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Che fine ha fatto Villa Ceriana, l’ex residenza italiana di Carla Bruni e Sarkozy?

Villa Ceriana, un gioiello nascosto e silenzioso, avvolto dalla natura rigogliosa di Castagneto Po (TO), attende il suo risveglio come 'La bella addormentata'. Tornerà ad incantare?

Bruni e Sarkozy

Carla Bruni e Nicolas Sarkozy, ex proprietari di Villa Ceriana, a Castagneto Po.

C'era una volta, in un angolo remoto e incantato d'Italia, un luogo avvolto nella storia dove venne edificato il Castello di Castagneto Po, noto anche come Villa Ceriana.

Il parco del Castello di Castagneto Po, o Villa Ceriana, è visitabile solo durante le rare Giornate del FAI.

Le origini di questo maniero sfumano nelle nebbie del tempo, con ricordi che risalgono al 1019, un'era ancora intessuta di magie e misteri portati dal vento. Nel corso dei secoli, il Castello ha assistito a molteplici passaggi di proprietà, sopravvivendo, come un testimone silente, ad attimi di gloria e periodi di rovina. Tuttavia, grazie alla sua resilienza, è sempre risorto più maestoso e fiero che mai. Le sue mura hanno narrato storie di nobili e cavalieri, di intrighi e passioni, e hanno visto la dimora trasformarsi e fiorire sotto il tocco di ogni nuovo custode.  

Nel 1740, ad esempio, durante la proprietà dei conti Trabucco, la villa rinacque in splendore e maestà. Poi, come in un racconto che attraversa il tempo, nel 1952 il castello aprì un nuovo capitolo sotto la guida dell'ingegnere e compositore Alberto Bruni Tedeschi, che lo trasformò in un rifugio, un luogo di pace e creatività. Alla sua morte, nel 1996, il maniero passò agli eredi: la moglie Marisa e i figli Virginio, Valeria e Carla, quest'ultima una stella nel firmamento della moda e della musica, nonché moglie dell'ex Presidente francese Nicolas Sarkozy.

Carla Bruni, immortalata innanzi a Villa Ceriana, uno dei luoghi in cui ha trascorso parte della sua infanzia.

Nel 2009, il castello cambiò ancora proprietario quando la famiglia, in un gesto di addio, lo vendette per 17,5 milioni di euro ad un potente uomo d'affari arabo, il principe saudita Al-Waleed bin Talal, una delle persone più ricche del mondo. E come nelle migliori storie, il castello trovò un nuovo destino quando il principe, in un atto di generosità, così perlomeno ci è stato raccontato, lo donò alla Croce Rossa Italiana nel 2019.

Il principe saudita Al-Waleed bin Talal, che nel 2009 comprò per 17,5 milioni di euro Villa Ceriana.

E veniamo ad oggi.

Oggi, però, il castello di Castagneto Po (o villa Ceriana, come viene anche chiamata), sembra essersi assopito, circondato da alberi che oramai ne ostruiscono la visuale. Come un gioiello immortale, la bellissima dimora - composta da 40 stanze su di una superficie di 1500 metri quadrati ed avente un parco di 144 ettari - vorrebbe brillare sotto il cielo d'Italia, anziché rimaner nascosta. Ci saranno nuove storie che aspettano di essere raccontate tra le sue antiche mura? Per ora, viene aperto solo in occasioni speciali.  

Desiderosi di sapere quale sarà il suo destino, abbiamo chiesto direttamente alla sede centrale della CRI, a Roma, che ci ha fornito la seguente spiegazione: "Questo prestigioso luogo viene aperto su richiesta in occasione delle giornate del FAI mettendolo a disposizione del pubblico. In questi anni la CRI ha conservato e manutenuto il prestigioso immobile e oggi vorremmo che il suo valore fosse messo maggiormente a disposizione della collettività. Per questo stiamo valutando ogni ipotesi che vada in questa direzione", ha commentato infine la CRI.

Potrebbe concretizzarsi o restare un'ipotesi, la CRI farà un investimento significativo o una cessione? Il futuro rimane incerto... E così le possibilità di ammirare da vicino questo splendido esempio di architettura, aperto soltanto in rare e preziose occasioni. Avvolto ancora, forse troppo, da un velo di mistero, sembra però emergere una chiara intenzione di restituirle il lustro di un tempo, un promettente segno di speranza.

Il senatore Andrea Fluttero, che in passato è stato sia consigliere sia assessore del Comune di Castagneto Po, dove risiede.

Interpellato sull’argomento, il senatore Andrea Fluttero, che risiede a Castagneto Po, cittadina di cui è stato sia consigliere comunale sia assessore, ha commentato: “Villa Ceriana rappresenta, insieme a Villa Thaon di Revel anch’essa immersa nella verde collina castagnetese, una importante testimonianza storico architettonica del territorio. Purtroppo, mentre la seconda ha trovato da tempo un suo utilizzo come set cinematografico e luogo di eventi privati, la seconda giace immobile e silenziosa come la ‘bella addormentata nel bosco’”.

“La Croce Rossa Italiana, che l’ha ricevuta in dono da qualche anno, ha comprensibilmente ben altre attività nazionali ed internazionali sulle quali concentrare le proprie attenzioni che non quella di dedicarsi alla valorizzazione ed ai possibili utilizzi di questa splendida residenza – ha fatto notare Andrea Fluttero - Nel frattempo, mantenerla costa ed assorbe risorse da destinare sia all’edificio sia al grande parco”. 

Importante l’annuncio che ne consegue: “È ora di affrontare questo problema, che rappresenta al tempo stesso una opportunità inespressa per l’intero territorio della collina chivassese”, ha fatto sapere Fluttero. “Mi metto a disposizione fin da subito per attivare tutti i possibili contatti romani per mettere intorno ad un tavolo il Presidente nazionale della CRI ed il Sindaco di Castagneto. Sarà fondamentale valutare tutte le alternative praticabili che consentano di “risvegliare” la “Bella addormentata” dandole  una o più funzioni. L’obiettivo sarà quello di farla tornare all’antico splendore trasformandola in un elemento attivo dal punto di vista culturale, turistico ed economico per il nostro territorio”, ha infine dichiarato.

Danilo Borca, il sindaco di Castagneto Po.

Anche il primo cittadino di Castagneto Po, Danilo Borca, sembra essere dello stesso avviso di Fluttero. “Già all’epoca in cui Villa Ceriana era stata venduta allo sceicco dalla famiglia Bruni-Tedeschi al principe saudita – ha spiegato il sindaco - espressi la mia preoccupazione riguardo la continuità nell'uso dell'immobile. Ad oggi, infatti, salvo sporadiche occasioni, la residenza viene utilizzata solo di rado. La decisione della Croce Rossa Italiana di accettare una donazione del genere è stata sicuramente gravosa, considerando tutti gli aspetti coinvolti, specialmente la difficoltà di ristrutturare e mantenere ‘vivo’ l'edificio”, ha spiegato Borca.

Il sindaco ha poi fatto riferimento a un caso simile a Castagneto, quello di Villa Thaon di Revel.In quel caso – ha ricordato Borca - la soluzione è stata più semplice. L'acquisto da parte di una famiglia torinese ha portato a un recupero magnifico, trasformando la villa in un luogo per eventi e manifestazioni. Spero che questo possa presto accadere anche per Villa Ceriana”, ha aggiunto. “Credo che per la CRI Italiana la manutenzione ordinaria della Villa abbia un costo oneroso per cui cercheremo di collaborare per riuscire a trovare la giusta soluzione che consentirà il recupero di questo bene storico e dargli la giusta destinazione”, ha infine dichiarato il sindaco di Castagneto Po, Danilo Borca.

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