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Sull'area camper si spacca la maggioranza: tre consiglieri chiedono di ritirare il bando

L'ex vicesindaco Maurizio Tentarelli e altri due consiglieri chiedono che venga convocato urgentemente un consiglio comunale

Maurizio Tentarelli

Maurizio Tentarelli

Sull'area camper, si spacca la maggioranza. Tre consiglieri, guidati dall'ex vicesindaco Maurizio Tentarelli, hanno chiesto che la delibera di giunta con cui è stato pubblicato il bando per l'affidamento della gestione della pizzeria sul Lago Sirio, venga ritirato e che la delibera passi dal consiglio comunale.

La delibera in questione è quella con la quale lo scorso 12 marzo è stato pubblicato il bando. 

Fino ad un anno fa, lì c'era la Pizzeria del Sole. Terminato il contratto, il Comune si era preso del tempo per fare dei lavori di riqualificazione dell'immobile che, grazie alla sua posizione, a soli 50 metri dal lago Sirio, ha grandi potenzialità. 

L'offerta base per partecipare bando pubblicato ieri è di 19.200 euro l'anno.

La novità, però, è che l'amministrazione ha deciso di dare in gestione insieme ai locali anche l'area camper: "Un bel valore aggiunto - spiegava soddisfatto il sindaco Maurizio Fiorentini -. I gestori, infatti, occupandosi dell'area, incasseranno i proventi con le tariffe stabilite dall'amministrazione comunale".

Una manovra che all'ex sindaco Maurizio Tentarelli non è andata giù e così, questa mattina hanno presentato un'istanza di opposizione alla delibera di giunta numero 12 dell'11 marzo scorso. Quel che chiedono, in soldoni, è che quella delibera venga revocata per portarla urgentemente in consiglio comunale.

"Siamo venuti a sapere di quel bando solo due giorni dopo la pubblicazione. Lo abbiamo appreso dalla newsletter inviata ai cittadini e dai canali social del Comune - spiega tra l'amareggiato e l'irritato Tentarelli -. Tale bando è relativo al locale commerciale (l'ex pizzeria "Il Sole") da adibire ad attività commerciale di bar-ristorazione e alla gestione dell'area sosta camper".

I MOTIVI DELL'ISTANZA

Ed ecco i motivi per cui Maurizio Tentarelli e i consiglieri comunali Cristina Amato e Carlo Ardissono, si oppongono alla delibera: "Il bando - spiegano i tre consiglieri - è stato emesso a ridosso delle elezioni, con condizioni che vincolano le scelte future di una successiva amministrazione".

Il nodo principale della vicenda è relativo all'area camper: "Non è chiaro su che basi venga calcolato il canone di locazione dell'immobile ad attività commerciale e dell'area camper. Risulta, infatti, che il canone di locazione per la sola pizzeria era di 1.919,08 euro mensili. Oggi, invece, per le due attività è richiesta una base d'asta di 1.600 euro. Appare non calcolato nella base d'asta il valore dell'area camper. Non è chiaro, insomma, per quale motivo il valore potenziale dell'introito ricavabile dall'area camper non appaia tenuto in conto nella determinazione del canone di affitto base del bando".

Inoltre ci sarebbero delle difficoltà tecniche, secondo Tentarelli e i suoi.

"Non è neppure chiaro come l'area possa essere presa in gestione: dalla planimetria del bando, risulta l'esistenza di una sola cassa posta all'ingresso. L'unica cassa gestisce in contemporanea anche il parcheggio antistante l'immobile che riusulta escluso dal bando di assegnazione".

La consigliera comunale Cristina Amato

LE SPESE AFFRONTATE

Per non parlare, poi, delle spese affrontate dal Comune per sistemare tutta l'area. Tentarelli li snocciola uno ad uno:

53.989,30 euro dati alla ditta Camper-Parc per automatizzare i parcheggi.

23.200 euro per la sistemazione del parcheggio difronte alla pizzeria (escluso dal bando).

114mila euro per riqualificare l'edificio dell'ex custode. Qui sono stati rifatti il tetto, gli infissi ed è stato realizzato un accesso per i disabili.

E poi ci sono gli interventi per rifare tetto, docce esterne, i bagni della parte superiore, c'è la manutenzione della sbarra da parte della ditta Povolo.

30.000 euro con affido diretto per lavori di manutenzione straordinaria all'immobile "E questo nonostante dai verbali risulti che il precedente locatario abbia riconsegnato i locali in condizioni ritenute idonee" sbotta Tentarelli.

Insomma, per i tre consiglieri comunali, i conti non tornano neppure un po'.

"Il bando ora proposto riporta un canone annuo di 19.200 euro soggetto a rialzo, pari a 1600 euro mensili per una durata di sei più sei anni. Canone che non appare congruo a fronte delle spese sostenute. Inoltre il canone proposto è inferiore al canone precedente della sola pizzeria e l'area in oggetto ha potenzialità importanti".

Tutte motivazioni per le quali i tre consiglieri ritengono che questo provvedimento avrebbe dovuto essere discusso con tutti i consiglieri, prima della pubblicazione: "Questo avrebbe consentito un corretto confronto, un equo contraddittorio in merito alle potenzialità dell'area e alle condizioni da applicare".

Il consigliere comunale Carlo Ardissono

Per tutte queste ragioni, ora si chiede che la delibera - e quindi il bando - vengano ritirate per sottoporre la decisione al giudizio del consiglio comunale.

"Chiediamo che venga convocato con urgenza per un confronto e per l'adozione di una soluzione partecipata e condivisa".

Con questo atto, la maggioranza si spacca. Ricordiamo, infatti, che alle ultime elezioni del 2019, quella presentata da Maurizio Fiorentini era stata l'unica lista.

I problemi erano a dopo, strada facendo, tanto da essersi reso necessario un rimpasto di giunta con l'uscita di Maurizio Tentarelli dall'esecutivo che però aveva mantenuto il posto in consiglio.

Ora la frattura è ancor più netta e, almeno tre consiglieri, non sembrano più disposti ad appoggiare la linea Fiorentini. Mancano solo tre mesi al voto, ma potrebbero rivelarsi molto lunghi e ricchi di colpi di scena.

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