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Salvati dalla furia dell'Orco a Montanaro: "La piena ci ha sorpresi"

La storia a lieto fine di Ameline, Fady e il piccolo Nasser di appena tre mesi

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Ameline Fournier, 28 anni, psicologa, suo marito Fady Abubakra, 24 anni, originario della Striscia di Gaza, e il loro figlio Nasser

Una vacanza in Italia si è trasformata in un’avventura indimenticabile per Ameline Fournier, 28 anni, psicologa, suo marito Fady Abubakra, 24 anni, originario della Striscia di Gaza, e il loro figlio Nasser, di soli tre mesi. La loro storia ha avuto un lieto fine grazie al coraggio e alla determinazione della coppia, nonostante abbiano perso tutto nella furia del torrente Orco.

In vacanza nel nostro paese, sabato pomeriggio erano arrivati dalla Valle d’Aosta e avevano scelto di trascorrere la notte lungo le rive dell’Orco, a Montanaro. Ospiti dell’Hotel Chivasso e successivamente di un B&B del centro, non parlano italiano: Amelie comunica in dialetto fiammingo, mentre Fady in inglese.

Ameline racconta: “Avevo trovato il posto tramite l’app Park4Night. Le recensioni erano ottime. Avevamo parcheggiato l’auto e piantato la tenda. Tutto sembrava perfetto, ma poi la piena del torrente ci ha sorpreso.”

I momenti terribili vissuti in attesa dei soccorsi sono ancora vivi nella memoria di Amelie: “L’acqua saliva. Mio marito ha legato l’auto a un albero con una corda, ma la forza dell’Orco ha spezzato tutto, trascinando via pianta e auto. Fady ha preso in braccio nostro figlio e ha raggiunto un punto più alto della sponda. Poi mi ha lanciato un ramo a cui mi sono aggrappata per raggiungerli. L’acqua ci circondava e i soccorritori non riuscivano a trovarci. Sono riuscita a indirizzarli accendendo una lampada da esploratore. Dopo alcune ore ci hanno raggiunto e portati in salvo con un gommone.”

I soccorsi alla piccola da parte dei vigili del fuoco

Ieri, Ameline, Fady e il piccolo Nasser sono stati accolti dal vicesindaco della città, Pasquale Centin. L’assessorato al welfare e l’associazione Punto a Capo di Lina Borghesio si sono attivati in attesa dell’arrivo dei genitori di Amelie da Bordeaux.

La loro è una storia commovente. Fady è un rifugiato palestinese fuggito da Khan Yunis, nella Striscia di Gaza, da dove ha raggiunto la Libia. Dopo essere salito su un barcone, è arrivato in Italia, vivendo per tre mesi per le strade di Milano. Successivamente, ha raggiunto il Belgio in autobus, attraversando Austria e Germania. Ora vivono a Kortrijk, città belga a pochi chilometri dal confine con la Francia. Qui, nel 2020, Fady ha conosciuto Amelie in una palestra. Sei mesi dopo, si sono sposati.

La vicenda di Ameline, Fady e Nasser è un esempio di resilienza e speranza, che dimostra come l’amore e il coraggio possano superare ogni avversità.

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