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Il caso

Intitolare una via ad Anna Frank? No non era ebrea, meglio la pornostar Cicciolina!

L'incredibile proposta di un esponente della Lega

Intitolare una via ad Anna Frank? No non era ebrea, meglio la pornostar Cicciolina!

Cicciolina (Ilona Staller) ed Anna Frank, sullo sfondo il Municipio di Settimo Torinese

E siamo tra il tragico e il comico, nel così detto tragicomico. Cambiereste Anna Frank con Ilona Staller? A Settimo Torinese c'è chi ha proposto questo scambio. Nell'ultima commissione toponomastica, è capitato l'impossibile. Gianluca Lepore, architetto, esponente dell'organo che decide i nomi di vie e giardinetti, si è detto contrario all'intitolazione di una strada della città ad Anna Frankha proposto, al suo posto, il nome di Ilona Staller, in arte "Cicciolina", la famosissima pornostar. Ma non è tutto: poco prima di presentare il nominativo della Staller, Lepore ha chiesto di cancellare il nome di Anna Frank tra quelli utilizzabili per nominare future piazze, vie, strade o giardini. 

Gianluca Lepore si è presentato in commissione con una lettera, lì c'erano scritte tutte le ragioni per dire "No" ad una intitolazione dedicata ad Anna Frank. In alcuni tratti Lepore ha riscritto la storia: "Anna Frank non era scrittrice né tanto meno ebrea. - ha spiegato in commissione - È stata, come moltissimi del suo tempo, una diarista tedesca di origine ebraica".

Il Municipio di Settimo Torinese

Lepore, poi, secondo quanto scritto nel verbale, continua: Anna Frank non va bene perché rappresenta un nome troppo "mediatico". Propone quindi altre tre personalità: Rutka Laskier, Eva Heyman, Renia Spiegel, tre donne uccise durante l'Olocausto.

A quel punto la commissione arriva al voto: il nome di Anna Fran va cancellato da quelli per nominare in futuro vie o piazze? Lepore vota "Si". Gli altri 3 commissari, invece, Paolo Silvetti, Ivo Bissoli e Nino Pultrone votano contro. Il nome della bambina trucidata dai nazisti, dunque, resta nell'elenco della commissione toponomastica. (L'intitolazione di vie, piazze e giardini funziona così: quando la politica decide di dedicare una porzione di città ad una personalità questa finisce in un elenco di nominativi. Quell'elenco verrà smaltito dalla commissione toponomastica man mano che ci saranno vie, piazze, strade o giardini da intitolare).

La presa di pozione di Lepore, naturalmente, non è passata inosservata. L'architetto, infatti, non è uno qualunque: esponente della Lega, è stato indicato proprio dai rappresentanti del Carroccio all'interno della commissione toponomastica. Negli ultimi anni, poi, sono abbastanza note le sue posizioni complottiste e no vax per quel che riguarda la pandemia e i vaccini anticovid.

"Anna Frank rimarrà nell'elenco", commenta la Sindaca Elena Piastra, "Mettere in dubbio la veridicità storica di una delle testimoni più note della Shoah è grave e voler negare la giusta memoria a una bambina trucidata dai nazisti è pure peggio. Spero che la Lega prenda le distanze".

La Sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra, è intervenuta sulla vicenda

Chi era Ilona Staller?

Ilona Staller, all'anagrafe Elena Anna Staller, nota anche con lo pseudonimo di Cicciolina (Budapest, 26 novembre 1951), è un'ex attrice pornografica, cantante, politica ed ex conduttrice radiofonica ungherese naturalizzata italiana.

All'inizio della carriera nel settore pornografico si è fatta chiamare anche Elena Anna, Elena Mercury o Elena Mercuri. Ha lavorato anche alla radio, in televisione e nel mondo della musica. Nel 1987, eletta alla Camera dei deputati nelle file del Partito Radicale, la Staller fu la prima attrice pornografica al mondo a entrare in un parlamento nazionale.

Chi era Anna Frank?

Anna Frank (Francoforte sul Meno, 12 giugno 1929 – Bergen-Belsen, febbraio o marzo 1945), è stata una giovane ebrea tedesca, divenuta un simbolo della Shoah per il suo diario, scritto nel periodo in cui lei e la sua famiglia si nascondevano dai nazisti, e per la sua tragica morte nel campo di concentramento di Bergen-Belsen.

Visse gran parte della sua vita ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, dove la famiglia si era rifugiata dopo l'ascesa al potere dei nazisti in Germania. Fu privata della cittadinanza tedesca nel 1935, divenendo così apolide, e nel proprio diario scrisse che ormai si sentiva olandese e che dopo la guerra avrebbe voluto ottenere la cittadinanza dei Paesi Bassi, paese nel quale era cresciuta.

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