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Cintano
26 Giugno 2024 - 19:31
Daniela Contini è stata riconfermata sindaco di Cintano
Si è insediato, nel tardo pomeriggio di lunedì 17 giugno, il nuovo consiglio comunale di Cintano. Che poi è nuovo per modo di dire, visto che la sindaca Daniela Contini è stata rieletta e con lei i consiglieri della precedente maggioranza. Quelli che mancano sono rimasti fuori per il semplice motivo che alla tornata elettorale del 2019 si era presentata una sola lista mentre questa volta le liste erano due.
Per il gruppo “Cintano-Percorso Comune”, oltre alla Contini fanno parte dell’assemblea Roberto Riva Roveda, Daniele Chiuminatto, Paolo Girotti, Giacomo Antonio Giovando, Davide Giacoletto, Ilenia Rovetto, Sergio Santin. “Insieme per Cintano”, accanto al capolista Antonio Zucca Chinà, ha visto l’elezione di Margherita Pace e Domenica Bertoglio Puin.
La giunta è composta, come in precedenza, dagli assessori Roberto Riva Roveda e Davide Giacoletto. Al primo è stato riconfermato l’incarico di vicesindaco con deleghe all’Urbanistica, ai Lavori Pubblici, Manutenzioni, Illuminazione pubblica ed Aree verdi. Il secondo si occuperà di Turismo, Commercio, Sport, Impianti sportivi ed Eventi sportivi. Le altre competenze restano in capo alla prima cittadina.
La seduta è iniziata ovviamente con il primo degli adempimenti di rito: l’esame della Condizioni di Candidabilità, Eleggibilità e Compatibilità degli eletti. E’ proseguita con il Giuramento della sindaca riconfermata, che ha comunicato i componenti della giunta e le deleghe loro attribuite per poi tenere un breve Discorso d’Insediamento. Infine, si è votato per i membri della Commissione Elettorale Comunale (3 Effettivi e 3 Supplenti). Gli Effettivi sono per la maggioranza Paolo Girotti ed Ilenia Rovetto, per la minoranza Margherita Pace; i Supplenti per la maggioranza Davide Giacoletto e Daniele Chiuminatto, per la minoranza Domenica Bertoglio Puin.

Il nuovo Consiglio comunale di Cintano
Nel rivolgere il saluto ai nuovi consiglieri, la sindaca di Cintano Daniela Contini ha aperto il suo secondo mandato richiamandosi alle frasi con le quali aveva dato inizio al primo: “Mi sono trasferita in questo Comune nell’estate del 1983 all’età di 11 anni. La maestra del paese, Marisa Nigro, quando mi incontrava per strada mi chiamava scugnizza, quasi quasi a voler sottolineare che non ero di Cintano, anche se le mie origini non sono affatto napoletane. E di Cintano non mi sono sentita per molti anni. Ecco oggi mi sento di Cintano. Appartengo a questo paese. Amo questo paese”.
Queste le sue parole del 2019, alle quali ha aggiunto: “Sono trascorsi cinque anni e l’amore per il mio Comune resta immutato, anzi oserei dire che lo sento rafforzato”.
Era stata ed è una bella dimostrazione di affetto per un luogo che l’aveva accolta poco amorevolmente: e dire che non proveniva da chissà quale lontana località ma da Nava, una frazione di Cuorgnè situata a pochi chilometri di distanza e molto simile a Cintano per ambiente naturale, clima, modi di vivere e scomodità di trasporto!
Fa sorridere ma non è strano: la diffidenza verso chi arrivava <da fuori> nei piccoli centri montani è sempre stata una costante.
La cosa bella, nella vicenda di Daniela Contini e del suo paese d’adozione, è proprio la trasformazione del luogo ostile ed inospitale in luogo del cuore: essere il sindaco di questo comune per lei è fonte di orgoglio (lo si percepisce immediatamente) ma di un orgoglio che non ha nulla a che fare con un sentimento di rivalsa, come accade a volte in casi analoghi.
Occuparsi del suo paese le piace, la rende contenta e la stimola a farsi venire sempre nuove idee.
Come ha ricordato nel prosieguo del suo discorso, non è stato un quinquennio facile: “Dopo pochi mesi dall’inizio del mandato, le dimissioni dell’impiegata, qualche giorno prima di una pandemia mondiale, ci ha costretti ad affrontare tutti gli adempimenti degli uffici privi di personale”.
Di conseguenza, a svolgere le pratiche amministrative sono stati lei, il vicesindaco e l’assessore con l’aiuto di tutto il gruppo consiliare. La scelta di sostituire l’unico tempo pieno con due part-time in un comune di queste dimensioni è stata sicuramente una buona idea. “Con notevole sforzo abbiamo partecipato a moltissimi bandi, ottenendo contributi per più 1 milione e 200 mila euro. Le attività di rendicontazione, già complesse, sono state rese più difficili dal susseguirsi di diversi tecnici comunali; le difficoltà ad ottenere i pagamenti dagli enti superiori ci hanno causato problemi di liquidità di cassa. La situazione è tornata sotto controllo negli ultimi mesi”.
Non s’illude che il prossimo quinquennio sarà più facile ma l’entusiasmo e la voglia di fare sono gli stessi.
E’ contenta che ci sia una minoranza (“La considero un valore aggiunto”) . Per quanto concerne il suo gruppo “i consiglieri saranno puntualmente informati sulle delibere di giunta; ogni decisione verrà assunta su base collegiale; il sindaco conferirà deleghe permanenti sulla base delle conoscenze e delle disponibilità dei consiglieri; comunicheremo alla popolazione tutte le iniziative anche attraverso i social”.
Sembrerebbero cose scontate: non lo sono perché, nell’ordinamento attuale, i sindaci hanno molti poteri ma pochi doveri di trasparenza.
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