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E se parlassimo di Trump in consiglio comunale e gli esprimessimo tutta la nostra solidarietà?

Dopo l'attentato sfiorato, Trump riceve supporto anche dall'Italia. Il Consiglio Comunale si prepara a un confronto infuocato...

Donald Trump

Donald Trump e Andrea Cantoni

Parliamo di Donald Trump. Si proprio lui, il candidato a presidente degli Stati Uniti “repubblicano” alle elezioni in programma a novembre. Lo scorso 13 luglio, durante un comizio in Pennsylvania,  ha subito un attentato che, quasi per miracolo, non lo ha ucciso, ferendolo solo a un orecchio. Fin qui la cronaca. Niente di più, niente di meno. Quel che ancora non si sapeva è che se ne parlerà anche in consiglio comunale a Ivrea, nel corso dell’assise convocata per il 25 luglio.

“Uno dei primi messaggi di vicinanza a Donald Trump - scrivono Andrea Cantoni, Gabriele Garino, Elisabetta Piccoli e Paolo Noascone - è pervenuto dal Presidente in carica Joe Biden, che ha condannato l’attentato e qualsiasi forma di violenza fisica nel dibattito politico statunitense…”.

Non solo lui: “tutto il mondo ha prontamente preso le distanze dall’azione criminale dell’attentatore, che ha causato la morte del Vigile del Fuoco Corey Comperatore, che si è frapposto fra l’omicida e i propri familiari per salvarli…”.  

Morale? L’opposizione inviterà tutto il consiglio comunale di Ivrea a esprimere la propria vicinanza sia a Trump, sia a Corey Comperatore e a tutti i feriti con l’auspicio a che ogni confronto democratico possa svolgersi nel pieno e totale rispetto delle idee e di chi le sostiene, per il raggiungimento di un confronto che non sia necessariamente “scontro”.

“Vorremmo anche che si esprimesse - aggiungono - la più ferma condanna all’uso di qualsivoglia forma di violenza fisica nel dibattito politico, vera morte della democrazia…”. 

Un po’ come dire che son preferibili le parole ai pugni, un concetto rivoluzionario, non c’è che dire.

Inutile chiedersi se con un ordine del giorno così (è nota la vicinanza della Lega a Trump), il dibattito non rischi di volare troppo alto, ben oltre le capacità dei consiglieri di mantenere i piedi per terra, o di trasformarsi in una vera e propria "sparatoria" verbale.

Inutile chiedersi, oggi, se su "Trump" il consiglio comunale si accenderà come una miccia e il dibattito pure. Insomma, altro non resta che sintonizzarsi e godersi lo spettacolo. Pronti i popcorn?

Matteo Salvini

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