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Carema

Il nuovo sindaco nega la stretta di mano allo sfidante che ha perso le elezioni

Si è rifiutato di fare la classica foto "all'americana" nei seggi. Ecco il perché...

La stretta di mano è stata negata

La stretta di mano è stata negata

Carema, circa 700 abitanti, 418 elettori votanti e una polemica che non finisce più sulla stretta di mano, a fine elezioni, negata dal neo eletto sindaco allo sfidante.

A risentirsi del gesto è stato Salvatore Lo Tufo, l'outsider di queste elezioni: "Avrei voluto pubblicare la foto mentre stringo la mano al nuovo sindaco di Carema, Fabio Peretto, ma lui non ha voluto farla con me. Un gesto molto brutto. Uno sgarbo".

Lo Tufo si è talmente "attapirato" che ne ha anche parlato nel post pubblicato sui social per ringraziare i 40 elettori che l'hanno votato.

"Non ho vinto - dice Lo Tufo -. Non sono diventato sindaco. Però sono stato eletto consigliere insieme ad altri due amici della Lista Civica Comunità Carema. Per un "foresto" (come mi chiamavano in paese) è comunque un grande risultato aver raggiunto il 10% con 40 voti... superando altri Consiglieri della maggioranza. Porterò avanti pezzi del mio progetto e quelli dell'altra Lista per il bene di Carema".
Ed ecco la polemica: "Avrei voluto postare l'immagine mentre stringevo la mano al nuovo Sindaco di Carema Fabio Peretto ma lui non ha accettato di fare la foto. Così pubblico le foto con due ultra 90enni di Carema e con Maria Capano che mi hanno offerto caffè e amicizia durante i giorni della campagna elettorale. Ritornerò a trovarli ogni volta che ci sarà un Consiglio Comunale".
Lo Tufo, nonostante il due di picche incassato, non si arrende: "Io continuo a dire collaboriamo per la comunità".

Salvatore Lo Tufo

Lo Tufo con due anziani del paese che lo hanno "adottato"

Il candidato di "Comunità Carema" ha provato in tutti i modi ad improntare la sua campagna elettorale all'insegna della collaborazione. Durante la serata di presentazione della sua lista, Lo Tufo  aveva anche dichiarato di essere pronto a dare un assessorato ad un consigliere dell'altra lista, in caso avesse vinto le elezioni.
A quella serata aveva preso parte anche Peretto con la sua squadra.
"E' vero. Sono andato da lui, come lui è venuto da me quando ho presentato la mia lista. Un gesto di correttezza istituzionale" ammette il nuovo sindaco.
Ma allora? La stretta di mano? Come sono andate le cose?
"Ma niente, non è successo nulla - minimizza Peretto -. Lo Tufo voleva fare una foto con stretta di mano nel seggio. A me non sembrava una cosa corretta da fare. Tutto qui".
Poi però ammette: "Certo, quella sera un po' di malumore da parte mia c'era, dopo lo scrutinio. Continuavo a pensare a quei 40 voti dati ad una lista di persone completamente estranea al paese. Calcolando il voto di protesta si poteva arrivare 20, 25 voti al massimo. Ma 40 voti sono tanti per una lista creata in modo strategico. Anche se Lo Tufo lo nega, lo sanno tutti che quella è una delle liste piazzate dalla Lega nei vari comuni. Lo Tufo rinnega, ma è indubbio. Le persone con lui in lista le ha fornite il partito tanto che tre persone in lista con lui erano in lista anche a Nomaglio".

Salvatore Lo Tufo e la sua squadra

Il riferimento di Peretto e all'operazione messa in piedi dalla Lega, volta già a guardare ad Ivrea 2028. Sono state presentate per le amministrative liste civiche "Squadra Canavese" a Vialfrè, Strambinello, Rueglio, Nomaglio, Mazzè e Colleretto Giacosa.
A Carema invece la Lega ha contribuito a costruire la lista Comunità Carema, mentre a Strambino il partito ha sostenuto la lista Strambino tricolore di Natasha Pellegrini di Fratelli d’Italia.

Finite le elezioni, Peretto intende guardare avanti: "E' acqua passata, ora, gioco forza si dovrà collaborare".

E' un fatto che il voto dato all'altra lista abbia aperto una profonda riflessione nel nuovo sindaco: "Noi fino ai primi di maggio eravamo l'unica lista. Eravamo convinti di esserci solo noi. In paese non tirava nessun'altra aria. Nessuno immaginava che si sarebbe presentata un'altra lista".

La candidatura di Peretto arriva dopo 15 anni di lavoro in amministrazione comunale a Carema: "Ho iniziato nel 2009 con Giovanni Aldigheri. Sono anche stato vicesindaco dal 2018-19 con lui. Poi mi sono candidato con Flavio Vairos e, dopo la morte di Aldigheri, pochissimo tempo dopo le elezioni, Vairos mi ha chiesto di prendere il suo posto come vicesindaco. Ho iniziato quest'avventura nel settembre 2019 e ho fatto al fianco di Vairos tutto il mandato".

Di professione disegnatore tecnico Cad, libero professionista, 47 anni, Fabio Peretto è nato a Carema, vissuto a Carema e del suo radicamento al territorio ne fa un valore aggiunto.

Il nuovo sindaco Fabio Peretto

"Ho iniziato ad impegnarmi per il mio paese a 32 anni e, nonostante non fossi propriamente un ragazzino, sono sempre stato il più giovane. In lista con me ho ben 5 persone sotto i 40 anni, una cosa di cui vado particolarmente orgoglioso. Volevo cambiare. Volevo molte donne in lista. E ci sono riuscito. La metà dei candidati della mia squadra sono donne".

Al suo fianco, però, ci sarà un uomo: "Il mio vicesindaco sarà Davide Bosonetto. In qualche modo era già designato elezioni, ma le 53 preferenze prese hanno certificato la mia convinzione. In un paese come il nostro, 53 voti di preferenza sono davvero moltissimi e son felice che il suo valore sia stato riconosciuto dagli elettori".

L'assessorato andrà a Rosanna Vairetto: "Rosanna mi ha accompagnato nei dieci anni al fianco di Giovanni Aldigheri. Durante quei due mandati è stata anche vicesindaco. Sono felice che sia entrata in lista con me. Poter lavorare con lei è un grandissimo privilegio".

Giovanni Aldigheri, qui a Carema è sempre stato considerato una persona di grande spessore e di grande carisma. Un sindaco determinato che per il territorio ha fatto davvero molto. "Magari riuscissi ad eguagliarlo per risultati ottenuti e caparbietà" dice Peretto che da martedì si è già messo al lavoro per il paese. "La proclamazione investe il neosindaco e martedì mattina ero già al lavoro in municipio. Sono molto motivato e ho mille progetti da portare avanti".

Il primo consiglio comunale si terrà venerdì 21 giugno alle ore 20,30.

E se i progetti sono molti, uno in particolare è quello per il quale Peretto e la sua squadra lavoreranno pancia a terra: "In questi cinque anni vogliamo arrivare a realizzare almeno lo studio per un progetto di un invaso a monte dell'abitato di Carema per la raccolta di acque da utilizzare per irrigare i vigneti e gli orti. Il punto che avremmo individuato è al fianco del rio Bottero. Ma occorre uno studio serio".

Fabio Peretto con la sua squadra

La siccità degli anni passati ha fatto moltissima paura da queste parti: "La pioggia di quest'anno non risolve certo il problema - precisa Peretto -. Quella di un invaso per la raccolta delle acque è una richiesta che arriva direttamente dai viticoltori e dagli agricoltori. Qui c'è la guerra dell'acqua. Non c'è un sistema di distribuzione vero e proprio. E' arrivato il momento di trovare una soluzione. Il problema della siccità è conclamato e può arrivare a creare problemi seri ai vigneti che sono una vera e propria eccellenza del territorio". 

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