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Il caso

Parte la raccolta firme contro la nuova pista ciclabile di Settimo: "c'è un tratto molto pericoloso"

A promuovere la petizione, l'avvocato Stefano Bonaudo

Via Raffaello Sanzio, sede della nuova ciclabile accanto al Conad

L’area attorno al Conad di Settimo Torinese continua a creare polemiche. Al centro della bagarre, questa volta, c’è il nuovo tratto di pista ciclabile che dovrebbe sorgere su via Raffaello Sanzio, a due passi dal punto vendita. 

Ed è proprio negli scorsi giorni che, contro questa nuova opera pubblica, è partita una raccolta firme di protesta. 

La raccolta firme è connessa a una petizione, per evitare che nell’area interessata venga realizzato il nuovo tratto di ciclabile, che sarebbe molto pericoloso - spiega l’avvocato Stefano Bonaudo, promotore dell’iniziativa - a fianco al nuovo Conad verrà costruita una ciclabile che troverà il suo sbocco su via Raffaello Sanzio 28, accanto all’area dove i tir entrano ed escono dal supermercato per lo scarico merci. È una zona pericolosissima”. 

I ciclisti in arrivo, infatti, giungerebbero in prossimità dell’attraversamento pedonale del supermercato e girando a destra si troverebbero di fronte all’entrata del parcheggio, con bilici che vanno e vengono per fare manovra. 

È un tratto molto pericoloso - continua l’avvocato - mi sono fatto promotore di questa raccolta firme per evitare che il pezzo di ciclabile venga costruito in quello specifico punto, anche perché la stessa opera si potrebbe fare dall’altro lato del parcheggio, senza incappare in problemi di sorta relativi alla sicurezza”. 

Ad indice del fatto che il disagio sia percepito anche da altri residenti, solamente il primo giorno, quando la petizione è stata lanciata, sono state raccolte una 60ina di firme da parte dei settimesi e, attualmente, l'iniziativa ha superato la centinaia di partecipanti. 

In rosso, via Raffaello Sanzio, accanto al CONAD

Insomma, l’area attorno al Conad continua a smuovere polemiche, una volta per l’apertura di quello che in molti hanno definito “l’ennesimo punto vendita di Settimo”, e l’altra per questioni di sicurezza. 

Chiunque avesse intenzione di partecipare alla petizione, che si sta svolgendo con la compilazione di alcuni moduli cartacei, può farlo contattando l’avvocato Bonaudo al numero 349 374 6483.

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