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La Polemica
19 Luglio 2024 - 15:07
San Savino, il direttore artistico Barbato e l'organizzatore Elvio Gambone
Oramai è un fatto culturale. Finisce San Savino e ricomincia il dibattito sul San Savino di domani e su quello di ieri: sui cavalli che c’erano e quelli che non c’erano, sui soldi spesi e su quelli che non si sarebbero dovuti spendere, sul benessere degli animali sotto il sole cocente dello scorso anno e sulla pioggia di quest’anno. Insomma, non se ne esce. Anche quest’anno è così, con l’aggiunta che se ne parlerà anche in consiglio grazie a un’interpellanza firmata da Andrea Cantoni, Gabriele Garino, Elisabetta Piccoli, Tony Cuomo e Paolo Noascone. “Top o flop?” si chiedono con il ghigno sotto i baffi.
All’indice l'incarico di direttore artistico affidato a Davide Barbato, professionista esperto nel campo dell’arte e dello spettacolo, che per la “consulenza” si porterà a casa 12 mila euro in due anni.
“Vorremmo avere una relazione sui risultati ottenuti e conoscere dettagliatamente il suo apporto” alzano la voce i consiglieri comunali di Opposizione.
“Vorremmo sapere dal sindaco - aggiungono - se ritiene che abbia espletato correttamente il suo incarico, date le numerose critiche che quest’anno non sono mancate su aspetti legati al coordinamento e all'esecuzione delle varie attività in programma, compito proprio a lui assegnato…”.
E in verità tutti sanno che proprio nel bel mezzo dei preparativi di lui s'è persa ogni traccia, pare convolato a giuste nozze e volato in chissà quale isola esotica.
Per la cronaca, il Direttore Artistico avrebbe dovuto svolgere una lunga serie di compiti, più di quanti uno se ne potesse aspettare, talmente tanti da far dire a Renzo Galletto, organizzatore della patronale dello scorso anno, quando ancora l'incarico non era stato affidato: “Io così non ci sto! Che se la faccia lui la patronale...”.
Tutto scritto nero su bianco in una delibera di giunta. Tra gli altri: “seguire la realizzazione del programma artistico degli eventi”, “coordinare le varie attività in programma, gli allestimenti, gli eventi, la fiera equina, la comunicazione” e “predisporre i testi delle rappresentazioni artistiche”. Infine, e non in ultimo: “relazionare sulle attività svolte in esecuzione dell’incarico consegnando una relazione dettagliata delle attività svolte”. Lo ha fatto? Non lo ha fatto? Boh...
E ancora non basta. Nel Consiglio comunale del 25 luglio 2024 sarà proposto un ulteriore incremento di spesa, pari a €4.000,00, che saranno prelevati dal Fondo di Riserva, fondi in teoria da utilizzare esclusivamente “nei casi in cui si verificassero esigenze straordinarie di bilancio o le dotazioni degli interventi di spesa corrente si rivelino insufficienti, quindi per consentire agli Enti di affrontare spese impreviste e straordinarie”.
Anche questo, manco a dirlo, alle Opposizioni proprio non va giù!

“Parliamo di 4 mila euro da aggiungere ad altri 57 mila per un totale di 61 mila, una cifra mai spesa nelle passate edizioni della festa. A cui si aggiungono i contributi di Ascom e la raccolta pubblicitaria - alza il tiro Piccoli - La relazione sarà utile per capire come sono stati spesi...".
E la domanda che ci si fa, anzi no, che si fanno le Opposizioni, è: il sindaco davvero ritiene che aver aumentato i costi a scapito delle riduzioni Tari previste per i commercianti possa veramente aver aiutato il commercio?
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