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Elezioni Settimo
15 Maggio 2024 - 06:08
Nel programma elettorale del centrodestra di Settimo Torinese c'è anche la cacca dei cani. Il candidato Sindaco di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, cita l'abbandono delle deiezioni canine come uno dei problemi della città. Come risolvere il problema? Con il test del dna sulle feci degli animali a quattro zampe.
"Si tratta di una problematica - spiega Maugeri nel programma - particolarmente presente in città e che contribuisce a ledere il decoro urbano è l’abbandono delle deiezioni canine: alcune aiuole ed aree verdi del nostro territorio risultano essere delle latrine a cielo aperto". Da qui l'idea del test del dna: "Questa - si legge ancora nel programma - procedura si basa sulla profilazione genetica dei cani e, attraverso il prelievo di materiale biologico, è possibile ottenere tutti i profili DNA dei cani dei cittadini residenti a Settimo. Tale metodo consente di individuare con certezza il cane che ha lasciato l’escremento, con l’obiettivo di sanzionare il proprietario per la mancata raccolta della delle deiezioni canine".
Si tratta della mappatura del dna dei cani presenti in città. Per farlo sarebbe necessario effettuare il tampone salivare ad ogni cane presente in città, in modo da creare una banca dati.

In cosa consiste il progetto? Viene prelevato il tampone salivare e portato all’Istituto Zooprofilattico, da qui si risalirà al dna del cane. Lo stesso dna, poi, sarà utilizzato durante l’analisi delle feci non raccolte dai padroni. Una volta rintracciato il dna sarà facile arrivare all’identità del cane e quindi del proprietario.
La città di Carmagnola ha attivato dal 2019 il progetto “Con il DNA di Fido io mi fido!” di “Identificazione genetica canina. Realizzazione della banca dati di genotipizzazione canina ed esecuzione analisi genetiche” finalizzato
all’allestimento di una banca genetica dei cani residenti sul territorio comunale ed
alla creazione di un database in cui ad ogni microchip sia attribuita la genotipizzazione dell’animale al fine di tutelare la salute pubblica attraverso la prevenzione delle zoonosi conseguenti alla contaminazione ambientale dovute all’abbandono delle deiezioni canine per le strade nonché per consentire
l’identificazione dell’animale in caso di furto o smarrimento qualora il microchip o il tatuaggio non fosse più leggibile.
Per attuare il progetto è stato fatto un accordo di collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per la realizzazione della banca genetica contenente i profili dei cani con un costo per ogni analisi di circa 20 euro.

in foto, l’articolo uscito qualche settimana fa sul quotidiano La Stampa
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