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"Amadeus" del Cavallo, chi sarà? Ecco i nomi dei cinque candidati per la direzione artistica di San Savino

San Savino 2024: tra tradizione e innovazione, il dilemma della festa. "Travaglio" per la scelta del direttore artistico: 5 candidati in lizza per la patronale di San Savino.

Candidati per la direzione artistica di San Savino

Candidati per la direzione artistica di San Savino

A vederlo da fuori, sembra di assistere a un parto che definirlo "travagliato" non rende ancora bene l'idea. Torniamo a parlare dell'edizione 2024 della patronale di San Savino. Come tutti ormai sanno, neanche fosse il Festival di Sanremo, avrà un direttore artistico esperto nel campo dell'arte e dello spettacolo, una sorta di "Amadeus" del Cavallo.

Fiato alle trombe, rullo di tamburi: la commissione, presieduta dal segretario comunale Gerardo Birolo e composta anche da Anna Serafina Brusso Vigliermo e Paola Mantovani, ha messo sul piatto la lista dei cinque candidati ammessi, dei sei che si sono proposti. Adesso toccherà al sindaco Matteo Chiantore e al segretario comunale prendere una decisione, e promettono di volerla prendere all'inizio della prossima settimana, forse già il lunedì.

Nell'elenco figurano: Paola Bruna, vicepresidente di Confindustria Canavese e "Head of Group Marketing & Communication" di RGI SPA; Romeo Grosso, produttore del Festival "La mia Generazione" ad Ancona, produce tour musicali e teatrali, masterclass rivolte a musicisti, attori ed organizzatori; Stefania Ricci, artista e fotografa di Ivrea; Davide Barbato, ideatore e direttore artistico di Play with Food – La scena del cibo, primo festival italiano di teatro e arti performative e, infine, Annamaria Alessio di Puzzle Agency.

Un'unica esclusione, quella di Chiara Marola di Cascinette d'Ivrea, già Direttore artistico del Festival Musicale Rosario Scalero, nonché addetto stampa presso l'Istituto per i Beni Musicali in Piemonte (la domanda è arrivata fuori tempo massimo).

Fatto il direttore artistico, altro non resterà che scegliere chi dovrà organizzare materialmente tutte le iniziative.

cavalli in centro

Di manifestazioni di interesse alla casella di posta certificata dell’Amministrazione comunale ne sono arrivate due: quella dell’associazione Festa e Fiera di San Savino, presieduta da Renzo Galletto, e quella di Eporedia 2004, di Elvio Gambone.

La prima ricalca, occhio e croce, il programma dello scorso anno; la seconda riporta in centro città quanti più eventi possibile. Tra le novità preannunciate da Galletto (nel caso dovesse essere lui a organizzare la patronale) una fa riferimento alla parte religiosa che si svolgerà sabato 6 luglio, e un’altra alla sfilata delle carrozze di venerdì 5, che, a causa dei lavori per l’elettrificazione della linea ferroviaria Ivrea-Aosta, non potrà passare da alcune zone del centro, tra cui corso Nigra e il Borghetto.

"L'intenzione," ci aveva spiegato Galletto, "è di far passare, come lo scorso anno, le carrozze in via Palestro, ma su questo ci confronteremo. Sarà anche inevitabile una limitazione sul numero delle carrozze…"

Galletto aveva confermato l’iniziativa delle Pro Loco ai giardini di piazza Freguglia, il mercato nelle piazze Sirio e Rondolino e in corso Botta, la fiera equina al Parco Dora Baltea.

"Il Comune si è impegnato a ripulire tutta l'area sotto il Terzo Ponte in modo da ricavare nuovi spazi all'ombra per ospitare i cavalli," aveva aggiunto Galletto.

Ha tutt’altre sfumature la patronale che ha in mente Elvio Gambone.

"La mia idea di patronale è di riportare in centro città il massimo che si può... "ci aveva spiegato, ma anche questo già si sapeva.

"Mi riferisco, per esempio, agli spettacoli. Sono allineato alla maggioranza degli esercizi commerciali. Se la patronale non viene vissuta dalla città, la patronale muore…".

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