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L'intervista
28 Gennaio 2024 - 19:27
Roberto Fiore e Ferdinando Candusso
Negli anni '90 la destra radicale italiana attraversa un periodo di grande travaglio ideologico. La caduta del muro di Berlino e il crollo dell'Unione Sovietica hanno disintegrato nel giro di un paio di anni lo spauracchio del socialismo reale, e l'Italia imbocca gradualmente la via che la condurrà a essere una delle più grandi democrazie europee.
Più o meno come tutte le vecchie compagini primorepubblicane, pure il Movimento Sociale Italiano (che di quella destra radicale rappresenta il partito principe) si vede costretto a rinnovarsi. Nel corso del Novecento i missini avevano soffiato sul fuoco dell'eversione a più riprese.
Erano addirittura riusciti ad appoggiare un governo, il Tambroni del 1960, ma non avevano mai smesso di provare a logorare la democrazia liberale.
Ecco, una parte dello Stato maggiore di quel partito decide, all'indomani della caduta della cortina di ferro, di disfarsi dell'eredità fascista ed eversiva e di rifondarsi su basi nuove. Alcuni ex missini si incontrarono a Fiuggi e decidono di far nascere un soggetto politico conservatore ma inquadrato dentro i ranghi della democrazia liberale.
Una parte del Movimento dice di no. La fazione dissidente è guidata da Pino Rauti, ex di Ordine Nuovo e vicino agli eversori neofascisti. Quella fazione dà vita a Movimento Sociale Italiano - Fiamma Tricolore. È dentro questo nuovo partito che nasce il nucleo fondativo di Forza Nuova, il partito che ciclicamente torna al centro del dibattito politico italiano per le sue posizioni neofasciste.
Forza Nuova viene fondata da Roberto Fiore e Massimo Morsello nel 1997, mentre i due sono ancora latitanti nel Regno Unito. Fiore aveva ricevuto nel 1985 una condanna per associazione sovversiva, ma era latitante già dal 1980: secondo la magistratura faceva parte dei Nuclei Armati Rivoluzionari, formazione terroristica di estrema destra colpevole di gravi attentati nel corso del '900.
Nel corso dei suoi 26 anni di vita, la formazione estremista ha fatto parlare di sé. Dall'opposizione ai matrimoni gay fino a quella contro il covid, dalle idee anti-atlantiste fino alle grande giudiziarie di alcuni dei suoi militanti. Spesso si è trattato solo di esposizione mediatica, a cui non ha fatto seguito nessun risultato elettorale di rilievo.
Ebbene, Forza Nuova esiste anche sul nostro territorio. A Cirié la guida un signore di 53 anni. Si chiama Ferdinando Candusso. Conosce Fiore fin dai primi passi di Forza Nuova. Si è candidato a Cirié alle elezioni solo nel 2006. È filo-Putin, non gli piacciono gli USA, sta a destra di Fratelli d'Italia e per la Città sogna un po' di decoro in più. Ecco le sue idee.
Qual è il tuo passato politico?
Ho iniziato nel 2006 alle elezioni comunali. In lista c'erano Michele Vietti, Loredana Devietti, Alessandro Pugliesi. Avevo cominciato per gioco, poi però mi è piaciuto e sono andato avanti.
Eri partito con l'UDC?
Veramente io sono sempre stato del mio partito, ma loro mi hanno dato la possibilità di entrare e l'ho fatto.
Come sei arrivato a Forza Nuova?
Ci milito da sempre. Fin dai tempi dell'MSI del nostro Almirante ho sempre avuto queste idee. Ho cambiato bandiere, certo: il MIS di Pasquale Bruno, l'MSI di Cannizzaro, Liberiamo l'Italia. Ho cambiato le "carrozze" ma sempre a destra, sempre nella stessa direzione.

Candusso si è candidato nel 2006 a supporto di Mariangela Brunero
Quindi prima delle elezioni del 2006 hai fatto tanta militanza di base.
Sì.
Come l'hai vista cambiare la destra nell'ultimo trentennio?
La destra è morta dopo i fatti di Fiuggi e il tradimento di Fini. Non esistono più né sinistra, né centro né destra: è tutta facciata. Una volta c'erano personaggi tipo Bertinotti o Berlinguer o Almirante che erano altri tipi di politici, che si battevano per la loro bandiera. Era un altro modo di fare politica. Questi che ci sono ora, boh! Non saprei come definirli.
Sì ma la svolta di Fiuggi era una cosa positiva, mirava a democratizzare la destra e a distanziarsi dal fascismo. Tu non sei d'accordo? Che giudizio dai del fascismo?
Ci sono state cose belle e cose brutte. Ma la storia non va rimossa né dimenticata. Spesso su questi temi si dibatte come i bambini dell'asilo, si punta il dito. Questo non mi piace.
E cos'è che ha funzionato e cosa no nel fascismo?
Lasciamo la storia a sé: non tirerei più fuori quegli eventi. Ad oggi noi come Forza Nuova siamo dalla parte delle persone, quello [il fascismo, ndr] è un vecchio nome che non dimenticheremo e che non rifiuteremo. Siamo nati da lì e lì moriremo, non possiamo rinnegarlo. Ma ora le persone dovrebbero avvicinarsi a noi per capire le nostre idee. E invece ci si continua ad accanire contro una persona morta settant'anni fa.
E quindi? Ti definisci fascista o non ami l'aggettivo?
Non è che non lo ami, ma sinceramente mi sembra un modo per etichettare una persona, e questo non mi piace.
E invece Fronte Piemonte cos'è?
Una costola di Forza Nuova con cui ci presentiamo alle persone.

Candusso coi compagni di partito
Vedo che nei volantini del Fronte Piemonte c'è scritto anche "ambiente", che però di solito non è una priorità politica della destra. Cosa intendi per tutela dell'ambiente?
Io sono con gli agricoltori in protesta. E poi da quando siamo finiti nell'UE ci stanno fuorviando un po'... ma noi siamo italiani e vogliamo restare tali.
Quindi più che l'ambiente vi rifate ai valori della terra, dell'agricoltura, queste cose qua.
Sì sì.
Nel 2026 ti candidi a Cirié?
Mah, è da anni che vorrei entrare in Comune ma purtroppo mi dicono sempre che corro su un cavallo che non vincerà mai, epperò a me piace quel cavallo lì. Non so se vinceremo mai, ma se dovesse succedere sarò contento.
Vorresti fare il sindaco?
Non mi vedo così grande! Mi piacerebbe però candidarmi e fare il consigliere, poter decidere anche io su cose che riguardano la Città.
Come Forza Nuova quanti siete nel Ciriacese?
Siamo pochi, ci contiamo sulle dita di una mano. Ci appoggiamo a Torino e al nostro capo Luigi Cortese, che dirige i lavori. Io sono un rappresentante di Forza Nuova che sta cercando di attirare qualcuno verso di noi per dire a questi signori che governano in Comune che è ora di cambiare.
Ma la destra cittadina non ti piace? Quella di FdI, di Davide D'Agostino.
Ero tra le sue fila quando era stato candidato sindaco, però ho voluto tornare alla base madre dopo averlo appoggiato. Lì in FdI avrei avuto più chances di combinare qualcosa, ma non rimpiango il passato.
E invece Devietti? Come governa?
La conosco, è una bravissima persona. Come sindaco boh, fa il suo lavoro ma nella Città ci sono tante cose su cui la Giunta ha chiuso gli occhi. A me per esempio la pedonalizzazione di via Vittorio Emanuele, i lavori sul viale e quelli sul Municipio non piacciono: se avessero lasciato tutto com'era prima forse sarebbe stato meglio. Poi vabbè, gli ultimi lavori sono finanziati dall'UE, e se quei soldi non fossero arrivati la Giunta non avrebbe fatto tanti lavori.
Qual è il problema principale a Cirié?
In primis ci sono le strade che fanno schifo. E poi è dal 2006 che si parla del famoso sottopasso vicino alla stazione, che è urgente: questa volta lo faranno? Ci sono sempre code incredibili vicino ai passaggi a livello. Dopodiché Cirié non necessita di tante cose, è già una bella città.
Il 27 era il Giorno della Memoria, il giorno in cui l'Armata Rossa liberò Auschwitz dai nazisti. Tu come ti poni di fronte a questa festa? La festeggi?
La festeggio e la rispetto, tenendo sempre conto che ci sono stati altri episodi gravi nella storia, come i gulag sovietici o le foibe. In generale rispetto a questa festa non sono né pro né contro.
Tu hai conosciuto anche Roberto Fiore. È una figura controversa, è stato anche latitante. Ma tu che immagine hai di lui?
È stato raccontato in modo sbagliato, marchiato come pecora nera. Ma se uno vuole avere un'idea di una persona deve sentire tante campane diverse. Io lo stimo, è un personaggio dal pugno duro che sa quello che vuole. Anche come persona è simpaticissimo. Non è quel criminale di cui si parla. Posso garantirlo.
Hai conosciuto anche l'altro fondatore di Forza Nuova Morsello prima che morisse?
No, lui no.
Torniamo nella dimensione piemontese: come Forza Nuova vi presentate? Voterete per il centrodestra uscente? Alla fine uno come Marrone un po' si avvicina alle vostre idee.
È una brava persona, ho avuto modo di conoscerlo. Noi ci presenteremo alle Europee, nell'Alleanza per la Pace, un'associazione politica presieduta proprio da Roberto Fiore.
Senti ma tu che idea ti sei fatto dei due grandi conflitti di questi anni? Parlo del conflitto russo-ucraino e del conflitto israelo-palestinese.
Sono pro-Putin e pro-Palestina.
Ho visto che anche uno come Alemanno si è schierato con la Palestina, ma non è strano da parte vostra? La destra è da sempre un po' islamofoba...
La causa palestinese è stata oscurata per tanto tempo, eppure sono trattati male. Sono relegati in un ghetto e vivono sotto dittatura. Si tratta di un popolo martoriato.
E sei anche a favore di Putin: dell'operazione in Ucraina che ne pensi?
Sto dalla sua parte: è un grande presidente. Vedo in Zelenskij una marionetta in mano alle istituzioni UE. Quella guerra poi non è scoppiata nel 2022, ma nel 2014. Gli ucraini ce l'hanno sempre avuta col Donbass, una regione che si sente filorussa e che vuole staccarsi. Poi figurati, dove mettono le basi gli americani è terreno intoccabile.
Insomma, mi sembra di capire che tu sia contro gli USA...
Bah, ci hanno liberati da un dittatore per diventare loro i dittatori. La nostra politica ormai sottostà alle loro decisioni.
Però anche Putin è un dittatore: è uno che ha massacrato civili in diverse occasioni. Tipo in Cecenia o in Ucraina.
Bah, bisogna sempre sentire più campane su queste vicende. Quando c'è un regime tra parentesi dittatoriale ovviamente cose di questo tipo succedono, però bisogna saper valutare i fatti storici. Io penso che un politico come Putin in Italia farebbe andare tutto meglio.
Beh, di certo non voteremmo più...
Ma se ti permette di andare a lavorare e di mangiare non ci vedo nulla di male.
Insomma, meglio una dittatura in cui si sta bene che una democrazia in cui si sta male?
Esatto, che poi da noi non esiste neanche più la democrazia...
Capisco... ma quindi per te è meglio la democrazia o la dittatura?
Mah, io chiedo solo un po' di educazione civica e rispetto per le persone.
E quindi quali sono i valori della destra radicale di oggi? È ancora connessa all'estrema destra novecentesca?
Certo, c'è stato un periodo in cui la destra ha fatto degli errori. Però per giudicare il passato bisogna sempre sentire diverse campane. Certo, ai tempi di Mussolini l'Italia non aveva nessuno con cui allearsi se non con quella "testa matta" di Hitler, che o ti ci alleavi o ti invadeva lui.
E i diritti civili? Eutanasia, aborto, matrimoni tra persone dello stesso sesso.
Non sono cose che rientrano nella normalità, ma ormai siamo nel periodo dei cambiamenti: cambiano le mode, le pratiche, i modi di fare. Come è giusto che esistiamo noi esistono anche gli altri. Poi vabbè, le persone che hanno preferenze per le persone dello stesso sesso non sono una novità, sono sempre esistite. Non bisogna accusarle per questo. A me non piace però il modo in cui manifestano: si combinano in modo carnevalesco, si pitturano, ma sembra più una pagliacciata che una manifestazione. E poi io mi ritengo di quelli all'antica: per me la famiglia è formata da padre e madre: non concordo con le adozioni alle coppie dello stesso sesso. Per carità, abbiamo tutti diritto di vivere e di esprimere le nostre idee e le nostre posizioni. Storco un po' il naso, però che ci devo fare.
Vabbè ci sono delle parti della destra che si stanno aprendo, tipo Zaia. Senti ma tu ci vai a Predappio ogni tanto da Mussolini?
Se posso ci vado ogni anno, faccio le vacanze a Rimini e a Cattolica così ne approfitto e vado a salutare. È la nostra storia, non dobbiamo vergognarcene o nasconderci.
E di quello che è successo ad Acca Larentia che ne pensi?
Bah, ci sono i centri sociali che quando festeggiano spaccano tutto e noi non possiamo andare a fare una manifestazione in modo pacifico? Non vedo il problema, anzi, forse il problema sono più i centri sociali. Non ci trovo niente di grave.
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