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Brandizzo
28 Maggio 2024 - 18:52
Il sindaco Paolo Bodoni
Con le elezioni comunali ormai imminenti, il sindaco uscente di Brandizzo, Paolo Bodoni, della lista Nuova Decimum, condivide le sue riflessioni e valutazioni sulla competizione elettorale e i candidati in corsa.
Riflessioni sulla Corsa Elettorale
Bodoni, che si considera “un uomo libero” dopo il suo mandato, esprime il suo sostegno per il candidato Alessandro Barbera, candidato di Nuova Decimum, sottolineando la continuità amministrativa e l’amicizia che li lega, come motivi principali del suo appoggio.
“Barbera rappresenta un buon mix di esperienza e novità,” afferma Bodoni, aggiungendo che la lista Nuova Decimum è la più omogenea, con una combinazione di veterani del governo cittadino e nuovi candidati di alto livello.
Il sindaco uscente, spiega di aver letto attentamente tutti e quattro i programmi presentati dalle liste in corsa.
“A giocarsela sono solo due liste - pronostica Bodoni - quella di Barbera e quella di Monica Durante. Sono entrambe di ottimo livello, omogenee. Hanno programmi consistenti e ben strutturati”.
Sottolineando che per lui la sfida principale sarà tra Barbera e Durante, aggiunge: “Saranno gli elettori a decidere” .
Le Liste di Disturbo
Bodoni non esita a definire le altre liste come “liste di disturbo”.
“Brandizzo Civica, la lista guidata da Roberta Favini, vanta appoggi con la politica - sostiene Bodoni -. Ma il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, non sa nemmeno dove sia Brandizzo. Sono ben altre figure, quelle che stanno manovrando” aggiunge, suggerendo interferenze esterne.
Inoltre, Bodoni esprime scetticismo verso i candidati in lista con Favini, considerandoli con poco peso e poca esperienza in amministrazione. “Anche Antonella Multari, in lista con lei, ha sempre solo seduto in minoranza” commenta minimizzando l’impatto nella competizione elettorale.
Per quanto riguarda, invece “Gli Altri” di Sinopoli, Bodoni dice: “La sua è solo una rivalsa nei confronti di Giuseppe Deluca”.
I due, nel 2019, si erano presentati insieme nella lista di Alternativa Civica, rappresentando rispettivamente la Lega (Deluca) e il Movimento 5 Stelle (Sinopoli).
“Quella lista non ha alcuna consistenza né in termini di candidati, né di programma. Per questo disco che la sfida sarà tra Barbera e Durante. Qui a Brandizzo a contare è il candidato. Non chi lo appoggia. Siamo ancora in una di quelle realtà che l’esperienza della persona, ciò che ha fatto come viene visto, l’essere conosciuto e stimato,conta più di tutto il resto”.
Lei ha vinto per questo motivo, cinque anni fa?
“Sì, sono certo che con un altro candidato, Nuova Decimum non avrebbe ottenuto il medesimo risultato. Il candidato, in realtà come queste, conta per l’80 percento”.
Con quattro liste, chi pesca voti da chi?
“Favini pesca da Barbera”.
E Sinopoli?
“Sinopoli, pesca da Favini”.
Le Prospettive per il Futuro
Analizzando i programmi elettorali, Bodoni offre un’opinione schietta. Ritiene che il programma di Sinopoli sia scarno e irrealistico, in particolare il giudizio dato sul Centro Medico. “Dice che è fuori dal mondo. Come dire che Brandizzo è un mondo... con i suoi 6 chilometri quadrati di superficie...” ironizza.
Progetti e Speranze
Lasciare dopo appena cinque anni, per Bodoni è stata un’esigenza legata al lavoro e alla famiglia. Quel che spiace è lasciare a metà alcuni progetti, come il recupero dell’ex Oratorio Gesù Maestro.
“Mi sarebbe piaciuto portare a termine quel progetto. Spetterà a chi verrà dopo di me e son certo che due candidati su quattro, continuerebbero sul solco tracciato. E’ un buon progetto, quello che abbiamo lasciato. Si può realizzare anche a moduli, partendo da dove si preferisce. Dal teatro, dall’esterno, dagli appartamenti in co-housing. A seconda delle priorità dell’amministrazione e i bandi che riuscirà ad intercettare”.
Bodoni, nonostante la sfiducia percepita nei confronti della politica dall’elettorato, continua ad aver fiducia nei brandizzesi: “So che voteranno bene,” dichiara, esortando tutti a esercitare il proprio diritto di voto.
Concludendo l’intervista, Bodoni riflette sul futuro di Brandizzo, evidenziando che basta un voto in più per vincere. “È giusto andare a votare,” sottolinea, ribadendo l’importanza della partecipazione elettorale.
La competizione elettorale a Brandizzo si preannuncia serrata, con i cittadini chiamati a decidere chi guiderà il comune nei prossimi anni. Le parole di Bodoni offrono uno spaccato sincero e critico delle dinamiche politiche locali, lasciando gli elettori con molto su cui riflettere mentre si avvicinano alle urne.
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