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Ivrea
23 Febbraio 2024 - 07:00
Emanuele Longheu
"C’è chi chiede il pizzo. C'è chi ha paura di ritrovarsi la macchina rigata..." s'è lasciato andare, l'altra sera, in consiglio comunale, Gabriele Garino dei Fratelli d'Italia, firmatario insieme ad Andrea Cantoni, Paolo Noascone e Elisabetta Piccoli di una mozione dal titolo più che eloquente: “Parcheggiatori abusivi e disagi agli utenti...”.
Si chiedeva al sindaco Matteo Chiantore di intervenire per tentare di risolvere il problema insieme ai vigili urbani, ma anche maggiori controlli da parte degli operatori di Ivrea Parcheggi.
“Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi - ha sottolineato Garino - nonostante le ripetute segnalazioni da parte dei cittadini e alcuni tentativi, anche in passato, di risoluzione del problema, è ancora ampiamente diffuso in varie aree di parcheggio, in particolar modo in Piazza del Rondolino e in Piazza Nuovo Quartiere Vittorio Emanuele. Tale fenomeno riguarda tanto i parcheggi gratuiti quanto quelli a pagamento gestiti da Ivrea Parcheggi... Come è stato più volte segnalato sono soliti, oltre a richiedere soldi per far parcheggiare le vetture, a occupare gli stalli liberi, in modo da impedire a chi non paga di posteggiare...”.
Nessun problema da parte della maggioranza ad approvarla ma con un emendamento proposto da Andrea Gaudino di "Laboratorio Civico" per "ridimensionare" il fenomeno, aggiungere un'azione di accoglienza e accompagnamento (e non solo repressiva), infine tagliare fuori la società "Ivrea parcheggi" dall'onere dei controlli.
Che poi questi parcheggiatori abusivi c'è chi non li ha mai visti e quand'anche è successo pare non si siano affatto comportati in maniera aggressiva. Lo ha sottolineato Vanessa Vidano di Viviamo Ivrea.

Vanessa Vidano
"Chi chiede soldi è perchè ne ha bisogno - ha specificato - Pizzo mi sembra una parola un po’ fuori luogo, a me richiama la mafia. Io non penso che in piazza del Rondolino siamo in presenza di questo...".
Dello stesso avviso Massimiliano De Stefano di Azione Italia Viva: "Quello dei parcheggiatori che ti rigano la macchina e ti tagliano le gomme è un luogo comune. A me non è mai successo. Il problema va affrontato e risolto ma pensare ad una qualche forma di "accompagnamento" mi sembra troppo ideologico, ancor più per un'amministrazione che fa già tanto nelle politiche sociali. A meno che voi non immaginiate un omino che va lì e cerca di convincere…"
Gi ha fatto eco la consigliera Elisabetta Piccoli raccontando che in un’altra piazza, dove aveva l'ufficio, ha avuto a che fare con i parcheggiatori abusivi tutti i giorni.
"Mi han detto di presentarmi con un block notes per chiedere il nome - ha raccontato - Quando l'ho fatto sono scappati. Buona parte di loro arriva con gli autobus da Torino perchè è un business. C'è un supporto. Il fenomeno non è acceso ma persistente e viene percepepito in maniera soggettiva. Dipende anche dall’ora in cui ti capita...".
Decisamente accondiscendente Andrea Cantoni che si scopre meno ideologizzato dei colleghi civici.
"Cerco di essere pragmatico, concordo anche sull'integrazione" ha messo le mani avanti, ma nessun passo indietro sui controlli che gli addetti di Ivrea Parcheggi, come "occhio vigilante", giacché sono in giro, potrebbero fare.
E poi sul fenomeno che, nel recente passato, si sarebbe notevolmente ridimensionato.
"Se per recente passato intendiamo il 2018 sì, grazie alle azioni dell'ex assessore Giuliano Balzola, se facciamo riferimento al recentissimo passato no...".
Questioni di "lana caprina".
Su un altro pianeta, va a capire quale, Emanuele Longheu del Pd. A suo dire queste persone correttamente integrate potrebbero addirittura trasformarsi in un investimento e diventare, magari in futuro, delle guide turistiche.
"A me non mi è mai successo di essere aggredito - s'è scaraventato nel dibattito con entrambi i piedi - Anzi una volta ho chiesto io una monetine per il carrello...".
E tutti giù a ridere!
Morale? La mozione alla fine è passata.
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