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06 Febbraio 2024 - 10:37
Un Leone come sindaco?
L’incognita è se l’ex sindaco e attuale consigliere comunale di minoranza Fabrizio Bertot sceglierà o meno di correre come candidato sindaco a Rivarolo. C’è chi dice no. L’alternativa, oltre al collega in consiglio comunale Aldo Raimondo, chi sarebbe?
Embè, tra i corridoi delle sedi di partito nel centrodestra s’è ripreso a parlare di un personaggio che sta rischiando di finire nel dimenticatoio: il consigliere regionale della Lega Claudio Leone. Si dice che si stia considerando di candidare lui alla guida della coalizione di centrodestra.
Un volto conosciuto, che ha fatto cinque anni di attività politica in consiglio regionale (2019-2024) e cinque anni come assessore (2014- 2019). Leone non troverà quasi sicuramente più posto dentro la coalizione a sostegno di Alberto Cirio alle regionali, e quindi si ritroverebbe a essere “svincolato”, disponibile a fare nuove esperienze politiche.

Leone (a destra) e il deputato Alessandro Giglio Vigna (a sinistra)
Unico “neo”: Leone l’assessore l’ha fatto con Alberto Rostagno, quando la Lega scelse di appoggiare il sindaco uscente coalizzandosi col centrosinistra. Il rischio che il passaggio di Leone dall’altra parte venga interpretato come un salto sul carro del vincitore c’è.
Leone aveva pure partecipato all’incontro “fondativo” della nuova alleanza della Lega con le altre forze del centrodestra cittadino, e cioè Forza Italia di Aldo Raimondo e Fratelli d’Italia di Fabrizio Bertot. “Abbiamo esperienza non solo sui social ma anche sulla carta - aveva detto il consigliere regionale -. Abbiamo avuto attestati di stima importanti sia nella società civile che nella politica”.
Insomma, se esistesse il paradiso sarebbe governato dal centrodestra: “A Roma abbiamo portato una ventata di nuovo - aveva proseguito Leone - e abbiamo dato sicurezza al nostro Paese e alla nostra Regione. Le intenzioni di voto sono sempre con la freccia all’insù, e quindi non possiamo fare meno bene nella nostra città”.

L'incognita è se l'ex sindaco Fabrizio Bertot si ricandiderà o meno
Poi il grido di battaglia a favore di telecamera: “Rimbocchiamoci le maniche, avanti tutta e che il 2024 sia l’anno della ripresa della nostra Città!”.
Che Bertot non stia pensando di candidarsi alle europee per lasciare la guida della coalizione civica proprio a Leone? Si dice che tra i due non corra eccessiva simpatia, ma in tempi di difficoltà questa potrebbe essere la soluzione politica meno peggiore.
C’è poi la “mina vagante” Lara Schialvino. Si dice che l’ex assessore della Giunta uscente, licenziata dal sindaco in malo modo, abbia trovato una nuova “casa politica” dentro Forza Italia. Si avvicina quindi per lei una ricandidatura, stavolta tra le fila del centrodestra.
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