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San Mauro Torinese
16 Luglio 2024 - 19:58
La sindaca Giulia Guazzora è pronta a firmare il nuovo strumento urbanistico
Sono passati esattamente quarant’anni da quel piano regolatore che voleva trasformare San Mauro in una piccola metropoli di provincia. Soddisfando gli appetiti delle lobbie dei costruttori l’asticella era stata spostata a 25mila abitanti. Erano gli anni Ottanta, quelli dell’ottimismo, della Milano da bere e immaginare una città che arrivasse ad ospitare diecimila abitanti in più, era parso possibile all’allora sindaco Giacomo Coggiola.
Un piano regolatore, il suo, che negli anni successivi era iniziato ad apparire anacronistico, impattante, devastante per certi aspetti.
Il primo ad avere il coraggio politico di dirlo fu Ugo DallOlio che su questo tema centrò la sua campagna elettorale e vinse. Era il 2011. Il suo trionfo alle urne venne accolto con caroselli di auto in città, un’euforia che non ci mise molto a naufragare, così come le buone intenzioni, così come quel progetto di rimettere mano a quel piano regolatore tanto contestato.
Dopo di lui venne Marco Bongiovanni del Movimento 5 Stelle. Era il 2016 ma l’idea di mettere mano a quel piano regolatore non gli venne neppure in mente.
A quarant’anni di distanza, a ridisegnare il volto della città ci stanno pensando la sindaca Giulia Guazzora e la sua squadra, un’amministrazione nuova, ma che ha subito iniziato a lavorare ad una variante generale che oggi, a due anni e mezzo dall’insediamento della nuova amministrazione, è già pronta e che giovedì prossimo, 18 luglio, verrà presentata in sala consiliare, alle quattro commissioni in forma congiunta.
L’incontro conclude una serie di quattro appuntamenti tematici aperti alla cittadinanza e un “focus day” riepilogativo che si è svolto lo scorso aprile, e offrirà un’opportunità per mostrare gli aggiornamenti e le proposte inserite, nonché illustrare le linee di sviluppo programmatiche per il futuro di San Mauro.
La seduta sarà pubblica, permettendo così a tutti i cittadini interessati di partecipare e comprendere le future trasformazioni urbane. Questo passaggio in Commissione, richiesto anche dalla minoranza durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, rappresenta un momento cruciale per la discussione e l’approvazione delle linee guida che plasmeranno la città nei prossimi decenni.
Nella visione della sindaca Guazzora, che all’epoca in cui è stato disegnato l’ultimo piano regolatore aveva appena 4 anni, c’è uno stop netto ad uno sviluppo urbanistico, ponendo l’asticella a 20mila abitanti. Una piccola tolleranza in rialzo rispetto il numero attuale, sotto la soglia dei 19mila.

Sicuramente l’intenzione dell’amministrazione è quella di andare a preservare il patrimonio naturale di San Mauro non andando, dunque, ad intervenire nelle aree soggette a vincoli ambientali.
E’ prevista la trasformazione della zona dell’Oltre Po, dove si prevedono sia insediamenti abitativi, ma collegati a servizi. Tutta l’area di via Brandizzo, via Settimo, verrà riqualificata con un nuovo asse viario e la creazione di nuovi spazi sportivi. Il delta edilizio è margianle: “Siamo sui + 1400 abitanti teorici ” sottolinea la sindaca Guazzora.
“Il un’ottica di ricongiunzione con l’area del Pescarito - spiega la sindaca - c’è la previsione di realizzazione di un parco agricolo e di un parco fluviale. Una striscia di verde, ciclabile o a parco, che si andrà ad inserire nel poco costruito che faremo”.
Una nuova area sportiva nascerà in zona Pescarito: “E’ uno strumento per rivitalizzarla. Molte realtà sportive cercano casa e quella può essere un’ottima opportunità”.

Il tracciato della Metro 2 che potrebbe arrivare fino a Pescarito
E’ previsto, inoltre, il risanamento dell’area lungo la pista ciclabile verso Torino dove ci sono capannoni e strutture non proprio coerenti. “E’ nostra intenzione - dice Guazzora - dare una risistemata spostando gli indici che ci sono lì sull’area del Pescarito che verrà aperto a tutte le destinazioni che adesso non ci sono, escluso quella residenziale”.
La viabilità di questo polo resta la stessa, ma verrà rifunzionalizzata con un nuovo asse che svuoterà il traffico da via Settimo e collegherà con la città.
Rilanciare questa zona è tra le priorità del nuovo piano regolatore che include il potenziale futuro approdo della Metro 2 proprio in quest’area, trasformando radicalmente la zona.
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