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Parco dei Cinque Laghi

La rivolta di Cane: mette la sveglia alla Regione lanciando una petizione sul Parco dei Cinque Laghi

Il consigliere regionale è rimasto solo a lottare contro i mulini a vento mentre i colleghi di partito abbandonano l'aula per far mancare il numero legale

La rivolta di Andrea Cane

La rivolta di Andrea Cane

Che la misura è colma, è stata detto un milione di volte. Che non si sta approvando un inceneritore, ma un Parco, pure. Che è assurdo che la politica giochi con i territori, anche.

Eppure nulla ha sbloccato l'approvazione della legge che istituisce il Parco dei Cinque Laghi. L'ordine del giorno è fermo ormai da mesi in attesa dell'approvazione da parte del Consiglio Regionale.

Pur essendo un disegno di legge del vicepresidente regionale Fabio Carosso, l'opposizione ha votato a favore con un atto di grande responsabilità. A giragli le spalle, invece, sono stati proprio i suoi, i consiglieri della Lega, lasciando solo il relatore Andrea Cane.

Vuoi per una prova di muscoli ad una manciata di mesi dalle elezioni. Vuoi per isolare e mettere in difficoltà  Cane, che proprio simpatico ai suoi colleghi non dev'essere. Vuoi per raccattare qualche voto dal Coldiretti, associazione di categoria che, a progetto pressoché pronto ha sollevato la sua contrarietà muovendo mare e monti.

Resta, però, negli occhi di tutti - e soprattutto dei sindaci che aspettano il varo del progetto per partire con iniziative di rilancio del territorio - la triste scena dei consiglieri regionali che prima dl voto si alzano abbandonando l'aula per far mancare il numero legale.

L'aula lasciata vuota dai consiglieri di maggioranza al momento del voto relativo al Parco dei Cinque Laghi

La notizia di oggi è che, per sensibilizzare gli abitanti del territorio chiedendo loro di intervenire sulla questione, è stata lanciata una petizione sulla piattaforma web chage.org

E a lanciare la raccolta firme è stato proprio il consigliere regionale della Lega Andrea Cane, rimasto solo in aula a lottare contro i mulini a vento mentre i colleghi ammutinavano.

Con la petizione si chiede al Consiglio regionale del Piemonte "Di terminare la votazione di un disegno di legge di immenso valore ambientale e culturale per il Canavese e la nostra regione: si tratta del progetto di istituzione del Parco Naturale dei Cinque Laghi di Ivrea".

Parliamo di un territorio esteso, che coinvolge i Comuni di Ivrea, Borgofranco d’Ivrea, Cascinette d’Ivrea, Montalto Dora e Chiaverano, che abbraccia interamente l'Anfiteatro morenico di Ivrea, con i suoi caratteristici laghi - Nero, Pistono, Campagna, San Michele e Sirio.

"Questo disegno di legge - si legge su change.org - che auspichiamo si concretizzi al più presto, rappresenta un importante passo avanti nella tutela e valorizzazione di un patrimonio naturalistico unico, amato e frequentato sia dai residenti che dai numerosi turisti che annualmente visitano il nostro territorio; il riconoscimento del territorio come Parco Naturale contribuirà allo sviluppo turistico del Canavese, valorizzando i suoi prodotti locali e le sue bellezze architettoniche e naturali. Quello che ci proponiamo è una valorizzazione del territorio, che unisca cultura, turismo ed ecologia in un unico, coerente piano di sviluppo".

Termina così: "Invito quindi tutti, consiglieri regionali di maggioranza ed opposizione a sostenere questo progetto, supportando e valorizzando così la nostra Regione, la sua cultura, la sua storia e il suo futuro sostenibile, così come stanno facendo all'unanimità dall'inizio di questo progetto i 5 Sindaci dei Comuni di Ivrea, Borgofranco d’Ivrea, Cascinette d’Ivrea, Montalto Dora e Chiaverano".

Ad aver firmato il documento digitale nel giro di poche ore dalla pubblicazione sono state già 287 persone.

Nei giorni scorsi anche l'onorevole Giorgio Panattoni, che otto anni fa aveva seguito le fasi embrionali del progetto restandone un grande sostenitore, invitava tutti gli eporediesi a farsi sentire conun voto di protesta in vista delle prossime elezioni regionali dell'8 e del 9 giugno. 

"Quello che sta succedendo in Regione Piemonte per questa importante iniziativa, bloccata da anni, è incredibile oltre che assurdo e sbagliato - dichiara Panattoni -. Dopo che la Giunta ha dato via libera all’unanimità al progetto definendone anche una data di esecuzione la maggioranza si è divisa e non consente di concludere l’iter del disegno di legge per la istituzione del Parco facendo mancare il numero legale in aula. Il silenzio della Presidenza avalla questa situazione e sorprende anche l’assenza della Città Metropolitana sul tema, essendo il progetto di sua competenza".

Una situazione che ha del ridicolo: "Una importante iniziativa per lo sviluppo del territorio resta dunque bloccata per beghe interne e per interessi che nulla hanno a che vedere con il contenuto del progetto". 

L'Onorevole Giorgio Panattoni

Ed ecco l'appello dell'onorevole: "Faccio un appello ai cittadini ed alle Associazioni del territorio perché esercitino tutte le azioni opportune per sbloccare la situazione difendendo l’operato dei cinque sindaci e delle cinque Amministrazioni che hanno approvato il progetto. Se necessario anche esprimendo il loro parere negativo su questo modo di fare politica in occasione delle prossime elezioni amministrative. Tanto più che in sede nazionale si sta proponendo una maggiore autonomia dei territori. Non abbiamo certo bisogno di questi comportamenti assurdi e negativi che penalizzano i territori e i cittadini e scavalcano senza alcuna motivazione e contro il parere espresso dalle Direzioni competenti le decisioni espresse dalle Amministrazioni interessate".

 

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