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Ivrea
04 Aprile 2024 - 08:00
In foto: Andrea Cane (Lega), Andrea Cantoni, Gabriele Garino e Maurizio Marrone
Pensa un po' te. Questa proprio non ce l'aspettavamo. Mentre ovunque, in Eporediese, si festeggia per il nuovo Parco dei 5 Laghi, ci sono due consiglieri comunali che, appresa la notizia sull'approvazione della legge regionale che lo istituisce, hanno avuto un forte mal di pancia. Sono i consiglieri comunali Andrea Cantoni e Gabriele Garino dei Fratelli d'Italia, peraltro perfettamente allineati con l’Assessore Regionale Maurizio Marrone.
“La legge regionale istitutiva, con relatore il leghista Cane, dopo svariati rinvii causati dalla mancanza del numero legale, è stata approvata all’ultimo istante dell’ultima seduta della Consiliatura, grazie alla rocambolesca convergenza dei voti dei consiglieri della Lega e di molti dell’opposizione,” dichiarano i due. “Questo ‘accordo’ non sorprende più di tanto, dal momento che la Città Metropolitana in primis, a guida Centrosinistra, tanto si è spesa per questo progetto, di cui la Lega, non senza apparenti problemi interni, si è fatta portabandiera...”.
Parole forti all'indirizzo degli amici del Carroccio e con il dito puntato al campanello di casa di Andrea Cane.
E se non è questa una vera e propria spaccatura tutta interna alla maggioranza che governa la Regione qualcuno ci dica che cos'è!
Secondo Cantoni e Garino, il Parco dei Cinque Laghi potrebbe essere seriamente dannoso per gli Eporediesi e per i residenti nei comuni che si estendono tutt'intorno.
“Oltre a rischiare di essere l’ennesima ‘scatola vuota’ incensata nel nome e lasciata priva di contenuto,” stigmatizzano, “comporterebbe innumerevoli difficoltà burocratiche ai residenti, agli imprenditori e, forse più di tutti, agli agricoltori, specialmente se costoro si dovranno interfacciare direttamente con la Città Metropolitana e con tutte le sue, ben note, lungaggini. E cosa giustificherebbe tutto ciò? Cosa si avrà in cambio? Molto probabilmente poco o niente, posto che l’arrivo di finanziamenti non è per forza di cose l’unica conseguenza dell’istituzione di un parco naturalistico...”.
Cantoni e Garino sostengono che per la valorizzazione turistica dell’area interessata dal Parco dei Cinque Laghi sarebbe bastato un accordo.
“L’ipotetica decisione,” spiegano, “di non intraprendere questo tipo di percorso non avrebbe comportato l’obbligo di costituire un nuovo organismo, con tutti i costi e gli aggravi per i residenti e per chi vi lavora...”.
Tant’è! Evidentemente Lega, PD e gli altri consiglieri di minoranza non la pensano così.
“Per carità,” aggiungono, “ben vengano la promozione e l’investimento sui nostri territori, in cui noi crediamo profondamente, ma ciò non dovrebbe avvenire continuamente con la burocrazia, vero freno dello sviluppo. A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, come diceva qualcuno tempo fa, e, ragionando, l’unica cosa in più che porta l’istituzione del Parco, rispetto a un piano di sviluppo tra comuni, è un organo direttivo, verosimilmente non a titolo gratuito, cui qualcuno potrà ambire. Rivedremo gli accordi a cui abbiamo recentemente assistito per la nomina del Presidente e di un eventuale CdA? Non lo sappiamo. Vedendo, però, le modalità operate per l’approvazione della legge regionale, potremmo pensare che qualcuno si stia verosimilmente cercando un piano B, in caso di sconfitta elettorale.”
A Garino e Cantoni fa eco l'assessore alle semplificazioni Marrone.
“Invece che creare nuove sovrastrutture che rischiano soltanto di far nascere complicazioni e burocrazia, sono convinto sarebbe stato meglio lavorare con il territorio e dargli ascolto,” dichiara. “Per questo motivo ho scelto di non votare l’istituzione del Parco in Consiglio e manifestare la mia contrarietà. Il mondo agricolo e produttivo hanno bisogno di istituzioni capaci di stare al loro fianco, togliendo ostacoli, non aggiungendone di nuovi.”
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