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Il caso

Caso Gallo e voti in cambio di favori. Borrini: "Fondamentale che il Comune di Settimo faccia chiarezza"

La "bomba" lanciata dalla magistratura ha colpito Torino e alcuni ex esponenti della politica settimese

Caso Gallo e voti in cambio di favori. Borrini: "Fondamentale che il Comune di Settimo faccia chiarezza"

Il “metodo Gallo” è finito su tutti i quotidiani e telegiornali del paese in questi giorni. Lo schema è uno tra i più classici: voti in cambio di favori. Una visita medica trovata nonostante le liste d’attesa lunghissime, un bidone dell’immondizia spostato da di fronte la vetrina di uno studio medico e mani in pasta ovunque.

Il caso politico è scoppiato ai margini dell’inchiesta Echidna, sugli interessi della mafia calabrese sui cantieri e i lavori sull'autostrada A32 Torino-Bardonecchia.

E tra le intercettazioni telefoniche di Salvatore Gallo, 85 anni e storico membro del PD piemontese, si parla anche di alcuni esponenti della politica settimese, tra cui Caterina Greco (ora consigliera comunale a Torino ed ex segretaria del PD di Settimo, una delle “creature” di Gallo) e Alessandro Scopel, ex amministratore unico di SAT, società partecipata del Comune settimese.
Un caso, che secondo il gip rappresenterebbe uno spaccato della "politica clientelare" orchestrata da Gallo nella città della Mole e dintorni.

E la “bomba” lanciata dalla magistratura è scoppiata in un momento a dir poco particolare, a ridosso delle elezioni non solo in Piemonte, ma anche in quel di Settimo, dove gli esponenti politici esterni al PD che stanno correndo per la sedia più ambita di Palazzo Civico non hanno perso occasione per commentare una faccenda quantomai “delicata”.

Antonio Borrini, consigliere comunale e candidato a Sindaco di Settimo

Mi trovo nella scomoda posizione di rivestire due ruoli in questo momento - comincia Antonio Borrini - Sono un Candidato Sindaco per Difendi Settimo e allo stesso tempo sono Consigliere Comunale. Non è una posizione ottimale perchè è chiaro che in una situazione come questa, ogni attacco all'attuale Giunta rischia di suonare come un pretesto per una facile campagna elettorale. Premesso che stiamo parlando di un'indagine in corso e che sia il sottoscritto che Difendi Settimo siamo di estrazione garantista, è impossibile non rilevare che sulla politica torinese si allarga un'ombra inquietante. Ombra che pare sia arrivata a lambire anche piazza della Libertà”.

Da qui, Borrini incalza l’attuale giunta e la sindaca Elena Piastra alla massima chiarezza sul tema.

Da Consigliere Comunale, con il mandato di rappresentante dei cittadini non posso quindi esimermi dal chiedere, anzi dal pretendere massima chiarezza in merito - afferma il consigliere - Non so e non mi interessa se le frasi emerse dalle intercettazioni costituiscano reato. È prerogativa unica della magistratura. Sono stralci di conversazione, tuttavia, che gettano un velo di incertezza su alcune questioni che toccano direttamente cariche e nomi noti della vita politica settimese. E tanto mi basta, da amministratore pubblico, per attivarmi al fine di richiedere un'informativa urgente che confermi l'estraneità del nostro Primo Cittadino. Un'informativa nella quale chiaramente e inequivocabilmente il Sindaco prenda le distanze da quegli interlocutori e da quel "sistema". Le indagini poi faranno il loro corso e noi le seguiremo con attenzione massima. La città merita e pretende la massima chiarezza e la massima trasparenza e battaglieremo in consiglio perchè le ottenga”.

Caterina Greco, uno dei nomi fatti nelle intercettazioni: ex segretaria del PD di Settimo e ora consigliera a Torino

Dopo Torino, dunque, un piccolo terremoto investe anche Settimo e la corsa alle urne: che il caso Gallo rischi di spaccare il campo largo che si è creato in città? “Mi auguro che continueremo a correre assieme, Settimo può davvero essere la città dove il centrosinistra resta unito, dai 5 Stelle fino a più Europa” ha detto ieri la sindaca Elena Piastra durante la presentazione del programma elettorale della sua coalizione. Al parco Nilde Iotti, sede della presentazione, i volti in casa PD erano tirati (dagli esponenti locali fino a quelli regionali), con poca voglia di commentare quanto emerso negli ultimi giorni. E ora la domanda è: gli strascichi del caso Gallo a Settimo faranno perdere consensi al centro sinistra favorendo il centro destra e le opposizioni? Bocce ferme e palla al centro, la risposta alla domanda ce l’avremo il 9 giugno.

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