena iniziato.
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