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Torrazza Piemonte

Smarino della Tav, 4 milioni di euro a Torrazza: "Ma non si possono spendere per una piazza!"

Martina Gavazza, candidata sindaco alle elezioni di giugno, rompe il silenzio sulle compensazioni e attacca le scelte dell'amministrazione comunale

Smarino Torrazza Piemonte

Martina Gavazza e i lavori per la realizzazione della Tav sullo sfondo

A Torrazza Piemonte sono in arrivo una valanga di soldi per ospitare lo smarino. Quattro milioni di euro, dei cinquanta milioni destinati al Piemonte, prenderanno la via del chivassese per sostenere le opere di accompagnamento nei Comuni coinvolti dalla costruzione della nuova linea Tav Torino-Lione.

Il protocollo è stato firmato la scorsa settimana nella sede della Regione Piemonte tra il ministero dei Trasporti, l’osservatorio Tav e la Regione, presenti tra gli altri il vicepremier Matteo Salvini, il governatore del Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e il presidente dell’Osservatorio Tav Calogero Mauceri.

Stiamo andando avanti con il passo dell’alpino - ha affermato Salvini - penso che stiano vincendo il Piemonte e l’Italia dei sì. Quella di oggi è una bellissima giornata, seppure fra mille fatiche, si sta procedendo spediti: il primo obiettivo è il 2032, con il primo treno Tav fra Torino e Lione”.

Le risorse finanzieranno 32 interventi tra i Comuni di Chiomonte, Salbertrand, Susa, Bussoleno, Giaglione, Gravere, Torrazza Piemonte, Buttigliera Alta, Chianocco, Mattie e Meana di Susa.

A Torrazza Piemonte, però, nei prosimi mesi si vota per il rinnovo del Consiglio comunale e le compensazioni per l’arrivo dello smarino saranno certamente argomento di discussione durante la campagna elettorale. 

Martina Gavazza candidata a sindaco di Torrazza Piemonte

A Torrazza sono stati assegnati quattro milioni di euro. Sono tanti? Non abbastanza per compensare la nostra comunità - inforca Martina Gavazza, candidata sindaco contro l’uscente Massimo Rozzino -! Ricordiamo il perché vengono attribuiti al nostro comune: per compensare l’arrivo di 850 milioni di metri cubi di materiale proveniente dagli scavi per la realizzazione della Tav. Quello però che ha ancora del discutibile oggi è ciò che l’attuale amministrazione ha deciso di fare con questi quattro milioni di euro per compensare i cittadini. Discussione peraltro soltanto abbozzata dalla minoranza, che ‘rispettosa’ attende che le cose si compiano per poi parlarne su giornali, pur avendo possibilità di fare e di dire qualcosa di impattante anche prima, per esempio in Consiglio comunale”.  

Martina Gavazza accende così il clima elettorale. 

Che cosa desiderava per noi la nostra allora compatta, o quasi, maggioranza quando diceva sì con una delibera comunale di Dicembre 2019 al deposito di 850 milioni di metri cubi di smarino? Servivano proprio quattro milioni di euro per rifare piazza e concentrico, mettere in sicurezza le strade, ottimizzare a livello energetico gli edifici pubblici e opere simili? Certo che no! - incalza la candidata sindaco -. Sarebbe bastato partecipare ai numerosissimi bandi regionali e finanziamenti con progetti. Ed è proprio questo il punto_ si spenderanno tutti così questi soldi che dovrebbero essere utilizzati principalmente per aumentare la qualità del vivere a Torrazza? Cosí pare. Quando si decideva tutto con grandiosi progetti io ero una cittadina come tanti e tutto mi sembrava molto lontano. Oggi a meno di 90 giorni dal voto l’impegno che mi prendo nei confronti dei miei concittadini è quello di dire che esistono altre prospettive, altri obiettivi più all’avanguardia, altri modi di vivere una nuova Torrazza”. 

Massimo Rozzino sindaco di Torrazza Piemonte

Con la delibera n. 108 del 21 dicembre 2022 la giunta comunale di Torrazza – presenti il sindaco Massimo Rozzino e il vicesindaco Alberto Baesso, assente l’assessore Raffaella Lisa – aveva stabilito come utilizzare i soldi “TAV”, indicando le due opere che l’amministrazione intende realizzare.

La prima consiste nella riqualificazione delle vie e delle piazze del centro storico con il collegamento ai punti strategici del territorio di rilevanza storico/artistica.

La seconda nella sistemazione idraulica e la messa in sicurezza dei canali irrigui a protezione dell’edificato.

La piazza di Torrazza Piemonte

Intercettare la destinazione d’uso di questi soldi, il non averne rivendicati di più per quanto detto sopra é il mio impegno verso la comunità su questo tema - continua Gavazza -. Credo che prima di gratificare gli occhi ai torrazzesi serva gratificare il loro cuore. Invito tutti ad andare a vedere il progetto, ad informarsi in merito! Torrazza ha il dovere verso i suoi cittadini di fare la differenza rispetto agli altri comuni di uguale grandezza per tutto quello che in questi  prossimi 10 anni e per sempre ospiterà, é questo il senso del compenso. Meno porfido di altissima qualità, più servizi ai cittadini rivolti alla salute, al loro tempo libero, al trasporto di mezzi pubblici e di nuova generazione, al potenziamento dei servizi virtuosi rivolti ai più deboli, che oggi si reggono sul volontariato o poco più.

Torrazza non può essere solo il luogo dove arriverà lo smarino e passeranno tre treni al giorno carichi o dove ci sarà un tubo che passerà sulla testa di alcuni cittadini e punto. il Comune ha il dovere oggi di saper compensare, con le risorse date, tutto questo con altro di pari importanza soprattutto in termini di servizi al cittadino. Le persone oggi devono poter dire “ho scelto di abitare a Torrazza o di restare a Torrazza perché, se è vero che c’è questo, è anche vero che i servizi alla persona aumentano la qualità della mia vita perciò abito a Torrazza”. Chi voterà la mia lista voterà anche l’immediata revisione della destinazione di questi soldi a livello comunale senza escludere l’avvio di tutte le pratiche per farmi ricevere in rappresentanza del comune a Roma per rimodulare dove e come sarà possibile la compensazione assegnata che oggi tanto gratifica i nostri amministratori torrazzesi”.

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