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Ivrea

Quelle false promesse del sindaco e di Comotto in campagna elettorale. Unione Popolare accusa

Al Politeama s'è riunita la "resistenza". Al microfono Cadigia Perini, Franco Seren Ross e Giovanni Ambrosi

Quelle false promesse del sindaco e di Comotto in campagna elettorale. Unione Popolare accusa

Aspetta 5 minuti. Aspetta 10 minuti. Aspetta e aspetta, campa cavallo, all'incontro organizzato da Unione Popolare, ieri sera, al cinema Politeama, per parlare dei lavori di elettrificazione della linea Ivrea - Aosta e, soprattutto dell'ampliamento del tunnel ferroviario che scasserà tutto il centro storico mandando in tilt la già precaria circolazione stradale per mesi e mesi, toh guarda, il sindaco e gli assessori non si sono visti. Si saran guardati bene dal partecipare considerando che anche alle officine H (poche settimane fa) si eran guardati bene dal parlare, lasciando il microfono in mano a Rfi per tutto il tempo

Quello che dà fastidio a Unione Popolare e ai tanti cittadini intervenuti (tanti considerando le festività) sono i modi e sono i tempi. I modi di chi in campagna elettorale aveva generato false promesse facendosi largo tra il dissenso, poi ha vinto le elezioni e ha cominciato a parlare di lavori "inevitabili".

"Ci sono tante verità nascoste - ha sottolineato - Avevamo invitato sindaco e giunta per un aggiornamento e per delle risposte. Purtroppo non c’è nessuno. Prendiamo atto. E dire che Matteo Chiantore e l'assessore Francesco Comotto, in campagna elettorale, avevano fatto una grandissima battaglia su questo tema, con le stesse motivazioni che noi continuiamo a dire. Il 14 novembre ci viene detto che il progetto va avanti perchè era già stato tutto deciso Noi non possiamo credere nè accettare tutto questo. Gli attuali amministratori erano già in Municipio, partecipavano alle commissioni, erano informati...".

Non di meno sui tempi di un'informazione che stenta ad arrivare e, quando arriva, è un monologo.

Cadigia Perini ha raccontato come si è mossa in questi mesi, fedele alle promesse fatte in campagna elettorale. Un volantino, poi un altro, poi la protesta davanti al Municipio e alle Officine H. Sempre lei ha puntato il dito contro la Valle d'Aosta, colpevole e pure rea confessa, di farsi solo ed esclusivamente gli affari suoi, un po' come i pendolari "stanchi" ma convinti che le cose cambieranno e dal 2026 saliranno sui treni più belli, più puntuali e più veloci del mondo (sognatori!).

Infine sul Pnrr. "Han tirato fuori un progetto vecchio del 2011 - ha insistito - ma a parte gli eporediesi nessuno è contrario... Ognuno guarda un pezzo del problema".

Morale?

Arrivati all'oggi la richiesta di essere inseriti nell'SFM (Sistema ferroviario Metropolitano) come anche quella di una progettazione per il "raddoppio selettivo" della Ivrea Chivasso non basta. Delle "promesse" non se ne fanno un fico secco.

La "Resistenza" (la chiameremo così), vuole tempi certi. Sul tavolo altre proposte, tra cui la liberalizzazione dell'autostrada ai caselli di Albiano, Scarmagno, Ivrea e Quincinetto e un ampliamento della Ztl. Ne parleranno con Matteo Chiantore nei prossimi giorni e gli chiederanno anche di organizzare prima che può (lo aveva promesso) la riunione sul cronoprogramma dell'impresa che si è aggiudicata i lavori.

"Quel che non accettiamo - ha insistito Cadigia Perini dopo aver raccontato i ritardi della passata amministrazione - è la logica delle compensazioni... Di un sindaco e di un assessore che non hanno mai chiesto scusa i cittadini per averli presi in giro in campagna elettorale...".

Esattamente dello stesso parere Franco Selen Rosso, ex sindacalista Cgil. E lui a tutto può credere tranne che non ci fossero altre soluzioni all'ampliamento del tunnel. Non ci crede perchè sa dei treni entrati in servizio in Germania e quelli che sta costruendo la Alston di Savigliano. Non solo bimodali o con batteria della durata di 120 ore, addirittura ad idrogeno e sull'idrogeno il Piemonte è leader in tecnologia.

"Questo non lo dico solo io - ha sottolineato - lo si è detto anche ad un incontro organizzato a Chivasso del dicembre del 2022, presenti Cristina Ghiringhello di Ciac, il sindaco Claudio Castello, il presidente di Confindustria Paolo Conta e il consigliere delegato di Città Metropolitana Pasquale Mazza. Dissero che si poteva fare a meno dell'elettrificazione...".

Rosso in ogni caso non ci sta! Non ci sta "a sentirsi impotente". A subire scelte calate dall'alto senza alcuna condivisione.

Tant'è!

Al microfono anche Giovanni Ambrosi (sindacalista Cgil). Si è soffermato sulle strategiae messe in campo (sconosciute) e ne ha avanzate alcune. Per esempio sull'integrazione tariffaria dei biglietti treno-autobus. Per esempio sulle corse gratuite dei mezzi di trasporto nelle ore di maggior traffico stradale.

"Questa della chiusura della linea potrebbe essere un buon momento per sperimentare metodi che scoraggiano l'uso dell'automobile..." ha inforcato.

Tra il pubblico le sorelle Giovanna e Maria Rosa Rodda che abitano proprio lì davanti al tunnel ferroviario e che più di altri verranno coinvolte dai lavori. In mezzo alla polvere. In mezzo ai rumori. In mezzo al traffico.  Stanche! Deluse! Depresse.

"L'ultima volta che ho telefonato a Comotto - s'è aperta Maria Rosa Rodda - Mi ha detto che avrei dovuto fargli i complimenti e ringraziarlo perchè lui è riuscito a far abbassare il dosso da 100 a 58 centimetri ... Gli ho parlato della diorite. Potrebbe anche esserci amianto. Io abito lì mangerò pane e polvere, senza contare il rumore. Mi ha detto che ci saranno pannelli anti rumore... Insomma, per loro va bene così. Ha chiuso con un che cosa vuole ancora...?".

Insomma, i toni non erano più quelli di un tempo. In buona sostanza l'ha mandata a quel paese...

Evidentemente a Maria Rosa sono cascate le braccia a terra... Un Comotto diverso da quello conosciuto in campagna elettorale...

Qualcuno se lo ricorda ancora l'incontro organizzato da Viviamo Ivrea, sotto la pioggia, nel mese di maggio, qualche giorno prima dell'appuntamento con le urne?

"C’è a nostro avviso una finestra temporale nella quale portare la nostra proposta di non innalzare la galleria e di usare treni bimodali elettrici/batteria - aveva urlato quel giorno Comotto - Basta andare sul sito della Stadler (un'azienda che produce treni) per vedere che questa tecnologia è assolutamente utilizzabile da subito. Abbiamo chiesto a Stadler se si possono montare le batterie sui treni (3+1) già acquistati da VdA e ci hanno detto assolutamente sì e senza togliere un solo posto passeggero...".

E già in allora domanda era...: non sarà troppo tardi considerando che Rete Ferroviaria Italiana, società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane, ha già aggiudicato la gara (valore 79 milioni di euro) per la progettazione e la realizzazione dei lavori di elettrificazione al consorzio di imprese composto da Impresa Luigi Notari (capofila del raggruppamento), S.I.F.E.L., Costruzioni Linee Ferroviarie, CLF e Rete Costruzioni Ferroviarie

Per la cronaca il valore complessivo dei lavori era di 146 milioni di euro del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), di cui 36 per il miglioramento delle stazioni che si trovano sull’intera linea e 110 per l’elettrificazione dei 66 km della Ivrea Aosta.

Con l’aumento dei costi si arriverà a sfiorare e fors’anche a superare i 200. 

A fine 2022 si ipotizzava l’avvio della gara (e cosi è stato) con inizio dei lavori nel gennaio del 2024 e conclusione nel giugno del 2026. Sulla tratta, ci saranno 3 cantieri base e 9 operativi. Gli interventi riguarderanno anche le stazioni di Nus, di Hone-Bard, di Montanaro e di Strambino.

“Non possiamo andare avanti così  - si era lamentato Comotto -  Sarà un disastro. Non è che adesso tutte le cose che si faranno con il Pnrr, perchè c’è fretta di fare, si possono fare in questo modo.. Mi chiedo come si possa scavare sotto Ivrea senza sapere che cosa c’è là sotto e senza una indagine geognostica. C’è roccia? C’è diorite? Si scaverà in un punto della città sensibile e sono molto preoccupato per la stabilità di cosa c’è sopra, a cominciare dall’ospedale... ”.

Ecco: queste domande Comotto, ora che è assessore, non se le fa più....!

Corse  sostitutive in autobus  e cantieri

La linea ferroviaria sarà chiusa dal 3 gennaio 2024 al 13 dicembre 2026. L’elettrificazione riguarda 66 km di linea ed è finanziata con fondi Pnrr per 137 milioni di euro.  Il cantiere vero e proprio partirà nell’aprile 2024, mentre fra gennaio e marzo sono previste attività propedeutiche. Dopo il Carnevale s’aprirà anche il cantiere a Ivrea per innalzare la galleria. 

Rfi effettuerà anche interventi di adeguamento della linea Chivasso–Aosta, per i quali si prevede un investimento di 36 milioni di euro. Riguardano l’abbattimento delle barriere architettoniche con l’innalzamento delle banchine e la realizzazione di ascensori e rampe nelle stazioni di Montanaro, Strambino, Hône-Bard.

Ancora dei numeri: i 44 treni quotidiani della tratta Ivrea–Aosta verranno sostituiti con 98 corse con bus. 

Percorreranno la Statale 26 e alcuni tratti autostradali da Quincinetto a Ivrea in 1 ora e 35 minuti. Altri passeranno solo dall’autostrada (percorrenza di un’ora e 10 minuti), altri ancora in autostrada fino a Verrès per proseguire sulle statali fino a Pont-Saint-Martin e da Quincinetto a Ivrea nuovamente in A5. 

Per far fronte ad eventuali imprevisti, nei primi tre mesi, saranno a disposizione autobus di “scorta” pronti ad intervenire in caso di emergenza.  Sulla tratta Ivrea-Torino continueranno a circolare   24 treni. 

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