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Il caso

RFI s'è dimenticata degli ascensori per la passerella pedonale in stazione: promessi un anno fa, non si sono ancora visti

E l'amministrazione comunale che fa? Dorme. C'è chi è addirittura da 14 anni che chiede gli ascensori: solo che prima lo faceva dall'opposizione, poi quando è passato in maggioranza se ne è bellamente "sbattuto"...

Chivasso

La passerella pedonale di via Roma a Chivasso è vietata ai diversamente abili. Ancora...

"È un problema vecchio quanto la passerella stessa. Abbiamo aspettato anni per questi lavori, ma ora ci tocca aspettare ancora per gli ascensori. È come un panino senza la mortadella!". A parlare è Beppe, storico utente della stazione. Ma in realtà potrebbero essere un po' tutti i chivassesi...

Sono passati 11 mesi, da quel 30 agosto 2023, quando venne inaugurata la nuova passerella pedonale della stazione di Chivasso. Ma già il giorno del taglio del nastro, da parte del sindaco Claudio Castello e dal responsabile delle infrastrutture piemontesi per RFI, Daniele Mari, scoppiò la polemica: mancano gli ascensori per consentire il passaggio, da via Roma a via Caluso e viceversa, delle persone diversamente abili.

"La passerella è inaccessibile a chi è su di una carrozzina, a chi ha problemi di deambulazione e per gli anziani".

Rfi, all'epoca, promise che presto sarebbero arrivati anche gli ascensori. A distanza di quasi un anno, non c'è ancora traccia.

In realtà la questione degli ascensori della passerella pedonale è lunga e travagliata.

Già prima del rifacimento della stessa, la questione era stata sollevata in Consiglio comunale. Correva l'anno 2009, pensate un po', e a puntare il dito contro la grave carenza fu l'allora consigliere comunale di opposizione Giovanni Scinica del Pd, immortalato in cima alla passerella con le borse della spesa e stremato ad evidenziare la fatica che una persona faceva a percorrere tutti quegli scalini.

Giovanni Scinica su La Voce del 14 dicembre 2009

Ora la passerella è nuova, gli scalini sono rimasti gli stessi e gli ascensori non si sono ancora visti. Mentre Scinica, che nel mentre ha continuato a rivestire il ruolo di consigliere comunale - per un anno in minoranza e altri tredici in maggioranza - non è riuscito a risolvere il problema in quattordici anni tondi tondi. 

Il consigliere di maggioranza del Pd, già consigliere anziano, s'è dimenticato del problema che denunciava già nel 2009?

Evidentemente, sì... Peccato! Solita politica, soliti impegni che durano il tempo di una fotografia e di un articolo di giornale, solite promesse da marinai.

Recentemente, Clara Marta, consigliera comunale di Forza Italia, ha interrogato l'amministrazione comunale sui ritardi, chiedendo quando gli ascensori sarebbero finalmente stati installati. La risposta dell'assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Debernardi è stata vaga, affermando che i lavori per l'installazione degli ascensori sono previsti "nei prossimi mesi" senza specificare una data precisa.

Nonostante l'inaugurazione della passerella il 30 agosto 2023, i cittadini continuano a salire e scendere le scale in muratura, consolidate ma comunque faticose. Le promesse di RFI di completare l'opera con gli ascensori entro il 2024 restano ancora da verificare. 

La nuova passerella pedonale inaugurata oggi

La mancata realizzazione degli ascensori della passerella è un un problema ancora più grave di quanto lo è già se si considera che gli ascensori della stazione che portano alla banchina del sesto binario e quindi al passaggio verso il piazzale di via Ceresa e via Ivrea sono spesso fuori uso. Quindi per chi ha una mobilità ridotta potrebbe essere impossibile passare da un lato all'altro della stazione.

La passerella realizzata da RFI, che sovrasta la linea ferroviaria Torino-Milano, riveste una notevole importanza logistica per la città, permettendo un più agevole collegamento tra via Caluso e via Roma.

L’investimento complessivo per l’opera è stato di circa 2,5 milioni di euro.

Il taglio del nastro 

La passerella metallica è stata radicalmente rinnovata e adeguata agli standard di sicurezza di RFI con l’aggiunta di un nuovo pilastro in corrispondenza dell’area dello scalo ferroviario, lato via Caluso, e dotata di moderni impianti di illuminazione Led.

Durante i lavori, che hanno richiesto anche la sospensione della circolazione ferroviaria, sono stati effettuati interventi di manutenzione, ripristino e consolidamento alle scale in muratura.

Per garantire l’accessibilità a tutti i passeggeri, RFI aveva fatto sapere che avrebbe provveduto a installare due ascensori in corrispondenza delle scale. Ad oggi non abbiamo altre notizie. 

Durante la cerimonia di "consegna" di questa mattina (foto Diego Andrà)

E’ proprio sull’accessibilità della nuova struttura, il giorno dell'inaugurazione, s'era già acceso il dibattito.

Con un post su facebook il consigliere comunale Matteo Doria stigmatizzava questa “dimenticanza”: “E’ una carenza imperdonabile nel 2023 per una infrastruttura del genere - stigmatizza Doria -. L’opera doveva essere aperta nel 2019: qui era previsto un sottopasso veicolare pedonale, ma nel 2017 l'allora amministrazione del sindaco Ciuffreda e dell'assessore ai Lavori Pubblici Castello rinunciarono al sottopasso in cambio della riqualificazione della passerella, realizzata oggi senza ascensori. Rfi ha promesso oggi che li realizzerà entro un anno: facciamo il nodo al fazzoletto e aspettiamo...".

Intanto, siamo già arrivati al 2024...

Le autorità intervenute

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