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Ivrea
12 Giugno 2024 - 23:04
Si dicono tante parole, a volte troppe, a volte troppo poche, a volte tanto per dire, a volte seriamente, a volte senza crederci più di tanto. Si dicono tante parole ma quando si pronunciano all’interno di un carcere e la platea è composta da chi di parole di conforto ne sente davvero il bisogno e non ne ha mai sentite prima o è da anni che non ne sente, ecco che quelle parole cominciano a pesare come macigni sulle spalle di chi le ha pronunciate.
Nasce da qui la mozione presentata dal consigliere comunale Massimiliano De Stefano, capogruppo della lista “Azione Italia Viva”.
Chiede un impegno formale, al sindaco Matteo Chiantore e alla Giunta comunale, a convocare un consiglio in seduta aperta presso la casa circondariale della città almeno una volta all’anno.
Obiettivo dichiarato? Verificare l’attuazione degli impegni assunti e monitorare costantemente le condizioni di vita e lavoro all’interno della struttura.
La mozione prende spunto dal consiglio comunale aperto tenutosi il 14 dicembre 2023, proprio presso il carcere di Ivrea.
Durante quell’evento, come documentato nella delibera comunale numero 95, si è discusso delle problematiche e del futuro delle persone private della libertà e del personale di sorveglianza.
Il sindaco, nel suo intervento introduttivo, sottolineò l’importanza di considerare il carcere come un vero e proprio quartiere di Ivrea, con l’intento di ascoltare e comprendere le difficoltà per poter trovare soluzioni efficaci. Alla fine era stato approvato un documento con un elenco di impegni specifici per migliorare le condizioni all’interno della casa circondariale.
Foto del consiglio comunale tenutosi in carcere nel dicembre del 2023
“È fondamentale - scrive De Stefano - che il consiglio comunale si riunisca annualmente presso il carcere per verificare l’attuazione concreta delle promesse fatte e per aggiornare le iniziative in base alle nuove esigenze emerse.”
Un vero e proprio momento di confronto e verifica per valutare il progresso delle azioni intraprese non solo in favore dei detenuti, ma di tutto il personale che opera nella struttura, riconoscendo le difficoltà e le sfide quotidiane che affrontano.
Insomma dalle parole in fatti, per dimostrare un impegno reale, un passo significativo verso un’Ivrea che non dimentica nessuno dei suoi cittadini, neanche quelli dietro le sbarre.
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