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Chiaverano

Il Pluriuso è inagibile, ma potrebbe riaprire: "Ecco come..."

La struttura realizzata con il lascito del benefattore Guido Mino è stata chiusa più di un anno fa, ma il sindaco starebbe pensando di riaprirla

Il Pluriuso è inagibile, ma potrebbe riaprire: "Ecco come..."

Il Pluriuso di Chiaverano non è da buttare giù, ma è chiuso da più di un anno in attesa che vengano fatti importanti lavori.

La perizia assegnata dal Comune ha stabilito che crepe e cedimenti hanno compromesso la struttura nata nel 2005 su un terreno paludoso. E così è stato dichiarato inagibile in attesa opere di consolidamento strutturale.

Lavori molto costosi. Per cercare di ottenere i finanziamenti necessari, il sindaco Maurizio Fiorentini ha partecipato ad un bando del Pnrr e le speranze sono tutte riposte lì.

"E' stato predisposto e approvato un progetto preliminare che ci ha permesso di partecipare al bando “Sport e periferie” per la richiesta del finanziamento necessario. Siamo in attesa del risultato del bando". Il progetto, oltre al restyling del Pluriuso, prevede anche la risistemazione delle adiacenti aree sportive.

"Si tratta di un progetto importante che vedrebbe la conversione del Pluriuso che diventerebbe anche palestra. Ora è classificato come locale fieristico per ritrovi e mercati. In quel modo l'utilizzo verrebbe esteso"

Il bando permetterebbe di ottenere fino a 700mila euro a fondo perduto. I tempi però sono lunghi e il Pluriuso è l'unica struttura aggregativa del Comune. E così il sindaco ha pensato di riaprirla.

"Ho sollecitato il progettista. I danni sono nelle parti laterali, non in quella centrale. Così ho chiesto se fosse possibile riaprire il corpo centrale isolando quelle laterali. In questo modo si potrebbe utilizzare il salone, ma non i servizi. E sarebbe una buona soluzione fino a quando non otterremo i fondi necessari a fare i lavori di consolidamento. La decisione dipenderà dalla risposta del progettista. Si tratta del medesimo ingegnere strutturale che aveva firmato la perizia con la quale era stato dichiarato inagibile tutto il centro".

Le parti danneggiate sono quelle laterali. E' lì che si sono aperte crepe di 2 o 3 centimetri.

"Quel terreno è paludoso - spiega il sindaco Maurizio Fiorentini -. Però è sempre stato detto che era stato costruito con micropali che appoggiano sulla roccia a 70 metri di profondità. Evidentemente questo accorgimento è stato adottato solo per la realizzazione del corpo centrale. Non per le parti laterali che sono quelle che ora stanno cedendo".

Che ci fossero dei problemi si sa da anni, ma il 5 dicembre del 2022 il sindaco ha deciso di chiudere il centro a tempo indeterminato. L'ordinanza emessa parlava di "Messa in sicurezza e consolidamento strutturale".

Il Pluriuso Guido Mino di Chiaverano è una costruzione recente. E' stato realizzato nel 2005. All'epoca era sindaco il compianto Giancarlo Tonino e fu realizzato grazie ai fondi stanziati da un bando europeo.  

A questi si era aggiunto parte del lascito di un chiaveranese che aveva fatto fortuna in America, Guido Mino, che nel suo testamento nominò anche il Comune tra gli eredi. Quando morì, l'11 novembre del 2002 a Murray Hill nel New Jersey, lasciò al suo paese d'infanzia ben 500mila dollari.

Guido Mino fece fortuna in America e nel 2002  lasciò al Comune 500mila Dollari

"Vennero in parte usati per ristrutturare il Teatro Bertagnolio, in parte per iniziative culturali - racconta il sindaco Fiorentini -. In parte vennero anche usati per terminare i lavori del Pluriuso al quale venne dato proprio il suo nome".

Intanto sono quasi due mesi che l'unico polo aggregativo del paese è chiuso.

L'ordinanza di chiusura era arrivata a dicembre 2022, pochi giorni prima dalla festa dell'Associazione Piccolo Carro che si era ritrovata da un momento all'altro senza un posto in cui fare l'evento più importante dell'anno.

Dopo un anno, il sindaco sta cercando ogni strada per poter riaprire al più presto la struttura.

Il bando al quale abbiamo partecipato non riguarda solo il Pluriuso - spiega il sindaco Maurizio Fiorentini -, ma anche gli impianti sportivi”.

In quell’area, infatti, ci sono campi da tennis, da calcio, da volley. Tutto inutilizzato da tempo.

Nel campo da calcio vanno a giocare i bambini. A volte organizzano delle partitelle amatoriali. Il Comune continua a tagliare l’erba per consentirglielo, ma sarebbe bello poter dare di nuovo in gestione questi impianti. Il progettista  darà una sua valutazione con studio di fattibilità su cosa si possa fare in quell’area”.

Purtroppo anche il campo da tennis è rimasto abbandonato. Per anni era stata una bella realtà, punto di riferimento per molti chiaveranesi. A gestirlo era il Tennis Chiaverano.
Ad occuparsi di tutto era Marco Eusebio Bergò, improvvisamente mancato due anni fa.

Purtroppo avevo dovuto indire una gara per affidare la gestione dell’impianto - spiega il sindaco Maurizio Fiorentini - e non erano stati loro ad aggiudicarsi il bando”.

Da quel momento è iniziata la parabola discendente.
Purtroppo le cose non sono andate bene e più di un anno fa il gestore ha lasciato l’impianto” racconta il sindaco. Nel frattempo Marco Eusebio Bergò è mancato. E quell’area è rimasta abbandonata. Ora il sindaco spera di poter dare un nuovo futuro a questi impianti.

"La speranza è quella di rimettere in sesto questi campi, rifare gli spogliatoi rendendoli sicuri e a norma. E poi darli in gestione".

Il Pluriuso e gli impianti sportivi affacciano su piazza Ombre, a due passi dal Comune

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