AGGIORNAMENTI
Cerca
Ivrea
20 Agosto 2024 - 15:39
Abracadabra a Ivrea, c’è una voragine in Zona Giardini, vicino alla stazione, che da domenica continua a rappresentare non solo un rischio per i cittadini, ma anche l’ennesima testimonianza della lentezza e dell’inefficienzadell’Amministrazione comunale.
Il buco, manco a dirlo, nonostante le segnalazioni dei cittadini, rimane lì, in attesa che qualcuno decida finalmente di intervenire. Ma si sa, a Ivrea tutto sembra muoversi a un ritmo diverso, un ritmo che non ha nulla a che fare con le necessità reali della città.

Sui social, dove oramai ci si racconta di tutto, la "Buca" è diventata una vera e propria "star".
C'è chi la vorrebbe candidata a sindaco, chi ci vorrebbe fare un tuffo e chi, più pragmaticamente, vorrebbe solo che la tappassero.
E non manca chi, con un certo spirito di difesa dell’indifendibile, suggerisce ai cittadini di farci un selfie e postarlo sull’App Municipium, una sorta di panacea digitale per tutti i mali della città, inventata dalla passata amministrazione comunale di centrodestra.
Peccato che questa applicazione, secondo le segnalazioni di molti, non funzioni come dovrebbe. E allora? La colpa di chi è?
A sentire alcuni difensori dell’operato comunale, sembra quasi che i cittadini siano i veri colpevoli di questa situazione.
Perché non segnalano abbastanza, non usano l’applicazione correttamente, non si impegnano a sufficienza.
Ma davvero è questo il problema? O forse è l’Amministrazione che non ha ancora capito come si gestisce una città?
E mentre si perde tempo a puntare il dito contro chi denuncia, la voragine rimane lì, testimone muto di un sistema che non funziona. Non funziona con le buche e non funziona con l'erba che in alcuni punti della città cresce più veloce dei bambù e ha raggiunto i due metri di altezza come già da noi segnalato.
Tant'è! Epperò, sostiene qualcuno, se l’App non funziona, si può sempre telefonare all’ufficio tecnico.
Un consiglio che suona quasi come una presa in giro. Chi ha provato a farlo sa bene cosa significa: telefonate senza risposta, risposte evasive, o peggio ancora, l’atteggiamento scocciato di chi sembra essere lì più per difendere il proprio posto che per risolvere i problemi. E intanto, la buca cresce. E mentre cresce, cresce anche la sensazione di degrado e di abbandono.
Per fortuna è agosto, tempo di vacanze e di gente che non ha nulla da fare. Le strade non son così affollate e con il caldo che fa lo sono ancora di meno. Si litiga, e si perde tempo, ma si può anche ironizzare su come la voragine possa addirittura essere considerata un’attrazione turistica.
D'altronde, che cosa aspettarsi da un’Amministrazione comunale che ha vinto le elezioni con quattro righe sulle manutenzioni e quattro pagine sugli eventi culturali?
Chiantore come Vespasiano, l’imperatore romano che fece costruire il colosseo. A Ivrea ci si accontenterà di ripristinare e mettere a disposizione dei turisti l'Anfiteatro romano. Abbiamo esagerato? Forse sì, considerando che sempre a Vespasiano si devono i cessi pubblici e con Chiantore, a Ivrea, si piscia all’aria aperta...
La vicenda assume connotati quasi grotteschi, in una città che sembra essersi ormai abituata a vivere in una perenne attesa, come se tutto potesse essere rimandato a un domani che non arriva mai. La voragine, la pipì, il degrado del Movicentro, gli autobus che un giorno sì e l'altro pure tentano di ammazzare qualcuno davanti alla ex stazione di Ivrea.
Qualcosa in città s'è inceppato e quel buco altro non è che una metafora del declino urbano, simbolo tangibile di ciò che non funziona e che, nonostante tutto, viene lasciato lì, sotto gli occhi di tutti.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.