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Agliè - Cuceglio
08 Gennaio 2024 - 08:00
Stefano Peruffo
Stefano Peruffo, apicoltore di Cuceglio, originario di Agliè, con una storia di dedizione alle api che dura da 24 anni, ha recentemente ricevuto un prestigioso riconoscimento al Concorso Franco Marletti per i mieli tipici piemontesi. Quest'artigiano delle api, classe 1983, ha affrontato il cammino verso il successo con passione e impegno, culminato nell'ambito riconoscimento per i suoi mieli.
Artigiano di professione, apicoltore per passione, la sua storia inizia a soli 16 anni, quando Stefano ha avuto la sua prima esperienza in questo settore. Una molla si è attivata in lui: un amore per le api che non ha mai lasciato.
"Non sono solo un apicoltore, ma un artigiano. Questo mondo è diventato parte di me fin da giovane, anche mentre studiavo e lavoravo altrove. L'apicoltura è la mia passione", afferma Stefano.
La sua forma di apicoltura si focalizza sul nomadismo delle arnie, un approccio dinamico che vede le sue api seguire i cicli delle fioriture dalla pianura fino alle valli più alte, come la Valle Soana e la Valchiusella. Una vita impegnativa, resa possibile anche grazie al supporto e alla comprensione della moglie di Stefano, che lo accompagna in questa avventura.

Stefano Peruffo ha 40 anni e alleva api da quando ne aveva 16
Il suo impegno si riflette nella varietà dei mieli proposti: dal miele primaverile al tarassaco all'acacia, al castagno, fino al rododendro e al millefiori di flora alpina.
Le sue eccellenze sono state riconosciute con il primo premio per il miele all'acacia e il terzo premio per il miele al rododendro nel Concorso Marletti.
I mieli che produce sono legati strettamente al territorio. "Il castagno è il mio preferito per la sua intensità e robustezza", rivela Stefano.
Tuttavia, nonostante la sua passione, Stefano condivide le sfide che l'apicoltura affronta oggi. I cambiamenti climatici e le importazioni straniere minacciano il settore, rendendo cruciale promuovere e valorizzare i prodotti locali.
"Il segreto è la sponsorizzazione dei prodotti del territorio", sostiene. "L'apicoltura sta affrontando un periodo difficile, ma puntare sul prodotto locale, sano e genuino, è fondamentale. La fiducia dei clienti è difficile da ottenere, ma una volta conquistata è un tesoro."
Guardando al futuro, Stefano vede una luce di speranza nei giovani. "Ho notato una grande curiosità nei bambini della scuola primaria di Cuceglio, molti ragazzi sono interessati a capire il mestiere delle api. Ripongo nelle nuove generazioni la speranza di rilanciare questo settore".
Stefano Peruffo continua a ispirare non solo con i suoi mieli premiati, ma anche con il suo impegno nel promuovere un'apicoltura sostenibile e la passione per questo mestiere antico ma sempre attuale.
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