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Il Chivasso Calcio non si arrende: "Il Comune faccia marcia indietro. Il nostro progetto non si ferma"

Il neo presidente Emmanuele Serlenga scrive al sindaco Claudio Castello e chiede all'amministrazione di ritirare la determina con cui si revoca il campo Pastore alla società sportiva

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Claudio Castello ed Emmanuele Serlenga

Si appella allo strumento dell'autotutela l’Asd Chivasso Calcio per chiedere al Comune l’annullamento della determina del 30 maggio scorso con cui, dal 1 luglio, di fatto, vengono tolte le chiavi del campo sportivo Ettore Pastore alla società sportiva. 

Il presidente della società sportiva, l’avvocato Emmanuele Serlenga di Lauriano, lo scorso 4 giugno ha scritto all’amministrazione del sindaco Claudio Castello rimarcando alcuni elementi sopravvenuti che sarebbero idonei a legittimare un ripensamento della determina.

Ma come? Attraverso, appunto, all’autotutela del Comune, ossia un procedimento di secondo grado che ha ad oggetto provvedimenti già emessi da parte della Pubblica Amministrazione mediante il quale la stessa torna sui suoi passi attraverso un intervento successivo, che può risultare in una conferma o nel ritiro di un provvedimento precedente.

Insomma, l’appello è accorato. Ma facciamo un passo indietro.

Il Comune di Chivasso il 30 maggio scorso ha revocato l’affidamento decennale del campo sportivo “Ettore Pastore” all’ASD Chivasso Calcio. 

Nata appena due anni fa, la società sportiva oggi è rimasta senza un campo dove poter giocare. Il che è un guaio visto che conta, tra i vari settori, qualcosa come duecento iscritti.

L'avvocato Emmanuele Serlenga

La decisione è stata presa dagli uffici di Palazzo Santa Chiara a causa della “mancata presentazione della documentazione richiesta per la stipulazione del contratto di concessione e per il pagamento del relativo importo e di tutte le spese inerenti e conseguenti, entro il termine di 30 giorni dalla data della comunicazione della aggiudicazione definitiva divenuta efficace” e della “mancata costituzione delle coperture assicurative entro il termine di 15 giorni dalla data della relativa comunicazione”.

La determinazione, emessa il 30 maggio dalla Città di Chivasso, ha evidenziato il percorso che ha portato alla revoca, elencando i vari passaggi che hanno reso inevitabile questa decisione. 

A partire da settembre 2023 (la scadenza era fissata al 12 del mese, ndr) l’ASD Chivasso non ha fornito il “dettagliato schema dei lavori indicati nell’offerta progettuale”, nonostante numerosi solleciti via telefono e email da parte del Comune che si sono protratti per sette mesi. 

La mancata risposta ha portato all’avvio del procedimento di revoca il 15 aprile 2024, culminato nella determina numero n. 408.

Ora, la società, che aveva costituito un Raggruppamento Temporaneo d’Imprese (RTI) con la Pro Eureka di Settimo Torinese, può fare ricorso al TAR entro 60 giorni o al Capo dello Stato entro 120. 

Dopo una prima risposta, affidata agli organi di stampa, oggi l’Asd Chivasso Calcio torna alla carica. E chiede al Comune di ritornare sui suoi passi.

Nella lettera al sindaco Claudio Castello, il presidente Serlenga evidenzia una serie di elementi che hanno cambiato lo status quo rispetto ai mesi passati: intanto la sua nomina a presidente, avvenuta il 28 maggio, la bozza di polizza assicurativa con “primaria compagnia, intestata alla società capolista del RTI e da essa sottoscritta in virtù del mandato conferitole in calce al medesimo RTI che non dispone di autonoma partita iva”, il cronoprogramma dei lavori firmato, RTI firmato da entrambe le società coinvolte, che sarà rogitato dal notaio Gabriele Bazzoni di Torino domani, lunedì 10 giugno, e le tavole indicanti i progetti di lavoro firmate.

Un momento di gioco al campo sportivo Ettore Pastore

Insomma, sarebbe cambiato il vento. 

Serlenga, poi, punta sull’interesse pubblico che il ritiro della determina avrebbe.

Sia per la tutela di una società calcistica: “L’Asd Chivasso Calcio conta oltre 200 iscritti e copre tutte le categorie dai piccoli amici alla prima squadra”, “è finanziariamente solida”, “grazie anche ai buoni uffici del dottor Gianni Provera, tramite l’interlocuzione ed il supporto dell’Asl To 4, ha creato una squadra per persone diversamente abili afferente alla Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale”, “tramite il Milan Camp che si terrà dal 23 al 27 giugno prossimi ha iniziato una collaborazione con l’A.C. Milan” ed, infine, “ha partecipato a iniziative del territorio, quali la Giornata della Legalità, Telethon e intende a settembre, in corrispondenza con la Festa patronale, istituire un Torneo del Nocciolino”.

Sia  per la tutela dell’interesse del Comune: “I succitati documenti che l’ASD Chivasso Calcio, costituita in RTI con la Pro Eureka Settimo, contrariamente a quanto era al momento dell’adozione del provvedimento in esame, è pronta a sottoscrivere la convenzione con codesto Ecc.mo Ente sia ad iniziare immediatamente i lavori come da cronoprogramma […]. E’ di palmare evidenza che si tratta di tempistiche ben più veloci di quelle che si verificherebbero qualcosa codesto Ecc.mo Ente decidesse di optare per indire un nuovo bando”.

In conclusione la palla, per l’ultimo rigore, passa al sindaco Claudio Castello.

In ogni caso - spiega Serlenga - il nostro progetto societario non si ferma e siamo pronti da un lato a ricorrere in tutte le sedi competenti e dall’altro stiamo muovendoci alla ricerca di nuove sistemazioni per la squadra sia a Chivasso che nelle zone limitrofe. Il progetto non si ferma”.

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