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Il caso

Troppo rumore vicino casa, i cittadini perdono le staffe: vogliono quasi 200mila euro dal Comune

Si sono stufati e hanno fatto istanza di risarcimento: ora il sindaco si difenderà in sede legale

Troppo rumore: il cittadino decide di chiedere i danni

Troppo rumore: il cittadino decide di chiedere i danni

Non ce l'hanno più fatta e hanno deciso di chiedere i danni al Comune. Questa è la storia di tre cittadini arrivati all'esasperazione di fronte a una centrale elettrica, quella situata in via Matteo Pescatore a Cirié, che faceva troppo rumore e che quindi disturbava la loro quiete.

E così loro, che possiedono un fabbricato vicino a quella centrale elettrica, hanno deciso di chiamare l'avvocato e formulare una maxi-richiesta di risarcimento al Comune: 172mila euro, "quale risarcimento - si legge in una determina del Comune - per l’asserito danno relativo alla diminuzione di valore dell’immobile di loro proprietà, cui si aggiunge il presunto danno - da quantificarsi in via equitativa - per la lesione del diritto al normale svolgimento della vita familiare".

Come spesso succede in questi casi, però, le richieste danni sono ingenti ma si arriva spesso a una mediazione. E infatti per difendersi dalla richiesta presentata dai signori G.D., P.D., S.D. il Comune di Cirié si è affidato all'avvocato Francesco Dal Piaz per tentare una mediazione.

La centrale è situata in via Matteo Pescatore

Il legale dei tre cittadini che hanno fatto causa al comune, invece, "ha rappresentato brevemente come l’oggetto della controversia sia relativo ad asserite immissioni rumorose prodotte da centrale idroelettrica, situata in Via Matteo Pescatore ed in aderenza al fabbricato di proprietà degli istanti, da questi ritenute intollerabili e tali da aver provocato loro danni consistenti sia nella diminuzione di valore dell’immobile di loro proprietà sia nella lesione del diritto al normale svolgimento della vita familiare".

Così si legge sulla determina di affidamento dell'incarico legale a Dal Piaz da parte del Comune. Ora l'appuntamento è per il 7 febbraio all'Organismo di Mediazione Forense di Ivrea. 

L’ Organismo di mediazione forense è un ente, creato in seno all’Ordine degli avvocati di un Tribunale, che può svolgere attività di mediazione in materia civile e societaria.

"La mediazione - come spiega il sinto mondoadr.it - è lo strumento di risoluzione alternativa delle controversie che permette alle parti di evitare i costi e le lungaggini di un giudizio ordinario, attraverso il raggiungimento di un accordo condiviso, il cui contenuto viene dalle stesse liberamente stabilito con l’aiuto di un mediatore".

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