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La polemica
19 Luglio 2024 - 21:27
Supermercati che nascono come funghi qua e là per la città e un centro storico sempre più vuoto. Da qui prende le mosse un’interpellanza firmata dai consiglieri comunali Tony Cuomo, Paolo Noascone, Gabriele Garino, Andrea Cantoni ed Elisabetta Piccoli.
Al centro del dibattito che scateneranno all'assise convocata per il prossimo 25 luglio c’è il progetto dell’impresa Flecchia per la riqualificazione dell’area ex Enel che, stando a quel che se ne sa, porterà qui un supermercato della catena Tigros di circa 2.500 metri quadri.
Dire che le Opposizioni sono arrabbiate è dire poco. Lo sono perché su questo progetto non c’è mai stato un momento di condivisione, anche solo informale. Tutto in silenzio, piano piano, senza dar troppo nell'occhio...
“Nei primi giorni di luglio - scrivono i consiglieri comunali - i giornali hanno dato la notizia di un accordo approvato in Giunta per l’insediamento di una media struttura di vendita nell’immobile al civico 7 di Corso Vercelli. Peccato non sia mai stata convocata la Commissione Assetto del Territorio che in questi casi avrebbe consentito il dibattito democratico necessario alla condivisione di una decisione così impattante ed importante per la nostra Comunità. Dalla lettura della delibera si è appreso che non solo è stata ritenuta tale scelta di “interesse pubblico” ma anche che sono state ipotizzate delle “opere di compensazione” scelte dall’organo esecutivo e non dal Consiglio Comunale, deputato a dare l’indirizzo politico alla Giunta. Tali opere consistono in buona sostanza nella piantumazione dei viali circostanti l’area e nel rifacimento dell’antistante parcheggio…”.
Insomma, a sentire Cantoni & C., ben poca cosa, sicuramente insufficienti per portare beneficio al commercio cittadino.
La verità è che a Ivrea - ma questo lo abbiamo già scritto - ci sono società che non toccano palla e altre che invece, gira di qua, gira di là, centrosinistra o centrodestra al governo, riescono a ottenere tutto quello che vogliono. Una di queste è Flecchia srl.
Ha una sede a Milano, ma i piedi ben piantati sotto le rosse torri, in via dei Chiodi. Opera nel settore immobiliare dal 1969. Ha costruito la Coop e in passato, sempre a Ivrea, ha realizzato l'MD e il Conad.

Adesso porterà anche Tigros, un gruppo che vanta 74 punti vendita tra la Lombardia e il Piemonte. Lo fa dopo aver raggiunto un accordo con il Comune (approvato dalla Giunta con deliberazione n. 211 del 20 giugno 2024) per la demolizione e ricostruzione di un nuovo edificio “con un significativo impegno verso la sostenibilità e la rigenerazione urbana…”.
“Il percorso che ha portato a questa intesa - dichiara la giunta - è stato complesso e articolato e inizia con la richiesta di permesso di costruire presentata dalla Flecchia S.r.l. il 21 luglio 2023.”.
Solo che in risposta al preavviso di diniego del 22 agosto 2023, Flecchia S.r.l. presenta una serie di osservazioni, sostenendo che la destinazione commerciale proposta fosse in linea con le normative vigenti e con il contesto urbanistico locale, in cui già esistono aree adibite a uso commerciale.
Nonostante queste precisazioni, il 19 ottobre 2023 l’autorizzazione unica viene negata, citando ulteriori mancanze, tra cui l’assenza di una dimostrazione adeguata della legittimità degli immobili e il mancato miglioramento delle condizioni ambientali. All'inizio di quest'anno, la svolta con una determinazione del 22 gennaio 2024, il Comune di Ivrea, riconoscendo la validità di alcune delle osservazioni presentate, annulla il diniego precedente e il procedimento amministrativo ricomincia.
A marzo 2024, a seguito di incontri tra i rappresentanti di Flecchia S.r.l., il responsabile dell'Ufficio tecnico Fabio Flore, il geometra Davide Luciani, il Sindaco e l’Assessore all’urbanistica Francesco Comotto, viene elaborato un nuovo progetto che ottiene parere favorevole.
Le osservazioni presentate includono modifiche per migliorare la permeabilità del suolo e ridurre l'effetto "isola di calore". L’accordo - sempre stando alle delibere appiccicate all'albo pretorio - comprende una serie di interventi compensativi volti a migliorare l'area urbana circostante.
Tra questi: un filare di alberi lungo Corso Vercelli, la sistemazione del parcheggio adiacente al nuovo edificio tra via Chabot e via Richelmy, con un investimento stimato di oltre 830.000 euro per un’area di 920 metri quadri, infine un contributo di 35.000 euro, o opere di pari valore, per migliorare l’accessibilità dell’area dell’anfiteatro romano tramite la costruzione di una rampa di collegamento.
“La realizzazione delle opere previste dall'accordo - si legge - sarà effettuata a cura di Flecchia S.r.l., con consegna finale al Comune di Ivrea dopo collaudi e verifiche tecniche. L’intesa si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione del territorio, con particolare attenzione alla futura realizzazione di una pista ciclabile che collegherà il sito archeologico di Corso Vercelli al Lago San Michele, favorendo la mobilità sostenibile e il turismo locale…”.
Più nello specifico, il diniego iniziale pare facesse riferimento all'incompatibilità della proposta con il vecchio PRG che prevedeva destinazioni d’uso di interesse pubblico per l'area.
Con il nuovo strumento urbanistico, è stato possibile prevedere cambi di destinazione d’uso per scopi compatibili o complementari.
“Dov’è l’interesse pubblico a un nuovo supermercato?” batte i pugni sul tavolo l’ex vicesindaca Elisabetta Piccoli, oggi seduta tra le fila dell’Opposizione.
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