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Il caso

L'assessore vuol salvare le api del mondo, ma non riesce nemmeno a curare quelle delle aiuole di Chivasso

Due mesi fa il taglio dell'erba spacciato come operazione per tutelare la biodiversità: oggi molte piante delle aiuole sono secche e senz'acqua, mentre delle api non c'è più traccia. E mercoledì, alla fiera, relazionerà proprio sull'importanza di tutelare le api...

Chivasso

Le aiuole di via Caduti a Chivasso in pessimo stato, il cartello per le api e l'assessore Debernardi

Pensava di passare alla memoria come l’assessore “impollinatore” ma rischia di essere ricordato come l’assessore “impalatore”, un po’ come il conte Vlad del romanzo cult “Dracula” di Bram Stoker. Al di là della battuta, ironia della sorte, l’assessore al Verde Pubblico Fabrizio Debernardi ne combina una delle sue nella settimana in cui incombe la Fiera Agricola del Beato Angelo Carletti, uno degli eventi di punta del suo assessorato che, udite udite, quest’anno è dedicato alle “api”.

Salva le api e salverai il mondo”. 

E’ il tema dell’edizione 2024 della Fiera regionale del Beato Angelo Carletti ed è anche il messaggio che lancia l’amministrazione di Claudio Castello. Bene! Peccato che anche in questa occasione l’amministrazione comunale dimostri di essere sempre molto attenta all’apparenza, quanto poco alla sostanza.

Sì, perché basta fare un giro in via Caduti per rendersi conto che “Salva le api e salverai il mondo” è uno slogan fine a se stesso, che non trova conferma nei fatti…

Abbiamo sete”: è infatti il messaggio che qualcuno ha scritto a penna sui cartelli di “apegrill” posizionati in via Caduti a Chivasso.

Abbiamo sete è l'appello disperato per le api di via Caduti

Qui, una piccola aiuola era stata trasformata nella comunicazione dell’assessore all’Ambiente Fabrizio Debernardiin un’area per la biodiversità urbana dove gli impollinatori possono mangiare e riposarsi”. 

Peccato che l’area non venga bagnata e curata da mo’: le piante sono gialle, secche, e più che un’area per la biodiversità urbana pare un’area urbana dove la biodiversità è passata a miglior vita da un po’. E chissà che fine hanno fatto le povere api che qui avrebbero dovuto mangiare e riposarsi.

Della serie, “Salva le api e salverai il mondo”.

Eppure il 15 giugno scorso l’assessore Debernardi postava su facebook il solito post trionfante per vantarsi del nulla, pardon delle aiuole appena manutenute dal Comune. 

Insomma, ordinaria amministrazione spacciata sui social per straordinaria realizzazione. 

Oggi possiamo affermare che comincia ufficialmente la stagione ‘Apegrill 2024!’. Come assessorato al verde e all’ambiente abbiamo pianificato lo sfalcio differenziato dei prati cittadini. Questa pratica intende favorire l’instancabile e prezioso lavoro delle api e degli impollinatori sul nostro territorio, è anche un modo per trattenere l’umidità del terreno nei periodi più caldi, così come la possibilità di mantenere temperature del suolo più miti. Le api salveranno il mondo se noi salviamo loro, nel nostro piccolo a Chivasso ci stiamo provando”.

Due mesi dopo, il progetto Apegrill dell’assessore è miseramente fallito in via Caduti. Le piante sono morte, le api sono migrate altrove.

Oltre a tagliarle, qualcuno si dev’essere dimenticato di informare l’assessore che per mantenerle vive, le piante devono anche essere bagnate…

Pazienza, mercoledì l’assessore Debernardi avrà l’occasione per documentarsi un po’ dai diversi esperti chiamati a relazionare sul tema.

Salva le api e salverai il mondo”. Basterebbe salvare le povere api delle rinsecchite aiuole della città per fare la propria parte. Senza tanti iperbolici proclami. 

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