Cerca

Ivrea

Rivoluzione "artistica" a San Savino: Davide Barbato, dall'arte alla cucina, è il Direttore

Adesso non resta che decidere tra Elvio Gambone e Renzo Galletto

Renzo Galletto, Elvio Gambone, Davide Barbato, San Savino, ivrea,

Nelle foto Renzo Galletto, Elvio Gambone e Davide Barbato

Si sono presentati in 6: il segretario generale Gerardo Birolo e il primo cittadino Matteo Chiantore; dopo le audizioni, hanno scelto lui, Davide Barbato. Si occuperà della direzione artistica della patronale di San Savino.

Fuori dai giochi: Paola Bruna, vicepresidente di Confindustria Canavese e "Head of Group Marketing & Communication" di RGI SPA; Romeo Grosso, produttore del Festival "La mia Generazione" ad Ancona; Stefania Ricci, artista e fotografa di Ivrea; e Annamaria Alessio di Puzzle Agency.

“I candidati erano tutti molto validi - mette le mani avanti il sindaco - abbiamo optato per la persona a nostro avviso più idonea ad occuparsi della nostra manifestazione…”.

Di cosa si occuperà Barbato è scritto chiaro e tondo in delibera.

“Dato atto che - si legge - le risorse umane non sono sufficienti ad assicurare tutte le attività correlate all'organizzazione della manifestazione, soprattutto per quanto concerne la vera e propria fiera equina, gli eventi ludici di contorno e il tradizionale spettacolo pirotecnico, nonché per le attività di promozione turistico-territoriale...".

Nello specifico, il Direttore Artistico avrà il compito di indirizzare e condurre il programma di eventi, coordinando tutte le attività previste nel programma, assumendosi la responsabilità sullo svolgimento delle manifestazioni sotto il profilo artistico, quale “referente unico” in materia di contenuti e scelte artistiche…

Dovrà poi anche occuparsi della comunicazione, della grafica e della ricerca di nuovi bandi di finanziamento.

Parliamo di un incarico biennale e retribuito (5 mila euro quest’anno, 7 mila euro il prossimo), utile, almeno nelle intenzioni, a rilanciare le attività e gli eventi collaterali alla fiera equina.

Domanda: Ma chi è Barbato?

A leggere il suo curriculum vitae, sembra uscito da una puntata di MasterChef.

Nato a Carrara nel 1978, vive e lavora a Torino dal 1998. Regista, attore, direttore artistico e organizzatore culturale, è laureato in Storia del Teatro al DAMS di Torino.

Nel 2006 è co-fondatore dell’Associazione CuochiLab, di cui è attualmente presidente e direttore artistico, e per la quale cura performance, eventi e spettacoli volti a indagare le relazioni tra le persone attraverso il cibo e la convivialità.

Dal 2008 al 2016 è co-fondatore dei Cuochivolanti, laboratorio creativo di cucina a domicilio e catering, i cui progetti mettono in cortocircuito cibo e teatro. In questo periodo sviluppa e approfondisce le sue competenze in ambito progettuale e organizzativo.

Dal 2010 è ideatore e direttore artistico di Play with Food – La scena del cibo, primo festival italiano di teatro e arti performative interamente dedicato al cibo, giunto nel 2020 alla nona edizione. Per Cuochilab e Play with Food ha curato, tra le altre, la regia dello show Kitchen Kabarett (in replica dal 2007 al 2018), dello spettacolo Happy Meals (2012) e, recentemente, della performance online Questo non è un tavolo, insieme a Chiara Vallini.

Dal 2016, concluso il percorso imprenditoriale con i Cuochivolanti, si è dedicato in modo esclusivo all'organizzazione teatrale e culturale: dal 2017 al 2019 ha lavorato con il Teatro della Caduta, come coordinatore della rassegna teatrale Concentrica (Torino, Piemonte e Liguria); nello stesso periodo ha collaborato con E20inscena di Torino come collaboratore organizzativo e amministratore di compagnia; dal 2019 è continuativa la collaborazione con Coop. CMC/Nidodragno produzioni (Sanremo - Valenza) come direttore di produzione, amministratore di compagnia e direttore organizzativo di diversi progetti della cooperativa, tra cui Soléa – festival della cultura mediterranea.

Nel 2020 collabora inoltre con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in qualità di segretario di compagnia per la tournée dello spettacolo Arlecchino servitore di due padroni e venue manager per la stagione estiva 2020 Blu Oltremare. Come regista, autore, consulente artistico e organizzatore ha realizzato eventi artistici e performativi per conto di diversi committenti e in ambito editoriale, ha curato i volumi I teatri della Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa (2007) e Play with Food – La scena del cibo (2011), entrambi pubblicati da Editoria&Spettacolo.

Fatto il direttore artistico, altro non resterà che scegliere chi dovrà organizzare materialmente tutte le iniziative. Di manifestazioni di interesse alla casella di posta certificata dell’Amministrazione comunale, come tutti sanno, ne sono arrivate due: quella dell’associazione Festa e Fiera di San Savino, presieduta da Renzo Galletto, e quella di Eporedia 2004, di Elvio Gambone.

Nei giorni scorsi, l’Amministrazione comunale ha chiesto ad entrambi degli approfondimenti, dando una decina di giorni per rispondere. La decisione è attesa nella prima metà del mese di aprile,

“Le proposte erano molto scarne e non consentivano alla commissione di fare una valutazione corretta…” ci spiega il sindaco. 

La prima ricalca, occhio e croce, il programma dello scorso anno; la seconda riporta in centro città quanti più eventi possibile.

Tra le novità preannunciate da Galletto (nel caso dovesse essere lui a organizzare la patronale) una fa riferimento alla parte religiosa che si svolgerà sabato 6 luglio, e un’altra alla sfilata delle carrozze di venerdì 5, che, a causa dei lavori per l’elettrificazione della linea ferroviaria Ivrea-Aosta, non potrà passare da alcune zone del centro, tra cui corso Nigra e il Borghetto.

"L'intenzione -  ci aveva spiegato Galletto - è di far passare, come lo scorso anno, le carrozze in via Palestro, ma su questo ci confronteremo. Sarà anche inevitabile una limitazione sul numero delle carrozze…".

Galletto aveva confermato l’iniziativa delle Pro Loco ai giardini di piazza Freguglia, il mercato nelle piazze Sirio e Rondolino e in corso Botta, la fiera equina al Parco Dora Baltea.

"Il Comune si è impegnato a ripulire tutta l'area sotto il Terzo Ponte in modo da ricavare nuovi spazi all'ombra per ospitare i cavalli," aveva aggiunto Galletto.

Ha tutt’altre sfumature la patronale che ha in mente Elvio Gambone.

"La mia idea di patronale è di riportare in centro città il massimo che si può..." ci aveva raccontato, ma anche questo già si sapeva. "Mi riferisco, per esempio, agli spettacoli. Sono allineato alla maggioranza degli esercizi commerciali. Se la patronale non viene vissuta dalla città, la patronale muore…".

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori